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NOMI CHE DEVONO ESSERE INSERITI PDF Stampa E-mail

 

 

1966 GIUSEPPE BURGIO
1967 SALVATORE SUROLO
1976 SALVATORE LONGO
1976 SALVATORE BUSCEMI
1984 GIOVANNI CALABRÒ
1984 MICHELE BRESCIA
1984 SANTO CALABRESE
1984 FRANCESCO FABBRIZZI
1984 SALVATORE MELE
1986 SALVATORE LEDDA
1986 GIOVANNI GARGEA
1986 SEBASTIANO MORABITO
1986 LUIGI AJOVALASIT
1987 GIOVANNI DI BENEDETTO
1988 ANIELLO CORDASCO
1988 FRANCESCO SALZANO
1988 GIANFRANCO TREZZI
1989 DONATO CAPPETTA
1989 FRANCESCO LONGO
1989 NICOLINA BISCOZZI
1989 PASQUALE PRIMERANO
1989 MICHELE PIROMALLI
1989 CLAUDIO VOLPICELLI
1990 MARIO GRECO
1990 ROSARIO SCIACCA
1990 COSIMO DURANTE
1990 ANGELO RAFFAELE LONGO
1990 CALOGERO LA PIANA
1990 MARCO TEDESCHI
1990 MARCELLA DI LEVRANO
1991 DOMENICO RANDÒ
1991 SILVANA FOGLIETTA
1991 SALVATORE o SALVATORA? TIENI
1991 NICOLA GUERRIERO
1991 GIUSEPPE SORRENTI
1991 SALVATORE VINCENZO SURDO
1991 ANTONINO LODOVICO BRUNO
1991 CIRINO CATALANO
1992 ANTONIO RUSSO
1992 ANTONIO TAMBORINO
1992 RAFFAELE VITIELLO
1992 EMANUELE SAÙNA
1992 ANTONIO MUTO
1993 DOMENICO NICITRA
1993 RAFFAELE DI MERCURIO
1993 RICCARDO VOLPE
1993 ANTONINO VASSALLO
1993 FRANCESCO NAZZARO
1993 GIORGIO VANOLI
1993 ANTONIO MAZZA
1994 MELCHIORRE GALLO
1994 ANTONIO NOVELLA
1994 FRANCESCO BRUNO
1994 ANGELO CALABRÒ
1995 GIUSEPPE CILIA
1995 CLAUDIO MANCO
1995 ANTONIO BRANDI
1995 MARCELLO PALMISANO
1996 GIOVANNI ATTARDO
1996 SALVATORE MANZI
1996 MICHELE CAVALIERE
1997 ERILDA ZTAUSCI
1997 AMBROGIO MAURI
1997 ANDREA DI MARCO
1997 FRANCESCO MARZANO
1998 GIOVANNI VOLPE


1920 GAETANO MILLUNZI
1924 ANTONINO CIOLINO
1947 GIOVANNI VIZZI'
1962 MARIA STILLITANO
1962 NATALINA STILLITANO
1968 SALVATORE SUROLO
1968 GIUSEPPE BURGIO
1972 PAOLO DI MAIO
1976 SALVATORE BUSCEMI
1976 CATERINA LIBERTI
1976 SALVATORE LONGO
1979 GIULIANO GIORGIO
1980 VINCENZO ABATE
1980 GIUSEPPE TALLARITA
1981 POMPEO BRUSCO
1981 ANGELO DI BARTOLO
1982 ANNAMARIA ESPOSITO
1982 SALVATORE STALLONE
1982 ANTONIO FONTANA
1982 GIOVANNI FILIANO
1983 OTTAVIO ANDRIOLI
1983 FRANCESCO BUZZITI
1983 FABIO CORTESE
1983 SALVATORE MUSARO’

ANNA MARIA ESPOSITO

ANTONIO DE ROSA

SALVATORE DRAGONE

MARIO LATTUCA

GIOVANNI GAMBINO

FRANCESCO BRUNITTO
1984 CRESCENZO CASILLO
1984 MICHELE BRESCIA
1984 SANTO CALABRESE
1984 FRANCO PUZZO
1985 MORELLO ALCAMO
1985 MARCO PADOVANI
1986 GIOVANNI GARGEA
1986 GIOVANNI GIORDANO
1986 SALVATORE LEDDA
1986 GIUSEPPE PILLARI
1987 GIOVANNI DI BENEDETTO
1987 SEBASTIANO MORABITO
1987 MICHELE PIROMALLI
1988 ANIELLO CORDASCO
1988 GIACOMO DI STEFANO
1989 PASQUALE PRIMERANO
1989 NICOLINA BISCOZZI
1989 DONATO CAPPETTA
1989 FRANCESCO LONGO
1989 CALOGERO LORIA
1989 GIACOMO CATALANO
1989 GIUSEPPE TALLARITA
1990 CATALDO D’IPPOLITO
1990 COSIMO DISTANTE
1990 COSIMO DURANTE
1990 ANNA FORCIGNANO'
1990 MARIO GRECO
1990 CALOGERO LA PIANA
1990 ANGELO RAFFAELE LONGO
1990 ANTONELLA MAGGIO
1990 MASSIMO RIZZI
1990 ROSARIO SCIACCA
1990 GIOVANNI SEMERARO
1990 EMILIO TACCARITA
1990 MARCO TEDESCHI
1990 ROBERTO TICLI

FERDINANDO BARBALACE
1991 GIUSEPPA COZZUMBO
1991 ONOFRIO ADDESI
1991 FRANCESCO AUGURUSA
1991 ANTONIO CALVARA
1991 ENRICO COLOMBO
1991 FELICE DARA
1991 GIUSEPPE FANTASTICO
1991 SILVANA FOGLIETTA
1991 NICOLA GUERRIERO
1991 ANGELO MILANESE
1991 VITO PROVENZANO
1991 ANTONIO RAMPINO
1991 DOMENICO RANDÒ
1991 GIANCARLO ROMANO
1991 STEFANO SIRAGUSA
1991 GIUSEPPE SORRENTI
1991 SALVATORE VINCENZO SURDO
1991 SALVATORE TIENI
1991 GASPARE PALMIERI
1992 SAVERIO CIRRINCIONE
1992 MAURO MANIGLIO
1992 ANTONIO RUSSO
1992 EMANUELE SAÙNA
1992 ANTONINO SIRAGUSA
1992 ANTONIO TAMBORINO
1992 RAFFAELE VITIELLO
1992 LUCIO STIFANI

ANTONIO MUTO
1993 ANTONINO VASSALLO
1993 RAFFAELE DI MERCURIO
1993 FRANCESCO NAZZARO
1993 GIORGIO VANOLI
1993 RICCARDO VOLPE
1994 FRANCESCO BRUNO
1994 ANGELO CALABRO'
1994 LEONARDO CANCIARI
1994 MELCHIORRE GALLO
1994 ANTONIO NOVELLA
1995 ANTONIO BRANDI
1995 GIUSEPPE CILIA
1995 EPIFANIA COCCHIARA
1995 CLAUDIO MANCO
1996 GIOVANNI ATTARDO
1996 ROSARIO MINISTERI
1996 PASQUALE SALVATORE MAGRI'
1997 ANDREA DI MARCO
1997 AGATINO DIOLOSA'
1997 RAFFAELE LUPPOLI
1997 FRANCESCO MARZANO
1998 GIOVANNI VOLPE
1998 ERILDA ZTAUSCI
SAVERIO IERACE
2000 FERDINANDO LIQUORI
2002 HUSAN BALIKCI
2006 ANNA POLITKOVSKAJA
2010 SALVATORE FARINARO
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Nomi dagli elenchi ufficiali - NON INSERITI PDF Stampa E-mail

 

GIUSEPPE LO CICERO, Sindacalista, venne gravemente ferito il 25 Novembre 1945 a Mazzarino (CL). "Viene ferito a fucilate in faccia e sfregiato: canticchiava l'inno dei lavoratori" ( dal libro d G. Casarrubea "Fra diavolo e il governo nero: Doppio Stato e stragi nella Sicilia …." (Non su Lista Libera).

 

ANTONINO GUARISCO, Segretario della Camera del Lavoro di Burgio (AG) subì un attentato il 7 Marzo 1946 ma si salvò. La passante che rimase uccisa non si chiamava MARINA SPINELLI ma TOMMASA (MASINA) PERRICONE in SPINELLI.

 

GIUSEPPE INTORELLA - 11 Giugno 1947, Sindacalista a Comiso (RG). Forse subì un attentato ma si salvò. (Non su Lista Libera)

 

ANTONIO GIANNOLA, magistrato, venne ucciso il 27 Dicembre 1960 a Nicosia da un medico (archiviolastampa.it).

 

FRANCESCO PIGNATARO, Appuntato P.S., morto il 9 Maggio 1968, a Mondello (PA) in un incidente automobilistico.

 

VINCENZO RICCARDELLI, Carabiniere, deceduto a Palermo il 30 Settembre 1971 in un incidente con la moto, durante un inseguimento.

 

Paolo Di Maio, è una delle 115 vittime della Strage di Montagnalonga - volo AZ 112 Roma - Palermo del 5 Maggio 1972




ANTONIO CUSTRA, Agente P.S., ucciso a Milano il 14 Maggio 1977 da componenti la sinistra extraparlamentare.

 

SALVATORE STALLONE, Erroneamente ritenuto vittima innocente  palermo.repubblica.it 

GRAZIELLA DE PALO
ITALO TONI
giornalisti, scomparsi a Beirut il 2 Settembre 1980. ( it.wikipedia.org)

ANTIOCO COCCO, Finanziere, motorista di un elicottero che precipitò in mare ad Arbatax (23 Agosto 1984), mentre era impegnato in un normale servizio di perlustrazione.

 

ALCAMO MORELLO, vice capo della Squadra Mobile di Polizia di Brescia, morì annegando in un canale artificiale, il 16 Dicembre 1985, mentre tentava di catturare una pericolosa banda di rapinatori, ritenuta colpevole dell’omicidio dei un gioiellere in provincia di Brescia.

 

ROBERTO TICLI, Carabiniere, ucciso da un rapinatore svizzero l'1 Dicembre 1990 in provincia di Varese.

 

GIUSEPPE LEONE, Carabiniere, erroneamente elencato come vittima. Era di pattuglia con l'Appuntato Renato Lio a Soverato (CZ) il quale fu ucciso (20 Agosto 1991). Giuseppe Leone si salvò.

 

LORIS GIAZZON, Agente P.S., ucciso a Olmo di Creazzo (VI), il 20 Aprile 1993, in uno scontro con dei rapinatori.

 

ANTONIO LIPPIELLO, Agente P.S., ucciso a Venezia il 7 Gennaio  2000, in uno scontro con dei trafficanti di droga venne colpito da un proiettile partito dalla pistola di un collega.

 

MAURIZIO D'ELIA, giovane pregiudicato, vittima di lupara bianca il 12 Marzo 2002, punito perché reputato esecutore di un agguato mortale avvenuto il 4 Novembre 2001 contro un capozona di Pontecagnano. (http://lacittadisalerno.gelocal.it)

 

STEFANO BIONDI, Agente P.S., ucciso a Reggio Emilia, il 20 Aprile 2004, travolto dall'auto di trafficanti di droga.



HUSAN  BALIKCI, ingegnere presso la compagnia elettrica pubblica turca Tedas, ucciso l'11 Ottobre 2002, da due sicari, dopo aver denunciato casi di corruzione.

 

 

 

 

 

 

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Delitto Vassallo, le piste degli inquirenti di Luigi Spera PDF Stampa E-mail

Fonte: liberainformazione.org Articolo del 1 Luglio 2011

Delitto Vassallo, le piste degli inquirenti

di Luigi spera (Metropolis)

Dai tre napoletani indagati alla vigilessa arrestata per la strage di Cecchina. Va avanti il lavoro degli investigatori

Una pioggia di indizi troppo rada per potersi addensare, una volta al suolo, in prove. Non abbastanza insistente da irrigare un terreno troppo arido per veder crescere il germoglio di un movente. E così è impossibile per gli inquirenti dare la zampata finale. Come nella più banale delle trame da serial americani, quel che potrebbe mettere fine all'inchiesta sull'omicidio del sindaco Angelo Vassallo, è solo una confessione. L'ammissione di aver premuto il grilletto o di aver spinto qualcuno a farlo la sera del 5 settembre scorso. Qualcosa che nella realtà avviene però molto meno di frequente che nella fiction.

Quel che gli indagati, due dei tre colpiti da avviso di garanzia, non sembrano intenzionati certo a fare. Sotto torchio diverse volte dopo il delitto del sindaco Angelo Vassallo, i due napoletani sui quali converge la maggior parte dei dettagli raccolti durante le investigazioni, non si sono mai minimamente traditi, lasciando dunque agli investigatori l'onere ora, la gloria poi, se arrivassero le manette, di sviluppare una tesi accusatoria in grado di reggere al peso del "ragionevole dubbio". Sono loro i due pregiudicati, vicini agli ambienti della droga dell'area nord partenopea, entrambi tra i 35 e i 40anni, gli unici finora a essere stati interrogati, alla presenza dei legali, durante le indagini.

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Processo Rostagno: quelle carte pieni di appunti arrivate dal passato di Rino Giacalone PDF Stampa E-mail

Fonte:liberainformazione.org articolo del 30.06.2011

Il processo in diretta/14°udienza

Processo Rostagno: quelle carte pieni di appunti arrivate dal passato

In aula Umberto Santino, presidente del centro «Peppino Impastato»

Un «malloppo» di carte, appunti vergati a mano, dattiloscritti, frasi sottolineate, considerazioni segnate a margine di copie di articoli di stampa. Sono le carte che Mauro Rostagno ha utilizzato fino a poche ore prima di essere ucciso, dalla mafia, il 26 settembre del 1988, quando tornando dalla tv privata dove lavorava, Rtc, si trovava al bivio di Lenzi, stretto, e quella sera pure buio, a popchi metri dall'ingresso della comunità Saman. Ieri, 29 giugno, queste carte sono «entrate» nel processo per il suo omicidio. Il faldone tenuto insieme da un paio di elastici è stato consegnato alla Corte di Assise dall'avv. Carmelo Miceli, legale di parte civile per Chicca Roveri e Maddalena Rostagno. Poco prima, ha spiegato ai giudici, quelle carte le aveva ricevute dall'avv. Nino Marino che, ha riferito, lo ha pregato di consegnarle alla Roveri, perchè la stessa poco tempo dopo il delitto del compagno gliele aveva a sua volta consegnate. Nino Marino all'epoca svolgeva attività politica attiva, era segretario del Pci, sul delitto Rostagno stava conducendo una battaglia di informazione, puntando il dito contro la mafia. Carte «importanti» quelle consegnate alla Corte di Assise, dentro ci sono appunti di Rostagno su traffici di droga e di armi, sulla massoneria, sulla mafia, su personaggi importanti di Cosa nostra, come Mariano Agate, fotocopie di articoli riguardanti questi argomenti, «sono la testimonianza - dice l'avv. Miceli - che Rostagno quando fu ucciso era di questo che si stava interessando, la mafia può averlo ucciso per questo, e gli intrecci toccati da Rostagno erano intrecci dove Cosa nostra c'entrava perfettamente». Le difese degli imputati, ma poi tutte le parti, pm e parti civili, si sono riservati di dare il loro parere, ma intanto quelle carte sono finite nel posto più sicuro, la cassaforte della Corte di Assise. In attesa di essere lette.

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Delitto Rostagno, quando la mafia imperava e nessuno indagava PDF Stampa E-mail

di Rino Giacalone - 30 marzo 2011 - Antimafia duemila
I boss che comandano.

Nel 1988 e negli anni a seguire la mafia a Trapani «governava» il territorio, sedeva con i politici e gli imprenditori, si spartiva gli appalti e determinava chi doveva comandare nelle stanze del potere politico ed istituzionale, la mafia era dentro le banche, faceva i suoi riciclaggi, anche internazionali, e nel frattempo decideva ed eseguiva sentenze di morte, sterminava i suoi nemici, uccideva magistrati, giudici, dopoavere fatto strage di donne e bambini, attentava ai poliziotti, per riuscire a creare quella sua invisibilità preziosa per essere diventata oggi sommersa, eppure nonostante tutto questo la mafia restava fuori dalle indagini sul delitto di Mauro Rostagno.

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