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24 Settembre 1983 Palermo. Viene trovato morto Simone Di Trapani, un lontano cugino di Lia Pipitone, uccisa su ordine del padre il giorno prima in una finta rapina, con cui aveva un rapporto speciale. Un omicidio camuffato da suicidio. PDF Stampa

 

Tratto da  catania.meridionews.it
Articolo del 16 Ottobre 2012


Se muoio sopravvivimi, storia di Lia la ribelle
Cercava la libertà, uccisa dal padre-boss


di Salvo Catalano


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Già, perché il clamore per quella morte fu tanto nel quartiere. Così come al tempo delle prime dichiarazioni dei testimoni di giustizia, dieci anni fa. Se ne parlò molto, ma per poco tempo. Poi la storia di Lia tornò nel dimenticatoio, tra i misteri di Palermo. A rendere più fitto il mistero si aggiunge quanto successo il giorno dopo dell’omicidio della giovane. Viene trovato morto Simone Di Trapani, il lontano cugino con cui Lia negli ultimi mesi si era confidata. Un rapporto speciale. Per Simone, Lia era la sorella che non aveva mai avuto. Lei diceva spesso che Simone era il marito ideale. Morto dopo un volo dal balcone di casa sua. Un suicidio, si disse. In realtà, un’altra messinscena dei sicari della mafia che prima di spingerlo giù dal quarto piano, lo costrinsero a scrivere un biglietto: «Mi uccido per amore».

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Tratto da notizie.tiscali.it
Articolo del 25 Aprile 2016

Uccisa perché aveva l'amante. Il figlio scopre la verità
Il figlio e il marito di Lia Pipitone parte civile nell’udienza contro il nonno


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E la storia dell’amante? Quell’uomo non è mai esistito


Lia aveva soltanto un amico del cuore, Simone Di Trapani, con cui si confidava. Ma in quel quartiere ciò corrispondeva ad uno scandalo, e da lì a poco si diffuse la voce che i due fossero amanti. Anche Di Trapani venne ucciso. Stando a quanto scoperto da Alessio Cordaro (il figlio di Lia), un altro pentito, Angelo Fontana, ha raccontato poche ore dopo la morte di Lia di due finti operai del gas che scaraventarono giù dal quarto piano Simone, ma soltanto dopo avergli imposto di scrivere una lettera in cui diceva di essersi suicidato per amore: una messinscena durata 30 anni.

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