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12 Marzo 1981 Napoli. Uccisi Mariano Mellone e Francesca Moccia. Vittime innocenti in una sparatoria tra clan rivali PDF Stampa

Fonte: Libera.net.org

Mariano Mellone, padre di una bambina di appena 1 anno, venne ucciso il 12 marzo 1981 per errore a seguito di sparatoria fra clan rivali.

 

Tratto da Come Nuvole Nere di Raffaele Sardo

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Sui giornali l'omicidio di Mariano Mellone viene descritto come un regolamento di conti. Sul giovane iniziano a circolare dubbi e inesattezze che lo fanno apparire una persona diversa dal giovane mite e buono che era.
"La mia rabbia è che la stampa lo ha fatto diventare un criminale. Fu un articolo sul Mattino a far trasparire che Mariano poteva essere implicato nel regolamento di conti, Mettevano in dubbio la vita limpida di mio marito. Mio fratello il giorno dopo si recò alla redazione del quotidiano per spiegare com'erano andate veramente le cose. Una verità che io già conoscevo e che sta agli atti del processo ai suoi assassini. Mariano era una persona dolcissima, che non sapeva fare male a nessuno. Si è trovato per caso quel giorno maledetto proprio in mezzo a un regolamento di conti tra delinquenti. Non so perché il destino me l'ha voluto portare via... Quella mattina mi ha salutato in modo particolare, forse si sentiva qualcosa. Ma sono quelle cose a cui pensi solo dopo. Quella mattina  Mariano mi ha dato un passaggio a Fuorigrotta con la sua auto, per agevolarmi il tragitto fino al lavoro. Ricordo che mi ha detto: "Stai tranquilla che oggi vado dal mio amico, altrimenti quello non si muove mai" (avevano portato tre giorni prima la 500 della moglie a riparare nell'autofficina). Mi ha guardata mentre mi allontanavo, era come se non mi avesse voluto lasciare. Agitava la mano per salutarmi. Poi si è allontanato per via Marina e non l'ho più visto, se non all'obitorio. La malasorte ha voluto che lui riuscisse ad ottenere una mezza giornata di permesso dal lavoro, nonostante il suo titolare fosse molto rigido: non dava permessi per nessuna ragione al mondo. Quel giorno, invece, mio marito lo ha preteso. Ha lasciato l'ufficio intorno all'una e alle due è arrivato in officina. Mentre aspettava, gli spari. Volevano ammazzare Ciro Mazzarella, un malavitoso della zona, invece hanno ucciso lui. Dai giornali ho visto che Mazzarella un po' somigliava a Mariano, almeno nel fisico: erano entrambi esili e alti.
Nella sparatoria è stata uccisa anche la signora Francesca Moccia, di quasi cinquant'anni, che insieme al marito stava portando dentro le cassette di frutta esposte fuori dal suo negozio. Colpita da uno dei proiettili vaganti è rimasta uccisa anche lei, madre di cinque figli. Un'altra morte assurda".
[...]

 

 

Articolo di La Stampa del 13.03.1981

Killer sparano a Napoli due morti e un morente

NAPOLI — Terrificante sparatoria in piena Napoli: due morti e due feriti gravi sono il bilancio di un agguato compiuto da un commando di killers. Le vittime sono Mariano Mellone, 33 anni (inseguito e freddato nell'auto dove si era rifugiato per sfuggire agli assassini) e Francesca Moccia. 48 anni, una fruttivendola colpita per sbaglio. In fin di vita è Ciro Mazzarella. 41 anni, soprannominato «O' Scellone», nipote di Michele Zaza, il re del contrabbando napoletano: ha lesioni al capo, al petto, all'addome e i medici hanno poche speranze di salvarlo. Meno grave lo stato di Gennaro Palumbo. 32 anni, gestore di un'autofficina, colpito alla spalla destra e al petto da una raffica di mitra. La ricostruzione dell'episodio camorristico non è stata ancora completata dagli inquirenti.  Alle 14.15 di ieri, in via Padre San Rocco, una strada nelle immediate adiacenze della stazione ferroviaria centrale di piazza Garibaldi sono giunti a bordo di un'auto quattro-cinque uomini armati di mitra e pistole, a volto scoperto. Il commando ha aperto il fuoco su Mellone che. invano, con la sua auto, s'è rifugiato nell'officina del Palumbo: i killers gli sono piombati addosso, freddandolo, e nella sparatoria hanno anche colpito a morte la Moccia. Regolamento di conti, spedizione punitiva? Interrogativi che non trovano al momento risposta. Chi era la vittima designata, il bersaglio da colpire? Ciro Mazzarella è il personaggio di maggiore spicco: molto noto negli ambienti della malavita, più volte colpito da ordini di cattura, era ricercato dalle questure di mezza Italia per contrabbando e spaccio di droga. a. 1.

 

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