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25 Aprile 1946 A San Cipirello (PA). I fratelli Giuseppe e Mario Misuraca vengono giustiziati da banditi della banda Giuliano. PDF Stampa

Avevano abbandonato la banda e avevano cominciato a collaborare con la giustizia.

Tratto da: La strage di Portella Della Ginestra

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Giuliano non era meno clemente con i suoi accoliti, quando questi «non rimanevano fedeli alla banda» oppure venivano «ritenuti ‘spie’».

La sera del 25 aprile del 1946, a San Cipirello (PA), Salvatore Giuliano, con Gaspare Pisciotta, i fratelli Giuseppe e Salvatore Passatempo, e Salvatore Ferreri «Frà Diavolo», prelevarono dalle rispettive abitazioni i tre fratelli Giorgio, Mario e Giuseppe Misuraca intesi «Murtareddi» e il loro cognato Salvatore Cappello e li condussero nella piazza principale dove furono disposti uno a fianco dell’altro con le spalle al muro. Giorgio Misuraca e Salvatore Cappello compresero l’intenzione dei banditi di ucciderli e si diedero alla fuga e benché fatti segno di diversi colpi di mitra riuscirono a porsi in salvo. Misuraca rimase illeso e Cappello fu ferito ad una gamba, mentre rimasero a terra morti i fratelli Mario e Giuseppe Misuraca.

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