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27 Dicembre 1919 Barrafranca (EN), ucciso Alfonso Canzio, fondatore della locale Lega di Miglioramento dei Contadini PDF Stampa

Foto dal Video Youtube https://youtu.be/8QjsZ-auuB0

Alfonso Canzio fu ucciso a Barrafranca (EN) il 27 dicembre del 1919. Fondatore della locale Lega di Miglioramento dei Contadini e anima del movimento socialista barrese, "fu ucciso perché rappresentava un pericolo per l'ordine mafioso nelle campagne" "con quel delitto si uccise non solo l'uomo, ma anche il suo spirito d'iniziativa, la sua grande attività, nonché la sua costante disponibilità e solidarietà verso quanti guardavano a lui come guida e certezza del mondo ocntadino di allora" ("..." Tratto dal libro Una storia siciliana fra Ottocento e Novecento ... di S. Vaiana)



Fonte: it.wikipedia.org

Alfonso Canzio nacque il 30 luglio 1872 a Barrafranca. Nel secondo anni venti, fu il fondatore della locale Lega di Miglioramento dei Contadini e l'anima del movimento socialista barrese. Fu anche consigliere comunale. Nel 1911 lo troviamo alla guida della lotta contro l'Amministrazione comunale guidata da Luigi Bonfirraro che aveva imposto, tra l'altro, l'obbligo di servirsi delle carrozze comunali per il trasporto dei defunti e ne aveva aumentato i costi di servizio. Nel primo dopoguerra guidò le lotte contadine riuscendo ad imporre contratti favorevoli ai lavoratori della terra. Ma la reazione agraria, a Barrafranca come in tutta la Sicilia, non si fece attendere: il 29 gennaio 1919 venne assassinato Giovanni Zangara, segretario della sezione socialista di Corleone, il 22 settembre Giuseppe Rumore, segretario della "Lega di Miglioramento" e della sezione del PSI di Prizzi, il 13 dicembre toccò ad Alfonso Canzio, il 29 febbraio 1920 cadde Nicola Alongi, il 14 ottobre chiuse la lunga serie di attentati mortali l'omicidio di Giovanni Orcel, segretario della FIOM di Palermo. Esecutrice di questi efferati delitti fu la mafia agraria che si vedeva gravemente minacciata dall'impegno radicale di questi dirigenti del movimento contadino. Gli agrari e la mafia locale non avevano perdonato al Canzio il suo coraggioso ruolo dirigente svolto nel movimento e così gli tesero un vile agguato, ferendolo gravemente con pallettoni unti d'aglio davanti alla sua abitazione. Una settimana dopo l'attentato, la sopraggiunta cancrena lo condusse alla morte.

 

 



Fotocopertina e nota da:  canicattimia.it

"Vaiana dedica questo suo libro alla memoria di Alfonso Canzio, ultimo protagonista del riscatto di Barrafranca il cui assassinio conclude l’interessante periodo esaminato e pieno d’iniziative e di realizzazioni per il progresso sociale. Un martirio senza quel tributo di gloria che spetta a chi dà la vita a conclusione di una sfiancante guerra di liberazione.
Alfonso Canzio, vicepresidente della Lega di miglioramento, stimato per la sua irreprensibile condotta e per l’intransigenza nell’affermare la legalità viene descritto dall’Autore come la figura più autorevole del movimento contadino. Egli nacque il 3 luglio 1872. Socialista componente della Congregazione di carità, fece aderire la Lega di Barrafranca alla “Federazione delle cooperative agricole siciliane”.
La data del suo assassinio è significativa, il 27 Dicembre 1919, quando aveva appena cinquant’anni. Come avvenne per Alongi e Rumore a Prizzi, l’attività di Canzio fu stroncata da mano omicida in una piccola strada di Barrafranca."

 

 

 

 

 

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