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22 ottobre 1970 a Sciacca (AG) muore il Tenente della Guardia di Finanza Cosimo Aleo, ferito in una operazione anticontrabbando il 27 Gennaio 1970 nella zona di Camnago Faloppio (CO) PDF Stampa

Foto da: levittimedeldovereditalia.it

Fonte: assofinanzieri.it

Ten. COSIMO ALEO

Memoria di Rinaldo Salvatelli
Non bisogna mai dimenticare.

 

In occasione del 236° Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza, la Sezione ANFI di Olgiate Comasco, domenica 20 giugno 2010, ha fatto celebrare nella Chiesa di Camnago Faloppio (CO) una Santa Messa in memoria dei militari del Corpo Caduti in servizio al confine.I finanzieri hanno dedicato la cerimonia religiosa al ricordo del Ten. Cosimo Aleo nel 40° anniversario della sua morte, avvenuta il 22 ottobre 1970, a seguito delle ferite riportate il 27 gennaio 1970 nel corso di una operazione di servizio anticontrabbando svoltasi nella zona di Camnago Faloppio (CO). Al termine della cerimonia religiosa il M.M.A. cs. Rinaldo Salvatelli, Presidente della Sezione ANFI, ha voluto ricordare la figura del giovane Ufficiale e le cause che hanno portato alla sua morte e, tra l'altro, in sintesi, ha detto: “”Tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 nella zona dell'olgiatese si verificò una recrudescenza del contrabbando delle sigarette, gente senza scrupoli, non si fermava di fronte a nulla e anche molte persone innocenti furono travolte dalle auto cariche di “bricolle” che, per sfuggire all'inseguimento dei mezzi del Corpo, sfrecciavano a folle velocità per le strade della zona. In questo contesto è maturata la tragedia del Tenente Cosimo Aleo.

Nel tardo pomeriggio del 27 gennaio 1970 una fitta nebbia era discesa nella zona ed i militari, di vedetta sulla strada che da Camnago Faloppio portava in “Val Mulini”, avevano notato numerose macchine contrabbandiere dirigersi verso Valle.
Il Tenente Aleo, prontamente informato, aveva disposto sulla strada Val Mulini Camnago Faloppio, un posto di blocco, partecipandovi personalmente, articolato con vedette, finanzieri in divisa per intimare l'alt e stendere la catena chiodata e, infine, un'autovettura da inseguimento “Alfa Romeo Giulia S” condotta da un finanziere alfista, pronta ad intervenire per bloccare ogni via di fuga ai mezzi contrabbandieri. Alle ore 18,30 le vedette segnalarono il passaggio della prima autovettura contrabbandiera una Fiat 125 che non ottemperò alle intimidazioni di alt e, passata sulla catena chiodata, si era fermata 50 mt. più avanti, per foratura della gomma ed il conducente si era dileguato approfittando dell'oscurità. Altre quattro autovetture, in successione, forzarono il posto di blocco ed al termine delle concitate fasi, nel corso delle quali è stato anche fatto uso di armi da fuoco e di inseguimento, venne rinvenuto sull'asfalto il Ten. Aleo con la faccia coperta di sangue ed una ferita alla fronte. Vennero prestati i primi soccorsi all'ufficiale e, vista la gravità della ferita, venne prontamente adagiato su un furgone di passaggio che preceduto dall'Alfa Romeo del Corpo a sirene  spiegate, lo trasportò all'Ospedale Sant'Anna di Como dove i sanitari del Pronto Soccorso gli praticarono le prime cure ricoverandolo con la diagnosi “Sfondamento dell'osso frontale con fuoriuscita di materia cerebrale dovuta a presunto investimento da parte di automezzo o da colpo di arma da fuoco”.
Successivamente, a seguito dell'intervento del Dirigente il Servizio Sanitario della Legione di Como, il Ten. Aleo venne trasferito alla clinica Neurochirurgia dell'Università di Milano dove venne sottoposto ad intervento chirurgico dal Prof. Marino che gli estrasse un proiettile dal cranio. Dagli accertamenti svolti, su incarico dell'Autorità  Giudiziaria, dalla Polizia Stradale di Como furono rinvenuti a circa 40 mt. dal luogo dell'evento due bossoli di cartuccia. Il 28 gennaio 1970 venne rintracciata una Fiat 1500 fuggita, la sera precedente, e da un primo sommario esame dell'autovettura risultò che lungo la fiancata sinistra erano visibili due tracce presumibilmente lasciate dai proiettili, che avevano solcato la carrozzeria senza perforarla.
Il Ten. Cosimo Aleo, dopo alcuni segnali di ripresa che facevano ben sperare per la sua vita, morì il 22 ottobre 1970 a Sciacca (AG).
Quella che doveva essere una brillante operazione di servizio, l'intervento operativo si era concluso con il sequestro di 4 autovetture e 20 bricolle per complessivi Kg. 400 di sigarette, si concluse in tragedia.
Il Ten. Cosimo Aleo era nato il 29 settembre 1947 ed era figlio di un appuntato del Corpo. Era giunto alla Compagnia di Olgiate Comasco nell'estate del 1969 direttamente dall'Accademia del Corpo””.
Il Presidente Salvatelli ha terminato, commosso, il suo intervento, ringraziato tutti gli intervenuti ed in particolare la Signora Giuseppina Politano Aleo e la Signorina Simona Aleo, rispettivamente cognata e nipote dell'Ufficiale caduto, i Sindaci di Faloppio, Dott. Eugenio Aiani
di Uggiate Trevano, Signor Fortunato Turcato e di Bizzarone Signor Guido Bertocchi, il Comandante della Compagnia di Olgiate Comasco, Cap. Salvatore Mirarchi e il comandante della Tenenza di Ronago, Ten. Ivan Conidi, le Associazioni Combattentistiche e d'Arma e civili della zona. Erano presenti, inoltre, alcuni finanzieri in servizio e numerosi soci con i loro familiari, tra i quali il Brig. C. Renato Carta che aveva partecipato alla tragica operazione di servizio.
La cerimonia si è conclusa con la deposizione di un mazzo di fiori sul luogo della tragedia.

 

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