VittimeMafia.it

6 Giugno 2008 Pagani (SA). Ucciso Marco Pittoni, sottotenente dei Carabinieri, in uno scontro con dei rapinatori in un Ufficio Postale. PDF Stampa

Foto ed articolo da: Videocomunicazioni.com

CONFLITTO A FUOCO A PAGANI: UCCISO UFFICIALE DEI CARABINIERI

» pubblicato da Renato Cavallo

Gli sguardi dei dipendenti delle Poste di Pagani, in provincia di Salerno, continuano a fissare increduli la pozza di sangue sul pavimento, originata dalla ferita che ha provocato la morte del tenente dei carabinieri Marco Pittoni, 36 anni, di origini sarde. Il militare è stato colpito alla gola da un proiettile esploso dall’arma di uno dei tre rapinatori che a volto coperto avevano fatto irruzione nell’ufficio postale di corso Ettore Padovano alle 10 di questa mattina. Portato d’urgenza all’ospedale di Nocera inferiore, Marco Pittoni è morto durante un delicato intervento chirurgico. All’arrivo dei rapinatori, Pittoni era in servizio con un collega. Entrambe in borghese. Due banditi si sono diretti alle casse minacciando i dipendenti delle poste, mentre il terzo componente è rimasto fuori all’interno dell’auto, pronta per la fuga. A quell’ora, l’ufficio postale era gremito e per questo motivo il carabiniere non ha estratto la pistola d’ordinanza. E’ riuscito a sventare il colpo intimando l’alt, ma per facilitare la fuga uno dei rapinatori ha sparato due proiettili, uno dei quali lo ha centrato alla gola. Nei minuti successivi è scattata una caccia all’uomo sul territorio compreso tra la provincia di Salerno a quella di Napoli. L’auto utilizzata per la fuga infatti è stata ritrovata circa un’ora dopo in una campagna tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. In poche ore la strada dove si trova l’ufficio postale è stata circoscritta per consentire i rilievi del caso ai carabinieri della scientifica. Sia all’interno che all’esterno sono installate diverse telecamere della videosorveglianza che, nonostante i passamontagna calati sul volto, potrebbero fornire elementi utili a risalire ai responsabili della morte del tenente dei carabinieri. Marco Pittoni era celibe e non aveva figli. La madre, che vive in Sardegna, hanno raccontato i suoi colleghi, lo aveva chiamato ieri durante la cerimonia per il 194° anniversario dei Carabinieri per complimentarsi con lui. Questa mattina, la notizia della tragedia.

 

 

Articolo di Repubblica del 6 Giugno 2008

Salerno, rapina all'ufficio postalemuore un giovane carabiniere

Il sottotenente Marco Pittone ha intimato ai malviventi di abbassare le armi
ma la risposta è stata una scarica di proiettili, uno dei quali ha ucciso il carabiniere


SALERNO - Un tentativo di rapina all'ufficio centrale delle Poste a Pagani, nel salernitano, è finito in tragedia: un carabiniere in borghese è riuscito a sventare il colpo, ma è stato colpito a morte dai banditi.

Il tenente Marco Pittone, 33 anni di origini sarde, si trovava all'interno dei locali della Posta insieme a un collega quando hanno fatto irruzione tre rapinatori armati di pistola. I carabinieri hanno intimato ai banditi di arrendersi ma la risposta è stata una scarica di proiettili, uno dei quali ha raggiunto il tenente alla gola. Inutile è stata la corsa all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Pittone non è riuscito a superare il delicato intervento chirurgico cui è stato dai medici dell'ospedale.

"Il sottotenente ha intimato di abbassare le armi ma non ha estratto la sua pistola di ordinanza perché avrebbe messo in pericolo l'incolumità dei presenti", ha raccontato il generale Francesco Mottola, comandante della regione carabinieri Campania, lasciando intendere che Pittone avrebbe potuto rispondere al fuoco.

Ora le forze dell'ordine stanno setacciando il territorio di Pagani per intercettare e arrestare i rapinatori, fuggiti con un bottino di 3mila euro. I tre si sono allontanati a bordo di una Volkswagen Fox di colore nera. Li ha intercettati all'uscita delle Poste un maresciallo dei carabinieri che ha esploso numerosi proiettili verso l'auto senza però riuscire a fermare la fuga dei criminali. Avevano il volto coperto e non è stato possibile tracciarne un identikit. Ma uno di loro avrebbe detto alcune parole dalle quali si è capito che si trattava di un italiano.

Impegnati nelle operazioni non solo i carabinieri ma anche gli elicotteri dell'elinucleo di Pontecagnano e gli agenti della Squadra mobile di Salerno, coordinata dal vicequestore Carmine Soriente. Sono in corso posti di blocco e controlli serrati in tutta la zona. Intanto, tra i comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, è stata ritrovata l'auto usata per la fuga.

Per ricordare il sottotenente Pittone, questa sera una fiaccolata attraverserà le strade di Pagani. Ad organizzarla, in maniera spontanea, le associazioni di volontariato del paese.

 

 

 

Pagina Facebook: Per non dimenticare mai ... MARCO PITTONI

 

 

Pagina Facebook: Tenente Marco Pittoni

 

 

 

Video Youtube: Dedicato a Marco Pitton

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo del 21 Giugno 2012 da lacittadisalerno.gelocal.it

Il killer che freddò Pittoni aveva già ammazzato

di Alfonso T. Guerritore

Notificata in carcere un’ordinanza al giovane figlio di un boss torrese che sparò contro il tenente dei carabinieri nell’ufficio postale di Pagani

PAGANI. Partecipò all’omicidio di camorra del pregiudicato Ettore Merlino, uomo del clan Ascione di Ercolano C. M., il giovanissimo killer figlio d’arte condannato per l’assassinio del tenente dei carabinieri Marco Pittoni. Quando Pittoni venne raggiunto da un colpo alla gola, il sei giugno 2008, a sparare fu lo stesso C. M., minorenne, che in quel momento aveva già partecipato ad un altro omicidio. Il suo ruolo nell’agguato che falciò Merlino a a Torre del Greco cinque anni fa è stato ricostruito dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre affiliati al clan Gionta, tutti all’epoca minorenni e gravemente indiziati di aver partecipato alla fase organizzativa dell’omicidio di Merlino.

L’operazione segue quella dello scorso aprile, quando altre 11 persone furono arrestate per lo stesso omicidio. Ettore Merlino, affiliato al clan camorristico Ascione-Papale di Ercolano, fu ucciso nella guerra tra il suo clan e i rivali del gruppo Iacomino-Birra, alleato dei Gionta. La sua morte fu un favore di sangue offerto dai Gionta stessi ai Birra, come emerge dalle risultanze investigative. Le ultime misure cautelari riguardano S. P. , 22enne considerato il reggente del clan Gionta, latitante dal settembre 2009, G. F., 21enne già noto alle forze dell’ordine e C. M, 21 anni, componente della batteria che seminò il terrore all’ufficio postale di Pagani, ora detenuto nel carcere di Vasto, condannato alla pena definitiva di 17 anni e 2 mesi per l’omicidio del tenente dei carabinieri Marco Pittoni. avvenuto a Pagani il 6 giugno 2008, durante una rapina a un ufficio postale, militare dell’Arma insignito di medaglia d’oro per il suo tentativo di fermare i rapinatori.

Le condanne per gli altri imputati, tre componenti del gruppo di rapinatori, sono state tutte confermate in appello, con la condanna a 30 anni di carcere per il 22enne Giovanni Fontana, il giovane che materialmente fece irruzione nell’ufficio postale in compagnia del minore C. M., trent’anni di carcere per il ventenne Fabio Prete e vent’anni per il 37enne Gennaro Carotenuto, l’uomo che guidava la vettura del commando, ribattezzato “Schumacher”. I tre furono accusati e condannati a vario titolo per omicidio aggravato, ricettazione, porto e detenzione di armi, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel dicembre 2010 era toccato all’allora giovanissimo omicida, condannato a 17 anni e 2 mesi di carcere dopo il processo di secondo grado. Il più giovane del gruppo, appena 17enne, figlio di un boss della camorra torrese, era accusato di aver premuto materialmente il grilletto della pistola da cui partì il colpo mortale per il tenente Marco Pittoni. Prima di quel drammatico episodio, lo stesso minore aveva già esercitato un’azione simile, partecipando all’omicidio Merlino.


 

 

 

Share/Save/Bookmark
 

Menu

Sei  : Home Vittime 6 Giugno 2008 Pagani (SA). Ucciso Marco Pittoni, sottotenente dei Carabinieri, in uno scontro con dei rapinatori in un Ufficio Postale.