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10 Dicembre 1982 Locri (RC) ucciso Francesco Panzera, insegnante e Vicepreside al Liceo Scientifico Zaleuco PDF Stampa

Foto e nota tratta dal libro Dimenticati - Vittime della 'ndrangheta di Danilo Chirico e Alessio Magro

Cap. XVII - Il destino lo decidono le cosche

Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, la droga diventa un business delle cosche calabresi. Soprattutto diventa una pessima abitudine per i ragazzi,anche quelli che vanno ancora a scuola.Francesco Panzera lo sa. E' un professore di Matematica giovane, dinamico, sa stare per strada, passa molto tempo a parlare con le persone, anche quelle più giovani. Ha imparato con gli anni a conoscere le dinamiche di gruppo, molti alunni lo considerano un punto di riferimento, una persona a cui confidare un segreto, chiedere un consiglio. Li vede, il professor Panzera, i suoi ragazzi del liceo scientifico Zaleuco di Locri. Li guarda negli occhi e gli legge dentro tristezza, umiliazione quotidiana, la ricerca di una speranza, la paura di non farcela. Parla con loro, uno per uno. Li chiama, prova a farli aprire, dispensa buoni consigli, qualche bella strillata. Sa che i suoi ragazzi, alcuni suoi ragazzi, hanno cominciato a drogarsi. Gli anni ottanta sono gli anni Ottanta anche nella Locride, anche al liceo scientifico Zaleuco, dove lui da poco è diventato vicepreside.

Panzera fa la sua battaglia, pensa che la scuola non possa sottrarsi alle sue responsabilità. Ha una visione moderna dell'istituzione scolastica, crede che debba interrogarsi sulla società nella sua complessità, farsi carico della vita degli alunni. Non si limita a parlare con i ragazzi. Non perde occasione per dire in pubblico quello che pensa, per scagliarsi contro i padroni della droga, chiamare in causa grandi e piccoli spacciatori. E' una persona stimata in paese, molto influente, con buoni rapporti nel mondo della politica, del sindacato, delle istituzioni. Cos', quando Francesco interviene, le sue parole hanno un peso. Un peso anche per le cosche, evidentemente.

[...]

Dopo venticinque anni, la città di Locri gli ha dedicato una strada, il Liceo Scientifico Zaleuco il laboratorio di Fisica. Dopo quasi trent'anni l'omicidio Panzera non ha colpevoli.

 

 

Articolo del 9 Ottobre 2007 da Il Quotidiano della Calabria

Il vicepreside ucciso a Locri 25 anni fa
«Intitoliamo una strada a Franco Panzera»


LOCRI - Il professore di matematica Franco Panzera, indimenticabile e stimato vicepreside del liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, non è stato dimenticato nonostante non sia stata fatta Giustizia e la sua morte continua ad essere “ad opera di ignoti”.
Oggi, infatti, nel corso della riunione del civico consesso verrà presentata una mozione richiedente l'intitolazione della via che ospita la nuova sede del prestigioso liceo che vide, il professore Panzera,esercitare con grande capacità e serietà professionale ed umana non solo il ruolo di docente ma anche quello di Viicepreside, fungendo da insostituibile “raccordo” tra gli studenti,il corpo docente e la presidenza. Ad effettuare la forte richiesta sarà l'assessore cittadino, con delega alle Politiche Sociali, Giovanni Calabrese.Sarà lui,che nel
corso del Consiglio reinviterà il Sindaco, la Giunta comunale, la competente Commissione Consiliare, il Presidente del Civico Consesso, e l'intero consiglio comunale “ad attivarsi per l'intitolazione di tale via in occasione della ricorrenza del venticinquesimo anno dalla drammatica morte dello stesso professore Panzera.”.
Come si ricorderà, ”Ciccio” Panzera,-così lo chiamavano gli amici-,venne ignobilmente e barbaramente assassinato la sera del 10 dicembre 1982 di fronte l'uscio di casa.
Quella domenica mattina il professore Panzera era andato con i soliti amici in montagna a raccogliere funghi. Il killer lo attendeva nei pressi dell'abitazione.
Allora si disse che Panzera era stato ucciso perché aveva intenzione di denunziare chi cercava di introdurre la droga nella Scuola. Vittima del suo alto senso del dovere e perché non poteva sopportare ingiustizie e soprattutto non tollerava che i “venditori di morte” potessero “minacciare” l'incolumità dei “suoi ragazzi”.
Era nel carattere del professore Panzera insorgere contro qualsivoglia forma di ingiustizia e di angherie infatti, ancora oggi i suoi ex allievi continuano a ricordarlo ed a stimarlo non solo per le sue alte capacità professionali e di docente di matematica ma anche per il modo di come espletava il ruolo di vicepreside di una Scuola, il liceo scientifico “Zaleuco”, che in quel periodo era caratterizzato da “turbolenze”.
Lo si ricorda -afferma l'assesore Calabrese nel dare notizia della presentazione della mozione-, “per essere stato un eccellente educatore per tantissimi giovani della Città e del comprensorio, sempre disponibile al dialogo e pronto a prodigarsi per la città e per i suoi alunni. Quanti lo ricordano, -continua Calabrese-, esprimono forte commozione per l'anniversario e intitolare la via che egli stesso attraversava ogni giorno, sede della sua scuola, non è altro che un riconoscimento per un simbolo non solo per la realtà scolastica ma per tutta la città.”. L'assessore locrese mette anche in evidenza che “per combattere la mafia e la criminalità organizzata, che spesso hanno mortificato la nostra città ed i nostri cittadini, l'intitolazione alla via servirà per non dimenticare.
p. l.

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