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15 Giugno 1987 Vibo Valentia. Antonio Civinini, carabiniere di 28 anni, viene ucciso nella piazza principale della città. PDF Stampa

Tratto dal libro Dimenticati Vittime della 'ndrangheta di Danilo Chirico e Alessio Magro

Lunedi 15 giugno 1987 l'Italia ha appena votato. [...]. Si discute di tutto questo la sera del 15 giugno in piazza del Municipio a Vibo Valentia approfittando anche del clima piacevole che segnala l'avvicinarsi dell'estate. A passeggiare per le vie di Vibo ci sono anche due carabinieri fuori servizio. C'è Antonio Civinini, palermitano di ventotto anni. E c'è Vincenzo Cataldo, barese di ventuno. Lavorano alla compagnia speciale dell'aereoporto di Vibo. Mentre camminano, si accorgono che c'è un uomo che gira tranquillamente per strada con una pistola alla cintola. Roba da far west. Così, senza dare troppo a vedere per non preoccupare le tantissime persone in piazza, si avvicinano al giovane e gli chiedono i documenti. Una mossa che si rivela avventata. Perché il sospettato la pistola ce l'ha davvero e non è affatto lucido. Perde subito la calma e con un gesto fulmineo spinge Civinini a terra e gli spara addosso quasi a bruciapelo un intero caricatore. E quanto Cataldo prova a intervenire si becca all'inguine l'ultimo colpo rimasto in canna. Il killer scappa e fa perdere le sue tracce. Non c'è niente da fare per Antonio Civinini. Se la cava invece Cataldo. Polizia e Carabinieri si mettono subito alla ricerca di quel giovane che è stato capace di uccidere un carabiniere e ferirne un altro in mezzo a centinaia di persone, che infatti aiutano gli inquirenti a fare un identikit e quindi l'identificazione. Si chiama Antonio Zaccaria, l'uomo che ha sparato, ha ventisette anni e negli archivi delle forze dell'ordine sta alla voce "spacciatore". Dopo poche ore, i carabinieri dei reparti speciali lo incrociano nelle campagne, ingaggiano un conflitto a fuoco ma non riescono a catturarlo. La fuga di Zaccaria dura appena otto giorni. E finisce nelle campagne di Stefanaconi. I suoi genitori chiamano la caserma dei carabinieri, annunciano che il ragazzo è pronto a consegnarsi. chiedono come condizione la presenza di un magistrato, perché Zaccaria teme di essere ucciso in un conflitto a fuoco. Poi rivelano il nascondiglio. La segnalazione è giusta,  Zaccaria viene trovato in un casolare abbandonato, è disarmato e si consegna senza far resistenza nelle mani del magisrato Elio Costa. Confessa l'omicidio e, disperato, spiega di aver ucciso il carabiniere perché era ubriaco. Scuse che, naturalmente, non gli evitano la condanna a ventiquattro anni e il carcere. Mentre sconta la sua pena, accade una cosa strana: sua moglie, Maria Vuolo, sparisce. E' il 1991 e sono i suoi genitori a lanciare l'allarme.

Una via di Vibo Valentia è intitolata al carabiniere Antonio Civinini.

 

Articolo da L'Unità del 17 Giugno 1987

Sfuggito alla cattura l'assassino del Cc

VIBO VALENTIA (Catanzaro) Antonio Zaccaria di 27 anni, l'uomo che lunedi sera a Vibo Valentia, secondo gli inquirenti, ha ucciso a colpi di pistola un carabiniere, ferendonone gravemente un'altro, è sfuggito ieri mattina alla cattura ingaggiando un conflitto a fuoco con la pattuglia dei militari che lo avevano intercettato nelle campagne a monte del paese. Zaccaria alla vista dei carabinieri si è aperto la fuga sparando con una pistola. Probabilmente la stessa arma usata per uccidere Antonio Civinini di 28 anni e per ferire l'altro militare, Vincenzo Cataldo di Bari di 21 anni, nativo di Bitetto.
Antonio Zaccaria, un pregiudicato, alcuni anni fa fu coinvolto in un'inchiesta per un traffico di sostanze stupefacenti e, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, lunedi sera si trovava in piazza Municipio a Vibo Valentia qaundo è stato visto da Civinini e Cataldo. I due militari, forse ritenendo lo Zaccaria armato, gli si sono avvicinati per chiedergli i documenti. Alla richiesta dei militari l'uomo ha reagito prima buttando a terra Civinini e poi sparandogli al petto quasi a bruciapelo. Al tentativo di Cataldo di opporsi, Zaccaria, sempre secondo i carabinieri, ha sparato un altro colpo di pistola che ha ferito il giovane militare all'inguine. Le sue condizioni, secondo quanto reso noto dai medici dell'ospedale civile di  Vibo Valentia rimangono gravi anche se probabilmente potrà salvarsi.

 

Articolo di La Repubblica del 17 Giugno 1987

CARABINIERE UCCISO E UN ALTRO FERITO IN CALABRIA

VIBO VALENTIA Braccato nelle campagne alla periferia di Vibo, Antonio Zaccaria, 27 anni, spacciatore di droga, il giovane che lunedì sera in Piazza Municipio ha ucciso un carabiniere e ne ha ferito un altro, sembra deciso a non arrendersi. Intercettato nella mattinata di ieri da una pattuglia di militari dei nuclei speciali, ha ingaggiato un conflitto a fuoco ed è riuscito ad evitare la cattura. Ma siamo sulle sue tracce, non potrà sfuggirci, afferma un giovane ufficiale dell' Arma, Non è una vendetta la nostra, ma dobbiamo catturarlo presto anche in memoria di Antonio. Antonio Civinini, 28 anni, originario della provincia di Palermo e in servizio presso la compagnia speciale che ha sede all' ex aeroporto di Vibo, è il carabiniere contro cui Zaccaria, davanti a decine e decine di persone che nonostante l' ora tarda (erano circa le 22) affollavano Piazza Municipio, ha scaricato quasi un intero caricatore uccidendolo sul colpo. Il pregiudicato ha sparato ancora contro un collega di Civinini, Vincenzo Cataldo Di Bari, 21 anni, originario di Bitetta in Puglia, colpendolo all' inguine per fortuna in maniera non grave. Il giovane carabiniere è ora ricoverato all' ospedale civile, ma le sue condizioni in ventiquattr' ore sono notevolmente migliorate e i medici sperano di poterlo dimettere quanto prima.

 

 

 

 

 


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