VittimeMafia.it

31 Dicembre 2008 Napoli. Ucciso Nicola Sarpa da un proiettile vagante nella notte di Capodanno. PDF Stampa

Foto da La Repubblica del 2 Gennaio 2009

Articolo del 1 Gennaio 2009 da  metropolisweb.it

Napoli: proiettile vagante uccide 24enne nei Quartieri Spagnoli

di Paolo Di Capua

Ancora un proiettile vagante che funesta la notte di San Silvestro, ancora un morto, ancora in Campania. Da Torre Annunziata a Napoli, da Corso Vittorio Emanuele ai Quartieri spagnoli: cambiano soltanto i nomi e le età delle vittime ma le modalità di una morte assurda restano le stesse. Nicola Sarpa, 25enne napoletano, è stato ucciso mentre, poco dopo la mezzanotte, osservava fuochi e botti affacciato al balcone della sua abitazione in via Trinità degli Spagnoli.
Un´abitazione in cui, come in qualsiasi altra casa d´Italia, si celebrava per l´ultimo dell´anno un unico rito: un brindisi porta fortuna per il 2009 e poi lo show pirotecnico che illumina e stordisce vicoli, strade e piazze.
Tra fuochi e botti che rimbombano nell´aria, però, ne esplode uno studiato e costruito non per festeggiare l´anno che verrà ma soltanto per uccidere. A causa della follia, dell´ignoranza, della stupidità di chi decide che nella notte di San Silvestro ogni eccesso sia lecito, anche giocare con la vita, il capodanno di Nicola Sarpa è durato soltanto pochi minuti prima che il proiettile lo colpisse alla testa e trasformasse un momento di gioia e di prosperità in una tragedia dove gli unici suoni sono soltanto quelli delle grida di disperazione e delle sirene di polizia e ambulanza che sfrecciano nel dedalo dei vicoli dei “quartieri”.

Il suo corpo senza vita e´ stato trovato dalla madre che, al momento dell´incidente, era in casa insieme ad altri parenti ed amici per festeggiare il Capodanno. La squadra mobile sta effettuando controlli soprattutto nelle abitazioni dei pregiudicati della zona mentre la scientifica sta effettuando i rilievi per stabilire la traiettoria dello sparo. Sul posto sono stati rinvenuti tre bossoli, ad una distanza di 20-30 metri dall´abitazione. Nicola, conosciuto come un bravo ragazzo, si era affacciato al balcone per assistere ai festeggiamenti ma anche, probabilmente, per cercare alcuni amici; nessuno ha distinto il rumore dei botti da quello dei proiettili.
Proprio come un anno fa, proprio come era accaduto al nono piano di un palazzo di Torre Annunziata mentre il 30enne Giuseppe Veropalumbo attendeva l´arrivo della mezzanotte, giocando a carte, con i familiari, nell´appartamento del padre.
Vite spezzate in modo inaccetabile, vite in bilico come quella di una donna di Lambiate, nell´hinterland milanese, anche lei colpita da un proiettile vagante. E´ grave. Le pallottole esplose come un petardo qualsiasi hanno ferito, sempre in provincia di Milano, anche una bimba di 10 anni ed un uomo di 42.
Torre Annunziata, Napoli e Milano: tre città divise da centinaia di km ma collegate dalle tragedie causate dall´incoscienza: quella che trasforma una notte di festa, in una notte di morte.

 

Articolo da La Repubblica del 3 Gennaio 2009

I testimoni inchiodano l' assassino

di Irene De Arcangelis

ESCE di casa con un' amica, percorre pochi metri a piedi con una pistola in pugno nel quartiere dove tutti la conoscono come "la figlia piccola del boss". Dunque intoccabile. Ultimogenita di Salvatore Terracciano 'o nirone, capoclan ex pentito. Ma lei, Manuela, fino alla sera del 31 dicembre 2008 ha la fedina penale immacolata. Nella prima mezz' ora del 2009 diventa una assassina per festeggiare il nuovo anno. Perché arriva sotto casa della nonna, forse vuole salire da lei per farle gli auguri. è lo stesso palazzo di Nicola Sarpa, un luogo che frequenta spesso. è euforica, forse ha bevuto. Alza il braccio e preme il grilletto dell' arma probabilmente trovata a casa. Ammazza Nicola nel buio, prendendolo alla testa. Il proiettile entra nell' occhio del giovane e non gli lascia scampo. Poi succede che la paura della camorra non è sconfinata ed invincibile.Non hanno titubanze i familiari di Nicola, e non le hanno neanche conoscenti e vicini. «è stata lei», dicono ai poliziotti della squadra mobile. «è stata la ragazza che chiamano 'a chiattona». Testimoni irremovibili e un riscontro: Manuela Terracciano non si trova, non è a casa e in nessuno dei luoghi che frequenta normalmente. Mentre non ha ancora un nome l' amica che era con lei. Gli investigatori temono ora che la fuga di Manuela possa protrarsi nel tempo. A differenza di una qualsiasi ragazza di ventitré anni che diventa assassina per una follia ha chi può spianarle la lunga, sperimentata strada della latitanza. Inchiodata dai testimoni. Ma l' indagine battente della squadra mobile del vice questore Vittorio Pisani lavora anche sul fronte puramente scientifico. E dai rilievi effettuati all' alba del primo gennaio emerge un dato inquietante. Lungo il vicolo dove è stato ammazzato Nicola non è stato trovato uno, ma numerosi bossoli. Che apparterrebbero ad armi diverse. Pistole usate nei minuti precedenti l' omicidio di Nicola. Dunque la conferma che l' abitudine a festeggiare il Capodanno armati di pistola anziché con tric trac e raudi è sempre più diffusa. Manuela è accusata di omicidio volontario con dolo eventuale. Ha sparato sapendo che poteva uccidere, aveva una pistola vera tra le mani. Si dovrà intanto attendere l' autopsia sul corpo di Nicola per accoppiare bossolo e proiettile assassino che si trova ancora nell' occhio del giovane. Uno solo sui tanti ritrovati. D' altra parte è ancora incerta la data dell' esame sul corpo del ragazzo in un primo momento previsto per oggi. Perché l' indagato (Manuela Terracciano) ha il diritto di esserne informato. Questione che si scioglierà nelle prossime ore. Intanto prosegue la caccia a Manuela, ma gli inquirenti contano anche su una svolta di sensibilità. La giovane è incensurata, magari si è resa conto di quanto ha fatto ed è divorata dai sensi di colpa. Di qui l' appello del questore Antonino Puglisi: «Invito la persona che ha ucciso con un colpo di pistola Nicola Sarpa a consegnarsi. Il suo sarebbe un gesto di grande umanità». Ma per ora trattative in corso con i legali della famiglia Terracciano non ce ne sono. Dunque anche questo Capodanno - come quello del 2008 con la morte di Giuseppe Veropalumbo, ucciso da un proiettile vagante a Torre Annunziata - è destinato ad essere tristemente ricordato. Mentre restano gravissime le condizioni di Domenico Esposito, 46 anni, ricoverato all' ospedale Umberto I° di Nocera Inferiore (Salerno). Il 46enne ha perso l' occhio destro, ha il mento sfigurato come gran parte del volto a causa di un razzo che gli è esploso a pochi centimetri di distanza durante i festeggiamenti della mezzanotte.


 

Articolo del 27 Giugno 2009 da napoli.repubblica.it

Morto a Capodanno, Terracciano condannata a 10 anni

Emanuela Terracciano, la ragazza di 22 anni figlia del boss Salvatore, accusata dell'omicidio di Nicola Sarpa, ucciso ai Quartieri Spagnoli di Napoli nel corso dei festeggiamenti dello scorso Capodanno, è stata condannata a dieci anni di carcere mentre il pm aveva chiesto per lei 30 anni di galera. Lo riferiscono alcuni quotidiani.

Sarpa, poco meno di 24 anni, mentre era affacciato al balcone della propria abitazione al secondo piano del civico 4 di vico Trinità degli Spagnoli, fu colpito da un proiettile, che lo raggiunse alla testa tra la tempia e l'occhio sinistro, provocandone la morte.

Per l'accusa a sparare quel colpo fu la Terracciano. Per il gip si è trattato di omicidio volontario ma con dolo eventuale. Di qui la condanna a 10 anni, inferiore a quanta richiesta dal pubblico ministero. Il legale di parte civile ha annunciato ricorso.

 

 

Articolo del 31 Gennaio 2012 da  blitzquotidiano.it

Napoli, uccise con una pallottola vagante a Capodanno: 10 anni a Manuela Terracciano

NAPOLI, 31 GEN – Sconterà dieci anni di carcere Manuela Terracciano, la giovane donna che la notte di San Silvestro per festeggiare il Capodanno 2009 sparò un colpo di pistola in aria nella zona dei quartieri spagnoli uccidendo Nicola Sarpa. La Corte di Cassazione ha infatti annullato senza rinvio la sentenza della Corte d'assise d'appello di Napoli nel punto in cui riteneva non applicabili le attenuanti generiche. Attenuanti che devono dunque essere concesse, come aveva ritenuto il gup, al termine del processo con rito abbreviato.

L'omicidio avvenne durante i festeggiamenti del Capodanno 2009 in vico lungo Trinità degli Spagnoli. La ragazza, figlia di un boss, sparò con una pistola calibro 7.65 e uccise un giovane di 24 anni, Nicola Sarpa, che in quel momento era affacciato al balcone. Dopo la condanna a dieci anni, la Procura ricorse in appello; i giudici di secondo grado, non riconoscendo le attenuanti generiche, aumentarono la pena a 14 anni. Oggi la parola fine della Cassazione, che ha accolto la richiesta degli avvocati Sergio Cola e Gaetano Inserra.

 

 

 

Share/Save/Bookmark
 

Menu

Sei  : Home Vittime 31 Dicembre 2008 Napoli. Ucciso Nicola Sarpa da un proiettile vagante nella notte di Capodanno.