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6 Agosto 1992 Villa Literno (CE) Ucciso Antonio Di Bona, agricoltore di 56 anni, vittima innocente, ucciso dalla camorra presso un’officina meccanica dove attendeva la riparazione del proprio trattore. PDF Stampa

Foto da noninvano.it/

 

Fonte: fondazionepolis.regione.campania.it

Breve storia dell'accaduto:

Il giorno 6 agosto 1992  quattro sicari con il volto coperto da passamontagna hanno ucciso a Villa Literno Antonio Diana, titolare di un' officina, Nicola Palumbo, anch'egli meccanico, e Antonio Di Bona, un contadino che al momento dell' agguato si trovava nel locale.
All'origine del triplice omicidio vi sarebbe una ''vendetta'' nell'ambito dello scontro in atto tra due clan camorristici rivali, quello capeggiato dal ''boss'' Francesco Schiavone, soprannominato ''Sandokan'', e quello che fa capo alla famiglia Venosa. La polizia ritiene che il principale obiettivo dei sicari fosse il titolare dell'officina, Antonio Diana, imparentato con il ''boss'' Raffaele Diana, a sua volta affiliato al clan Schiavone. Sia il cliente che il dipendente del meccanico, sarebbero stati eliminati dal ''commando'' perche' ritenuti dai killer scomodi testimoni. Gli inquirenti ritengono che l'episodio si inquadri nella lotta tra le due bande, di cui Raffaele Venosa e' rimasto indirettamente vittima poche settimane fa: un ''gruppo di fuoco'' uccise la sua convivente, Carolina Maresca, mentre la donna stava facendo la spesa in un supermercato sulla statale domiziana.

 

Articolo del 30 Luglio 2009 da altocasertano.wordpress.com

Casal di Principe(Ce)- 31 Luglio inaugurazione “Centro Agricoltura sociale- Antonio Di Bona”

di Francesca De Fonseca

Parte la raccolta delle pesche nei terreni confiscati nel nome di Antonio Di Bona, agricoltore e vittima innocente della camorra’

Casal di Principe(Ce)- Venerdì 31 luglio alle ore 8’30 a Casal di Principe in località Difesa Casale, sui terreni agricoli confiscati a Sebastiano Ferraro, verrà inaugurato il ‘Centro di agricoltura sociale – Antonio Di Bona’, vittima innocente ucciso dalla camorra a Villa Literno il sei agosto 1992 presso un’officina meccanica dove attendeva la riparazione del proprio trattore. Subito dopo i ragazzi ed i soci della cooperativa sociale ‘Eureka’, guidati dal loro rappresentante Mirella Letizia, partiranno con la raccolta delle pesche. Una realtà sociale di tutto rispetto che opera da anni nella socializzazione e nell’inserimento lavorativo delle persone affette da disagi mentali. All’evento parteciperanno il Prefetto di Caserta, dott. Ezio Monaco, il Sindaco di Casal di Principe, dott. Cipriano Cristiano, l’Assessore regionale all’Istruzione on. Corrado Gabriele, i massimi vertici delle forze dell’ordine e naturalmente tutti i soci della cooperativa sociale Eureka. ‘Siamo felici di accompagnare l’opera della cooperativa sociale Eureka e di tutti i suoi soci – dichiara il dott.ssa Immacolata Fedele – nella gestione dei terreni agricoli e nelle attività lavorative. Saremmo loro vicini anche nella lavorazione e commercializzazione del prodotto. L’inaugurazione del ‘Centro di agricoltura sociale – Antonio Di Bona’ ci inorgoglisce anche perché di ricordare la figura di Antonio di Bona, che dovrà essere fissata nei nostri cuori. Sono ormai due anni che anche la figlia Maria collabora con Agrorinasce, ma aspettavamo con ansia il primo momento giusto per ricordare la memoria di Antonio Di Bona, un agricoltore di Casal di Principe, vittima innocente, ucciso barbaramente dalla camorra ormai diciassette anni fa’. Il prossimo sei agosto ricorrono, appunto, diciassette anni dalla morte di Antonio Di Bona, e questa sarà una bellissima giornata in sua memoria, con tanti giovani che lavoreranno su un terreno agricolo come faceva lui diciassette anni fa. ‘La memoria di Antonio Di Bona vivrà non solo nella raccolta delle pesche ma anche nei prodotti che ricaveremo dalla loro lavorazione – dichiara il dott. Giovanni Allucci -. Il lavoro che realizza quotidianamente la cooperativa Eureka per le persone affette da disagio mentale è eccezionale. Ora con il ‘Centro di Agricoltura sociale’ i soci della cooperativa potranno avere nuove opportunità di inserimento lavorativo. Continueremo a stare vicini ai responsabili della cooperativa anche per la fase di lavorazione delle pesche dal quale ricavare confetture di ottima qualità.’ Non vediamo l’ora di assaggiarle.

(Comunicato da  Sinopia Associati srl Francesca de’ Fonseca Pimentel)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

 

 

Articolo del 12 Marzo 2011 da pupia.tv

Fiaccola della memoria per Antonio Di Bona

Casal di Principe. Intrisa di forte emozione la fiaccola della memoria accesa ieri in ricordo di Antonio Di Bona, agricoltore di Casal di principe rimasto ucciso in un conflitto a fuoco nel 1992.

Location dell’evento la scuola media "Alighieri", insediata in un bene confiscato del territorio casalese. Ad aprire la giornata la dirigente scolastica Emilia Trasacco, che ha accolto i familiari di Antonio, i figli Salvatore, Maria, Teresa e i nipoti che non hanno mai avuto modo di conoscere il nonno.

L’iniziativa, promossa da Libera Caserta e Comitato Don Diana, ha visto anche la presenza del sindaco di Casal di principe, Pasquale Martinelli. “La mia presenza - afferma il primo cittadino - esprime la necessità di essere al fianco delle associazioni che si impegnano contro la camorra”.

Commovente la proiezione delle immagini che hanno raccontato la vita di Di Bona e di forte impatto emotivo l’intervento dei familiari, seguito alle numerose domande degli allievi. Un messaggio di speranza - che scaturisce dal dolore e dai modelli positivi delle terre di Don Peppe Diana - è giunto ai ragazzi che hanno lasciato la fiaccola accesa nel cortile della scuola.

 

 

 

Foto e articolo da notiziemigranti.com

A Casal di Principe: “In memoria di Antonio di Bona. Agricoltura fra presente e futuro”

CASAL DI PRINCIPE - Lunedì 21 maggio alle ore 9,30 a Casal di Principe presso il Teatro della Legalità, si terrà l’evento “In memoria di Antonio Di Bona, agricoltore vittima innocente della camorra, a 20 anni dalla sua morte: l’Agricoltura tra passato e futuro”.

L’evento è promosso dalla società Agrorinasce, con il patrocinio della Fondazione POLIS e il coordinamento dei familiari delle vittime di camorra, per ricordare Antonio Di Bona, agricoltore di Casal di Principe ucciso dalla camorra a Villa Literno nel 1992.

Esso rappresenterà anche l’occasione per discutere del settore agricolo e delle sue prospettive per il futuro, soprattutto per i giovani, grazie al recupero ad uso produttivo di terreni agricoli confiscati alla camorra.

“Parlare di agricoltura e di giovani in agricoltura, – afferma l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci – grazie al recupero ad uso produttivo di terreni agricoli confiscati alla camorra ci è sembrato il modo migliore per onorare la memoria di Antonio Di Bona, agricoltore ucciso dalla camorra a Villa Literno 20 anni fa”.

Un evento che coinvolgerà moltissimo i giovani, considerata la presenza di studenti di ben sette istituti scolastici:
1) Liceo Scientifico di San Cipriano d’Aversa,
2) ITC ‘G. Carli’ di Casal di Principe;
3) Scuola Media ‘G. Pascoli’ di Casapesenna,
4) Scuola Media ‘L.Caterino’ di San Cipriano d’Aversa,
5) Scuola Media ‘L.da Vinci’ di S. Marcellino,
6) Scuola Media ‘L.da Vinci’ di Villa Literno,
7) Istituto Comprensivo di Pignataro Maggiore.

La giornata si aprirà con una presentazione filmata preparata in memoria di Antonio Di Bona, un momento commovente che testimonierà il suo amore per la terra e l’agricoltura. “Non a caso – continua Giovanni Allucci – terremo ben presente l’amore che i nostri nonni avevamo per la terra e l’agricoltura a dispetto del disprezzo dimostrato dalla camorra con il traffico dei rifiuti e l’inquinamento causato. Abbiamo pensato di trasferire ai giovani studenti questo amore per la terra attraverso la musica popolare, grazie a Gianni Aversano e Vincenzo Ciccarelli”.

All’evento di Casal di Principe interverranno la famiglia Di Bona, il Commissario del Comune di Casal di Principe, Prefetto Armando Gradone, il Vicario del Vescovo, Don Paolo Dell’Aversana, il Questore di Caserta dott. Guido Longo, il colonnello dei Carabinieri Crescenzio Nardone, il colonnello della Guardia di Finanza, Vincenzo Amendola, il Commissario Regionale per l’antiracket e usura Prefetto Franco Malvano, il sostituto procuratore della DDA Francesco Curcio, il Presidente di Agrorinasce dott.ssa Immacolata Fedele, l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci, il segretario della Fondazione POLIS, Enrico Tedesco, il referente regionale di Libera Campania, Geppino Fiorenza, il coordinatore delle vittime innocenti di camorra della Campania ing. Lorenzo Clemente, il console tedesco dott. Christian Much, i rappresentanti delle organizzazioni agricole Salvatore Ciardiello, Antonio Marulli e Tommaso De Simone, i Sindaci dei Comuni di S. Marcellino, S. Maria la Fossa e Villa Literno ed i rappresentanti delle cooperative agricole e associazione che gestiscono i terreni agricoli confiscati alla camorra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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