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18 Agosto 2004 Bacoli (NA). Ucciso Fabio Nunneri, 20 anni, per aver cercato di fare da paciere in una lite per futili motivi. PDF Stampa

Foto da napoli.blogolandia.it

Articolo di La Repubblica del 22 Agosto 2004

Mille per l' addio a Fabio: 'Giustizia'

di Conchita Sannino

Lo invocano in mille, per strada, con il nome dell' intima e giocosa amicizia: «Fa-bio-lo-ne, Fa-bio-lo-ne». Seguono la sua bara e alzano i pugni impotenti: «Giu-sti-zia, Giu-sti-zia». Ma lo gridano a uno Stato che non c' è - a parte quei due agenti della polizia municipale, diligenti sull' altare. Ai funerali di Fabio Nunneri - assassinato a venti anni con una coltellata al cuore, mentre difendeva un amico da un coetaneo balordo, martedì scorso, a Bacoli - lo Stato è la bella corona di rose bianche firmata dal sindaco Rosa Iervolino, appena partita per le vacanze; è la visita-lampo dell' assessore Giulia Parente in sacrestia che abbraccia i genitori e lascia la navata prima delle esequie; è un mesto picchetto d' onore nella chiesa gremita di Santa Maria degli Angeli, nel rione popolare del Paradisiello. è, anche: la promessa di un futuro torneo di calcio cittadino da intitolare a Fabio. Può bastare? No, non basta, scuotono la testa tra i banchi. «Cordoglio formale, per chi ci hanno preso?», sbotta la signora Rita. E Giovanni, un operaio sulla sessantina: «Stanno tutti sulla spiaggia. I nostri ragazzi invece sono tornati per stare vicino al povero Fabio». E Antonio: «Che si aspettano, poi? Che crediamo ai loro programmi, alle chiacchiere?». Le istituzioni non si vedono a raccogliere questa esplosione di dilagante e rabbioso dolore: nella comunità che piange un innocente e nella città dove si muore sotto i venti anni per una pugnalata, o una pallottola o un' altra insensata insidia. è ancora settimana di ferragosto: così niente rappresentante di Provincia, Regione, o Parlamento. Ma solo un sacerdote, padre Federico de Candia - in tutto, tre preti a celebrare e a tener testa alle domande inespresse di un lutto civile - che fa pure il mestiere degli altri. E difatti padre Federico, la faccia contratta in una smorfia di smarrimento perché è lui il primo a sentire la mancanza di Fabio, esorta: «Il dolore non basta, ragazzi. Coraggio, impegnatevi». Oltre la retorica del «bravo ragazzo», colpisce ancora - come a Forcella, come a Pianura - il pungolo di una chiesa concreta e militante. Che va nei vicoli, sta con loro. Padre Federico ammonisce con dolcezza: «Il futuro è nelle vostre mani, sappiatelo. Non accontentavi di stare sulle panchinette del Paradisiello, non vi accontentate dei cori allo stadio. Impegnatevi. Chi nel lavoro, chi nello studio, chi in famiglia. Portate con voi quei valori che Fabio aveva dentro di sé. Scoprite anche voi di esser preziosi agli occhi di quel Gesù che tanto aveva affascinato Fabio, al punto da confidarmi alcuni mesi fa che si era sentito così vicino a Dio e aveva pensato di diventare sacerdote - aggiunge il giovane viceparroco - Io non voglio sentire parlare di vendette, né ascoltare sciocchezze tipo che era meglio se Fabio fosse stato cattivo. Coraggio. Impegnatevi». Fuori una città chiusa per ferie. L' ultimo addio si consuma proprio nella mattina in cui si chiude il cerchio sull' indagine. Ieri, il gip convalida il fermo per l' assassino di Fabio, il rapinatore ventenne Ciro Paparcone. Intanto il suo presunto complice - un cugino, quindicenne - viene rintracciato a Prato dagli agenti del vicequestore Antonio De Jesu e si conferma del tutto estraneo a quell' aggressione. Notizie che rimbalzano a ridosso di quest' altare. Dove stanno seduti e immobili su quattro sedioline Carmine e Silvana, genitori di Fabio, le mani strette. E Francesco e Giuseppe, i fratelli prostrati. Ci sono più di mille persone. Troppi fiori bianchi. E tre sacerdoti - c' è anche parroco Gaetano Alfarano e il sacerdote di un' altra comunità parrocchiale, don Fabrizio Cristallini - sudano a contenere quel moto di sgomento e condurlo verso una consapevole riflessione: sulla violenza, sul senso della fede. Padre Gaetano introduce con fermezza: «La giustizia dovrà fare il suo corso. Come Fabio aveva dato a Dio ciò che doveva, e agli uomini affetto e simpatia; così la legge degli uomini deve a lui giustizia». Applausi scroscianti. Gli stessi che seguiranno l' omelia di padre Federico. «Costruite il vostro futuro». Poi il corteo nei vicoli è un fiume ondeggiante di centinaia e centinaia di ragazzi, teste rasate, tinte, piercing, tatuaggi, manovali e studenti, canottiere e t-shirt quasi tutte a lutto. «Giu-sti-zia. Giu-sti-zia». Lo grideranno fino alla fine nella città semideserta, cordoglio quasi chiuso per ferie.

 

Articolo del 18 Agosto 2008 da  napoli.blogolandia.it

Fabio Nunneri, ricordo a 4 anni dalla sua barbara uccisione

Fabio era un ragazzo solare, ucciso per futili motivi a Bacoli 4 anni fa.
Era  uno dei tanti ragazzi che stava ritornando da una giornata di divertimento e mare.
E’ uno delle tante vittime innocenti che merita di essere ricordato.
Arrivederci Fabio!!

NAPOLI, 18 AGOSTO 2004 – E’ intervenuto per fare da paciere in una lite per motivi di viabilita’, ma tra i due contendenti e’ rimasto vittima di un gesto di violenza che gli e’ costato la vita: una coltellata al petto che non gli ha lasciato scampo. E’ questo lo scenario disegnato dai carabinieri che stanno indagando sull’omicidio di Fabio Nunneri, 20 anni, ucciso questa sera a Bacoli, localita’ balneare del litorale flegreo a Nord di Napoli.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, che stanno cercando di risalire in queste ore agli automobilisti coinvolti nella lite in cui e’ intervenuto il giovane – entrambi si sono allontanati dopo l’accaduto – Fabio Nunneri era a Marina Grande, nel porticciolo di Bacoli. Per motivi di viabilita’, ma le circostanze precise sono in corso di accertamento, due persone hanno cominciato ad insultarsi accanto alle loro vetture ferme nello spiazzo. Il giovane ventenne li avrebbe invitati alla calma, ma nonostante cio’ i due hanno continuato a litigare e sono venuti alle mani.

Tra di loro ha cercato di inserirsi il ragazzo rimasto ucciso per dividerli, ma e’ spuntato un coltello: uno dei due protagonisti della zuffa ha sferrato una coltellata che ha colpito Fabio Nunneri al petto. Non e’ escluso che il colpo fosse invece diretto al rivale.

Il giovane e’ stato subito soccorso da alcuni passanti che lo hanno accompagnato all’ospedale di Pozzuoli Santa Maria delle Grazie dove e’ giunto in condizioni gravissime e dove e’ morto poco dopo il ricovero. Fabio Nunneri era residente a Napoli, nel popolare rione Sanita’, da dove era partito questa sera per la vicina localita’ turistica.

Dopo il delitto e’ scattata la caccia all’omicida. I carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze per acquisire elementi utili alle ricerche. Contemporaneamente sono stati istituiti posti di blocco per tentare di intercettare i due automobilisti ed individuare il responsabile dell’aggressione.

fonte: LaNazione.it

 

 

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