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La parola agli studenti della IV D dell'Istituto Mattiussi di Pordenone PDF Stampa

Fonte: la mafia non è solo sud

 

Durante quest’anno scolastico, grazie a Davide Tassan, fondatore dell’associazione “la mafia non è solo sud”, abbiamo intrapreso un progetto scolastico: “educhiamo i giovani alla cittadinanza attiva e alla legalità finalizzate alla lotto contro le mafie”. Si tratta di un percorso volto a sensibilizzare noi giovani riguardo i fatti e gli avvenimenti di mafia. Ci siamo resi conto di essere all’oscuro di molte verità e impotenti di fronte a tutti questi fatti. La mafia non guarda in faccia nessuno! Ne sono esempio le numerose stragi avvenute nel corso degli anni, da quelle di persone con un ruolo importante nella lotta contro la mafia,come i magistrati Falcone e Borsellino, a quelle dei civili innocenti, vittime delle bombe del ’92-’93 a Roma, Firenze e Milano. Abbiamo avuto l’onore di incontrare Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’associazione “tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili”. La sua testimonianza è stata fondamentale per capire quali effetti hanno avuto questi avvenimenti sulle persone e ci ha permesso di chiarire alcuni dubbi: Stato e mafia sono in trattativa? Sono oggi in corso le indagini per delineare alcuni fatti poco chiari. Ci sono ancora molte perplessità sul perché, ad esempio, l’abitazione di Riina, uno dei più grandi boss mafiosi, sia stata perquisita solo dopo quindici giorni dal suo arresto. Il tabù più grande è rappresentato dal Papello. Si tratta di un elenco di richieste da parte di Cosa Nostra nei confronti dello Stato, come l’annullamento del 41 bis, carcere duro per i mafiosi. Sembrerebbe che le istituzioni abbiano in parte aderito a queste richieste ammorbidendo il 41 bis, tanto che, ad oggi, la mafia riesce a comandare dal carcere.

Questa serie di avvenimenti portano a pensare che all’interno degli organi rappresentativi dello Stato ci sia l’influenza mafiosa. Lo si può riscontrare anche considerando l’invio del conto ai magistrati Falcone e Borsellino per i pasti consumati durante il soggiorno al carcere dell’Asinara oppure la caduta in prescrizione del caso del senatore Andreotti, il mancato divieto di sosta richiesto dal magistrato Borsellino in via d’Amelio, via in cui lo stesso giorno venne ucciso. Questo progetto è stato fondamentale, non solo per le informazioni apprese, ma, soprattutto, per la curiosità che si è creata in noi e la voglia di saperne sempre di più. speriamo che molti altri giovani si possano affiancare ad una simile esperienza perché possa, anche per loro, essere di arricchimento a livello culturale e personale. Per rendere onore a questo percorso, ci siamo impegnati in una raccolta firme con l’obiettivo di intestare il nostro auditorium scolastico a Calogero Zucchetto, agente ucciso a Palermo nel 1982, mentre era impegnato nella ricerca di mafiosi latitanti. Approfittiamo dell’occasione per ringraziare i docenti che hanno permesso di realizzare tutto questo, Davide Tassan per aver messo a disposizione il suo tempo e Giovanna Maggiani Chelli che ha portato la sua testimonianza presso le nostre aule.

 

CLASSE IV D

Istituto Mattiussi Pordenone

 

 

 

 

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