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21 Maggio 1991 Napoli. Ferito a morte il comandante di marina in pensione Vincenzo Ummarino, durante una sparatoria tra clan rivali. PDF Stampa

Fonte: fondazionepolis.regione.campania.it

La supremazia criminale nei Quartieri Spagnoli è stata da sempre del clan Mariano, che ha dovuto contrastare non solo la scissione interna degli ex luogotenenti Antonio Ranieri e Salvatore Cardillo, ma anche ingaggiare lotte  contro la famiglia Di Biase e altre formazioni più piccole, tutte interessate a mettere le mani sul business del malaffare nella zona di Chiaia.
Il clan ha sempre goduto di alleanze e appoggi strategici, come quelli offerti dai Giuliano di Forcella e dai Licciardi-Contini di Secondigliano, che ne hanno rafforzato l'autorità e garantito, spesso, la sopravvivenza.
Poco si sa invece a proposito del patto che ha legato i Mariano alla famiglia Malventi di Fuorigrotta, un patto siglato – secondo le parole del pentito Pasquale Frajese – sul cadavere del boss Giovanni Di Costanzo e dei suoi tre guardaspalle, ammazzati nel dicembre del 1989, per fare un favore ai nuovi alleati, per i quali Di Costanzo rappresentava un ostacolo.
Questa assurda storia di camorra dei Quartieri Spagnoli è indissolubilmente legata alla strage del Venerdì Santo del 29 marzo 1991, quando un commando appartenente alla frangia "ribelle" uccide tre affiliati ai Mariano e ne ferisce cinque. Il giorno dopo arriva la risposta dei "Picuozzi", a Porta Nolana, dove i killer inviati da Ciro Mariano cercano di ammazzare tre scissionisti sparando tra la folla. Nel tentativo di sventare l'agguato, viene gravemente ferito il poliziotto Salvatore D'Addario, che morirà due giorni dopo in ospedale.
A lui, si aggiunge un'altra vittima innocente della guerra dei vicoli: il comandante di marina in pensione Vincenzo Ummarino, ucciso per errore durante una sparatoria.

 

 

Nota da La Repubblica del 22 Maggio 1991

FAR WEST NEI VICOLI DI NAPOLI

NAPOLI E' ancora Far West ai Quartieri Spagnoli. Ma sotto i colpi dei killer, in pieno pomeriggio, stavolta è caduto un passante. Un colpo alla nuca lo ha ridotto in fin di vita, si chiama Vincenzo Gertrude Ummarino, 64 anni, è un comandante in pensione dell' Achille Lauro. In un primo momento si è pensato che la vittima fosse l' anziano rigattiere della zona. Ma non era don Salvatore l' uomo dai capelli bianchi accasciato in mezzo al vicolo. Le condizioni del pensionato sono disperate: in vico Sergente Maggiore, dove è scattato l' agguato, l' uomo ha aspettato per quindici minuti un soccorso. A terra sono rimaste lunghe tracce di sangue, una scatola con una borsa in pelle da donna che aveva appena acquistato e alcune monete scivolate dalla tasca. L' ultimo tiro al bersaglio della camorra dei Quartieri spagnoli è scattato poco dopo le sedici e trenta. La vittima è sotto osservazione nel reparto di rianimazione del Cardarelli. Ha perso materia cerebrale dicono i medici La sua vita è legata ad un filo. I killer erano in tre, alla vista di polizia e carabinieri si sono liberati della pistola e hanno cercato la fuga: ma sono stati inseguiti e bloccati. In manette è finito il braccio armato del clan di Ciro Mariano: Salvatore Frattini di 33 anni, Rosario Ugon di 23, e Giovanni Matarrese, di 22. Per ora sono accusati di detenzione abusiva di armi ma si sospetta che sarebbero stati proprio loro a ferire Ummarino: l' esame dello stub dirà se sono stati loro a premere il grilletto.

 

 

 

Nota da L'Unità del 22 Maggio 1991

Sparatoria a Napoli tra bande rivali. Passante ferito.

Un anziano passante è rimasto gravemente ferito ed è in fin di vita per uno scontro a fuoco fra bande di malviventi avvenuto nei quartieri spagnoli di Napoli a poche decine di metri dal luogo dove avvenne la «strage del venerdì santo» con tre morti e tre feriti. L'uomo ferito si chiama Vincenzo Gertrude Ummarino, di 64 anni,
colpito alla testa. Il conditto a fuoco è avvenuto intorno alle 16,30 di ieri all'angolo tra Vico Sergente maggiore, una traversa di via Toledo prospiciente la galleria Umberto, e S.Anna di Palazzo. Almeno quattro killer in moto hanno sparato numerosi colpi di pistola contro una autovettura, i cui occupanti hanno risposto al fuoco. Le vittime dell'agguato sarebbero fuggite.

 

 

 

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