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Libri
Al di là della neve, storie di Scampia di Rosario Esposito La Rossa PDF Stampa

Fotocopertina da  ibs.it

Ed. Marotta & Cafiero (2007)

Nota da:  it.wikipedia.org

Il libro è composto da 27 brevi racconti ambientati a Scampia, quartiere in cui abita l'autore, che hanno come protagonisti i ragazzi che vi abitano e la vita vista dal basso, con gli occhi di quegli abitanti che non fanno notizia. Il titolo Al di là della neve si riferisce alla droga, in gergo camorristico chiamata "neve" e dichiara il proposito di raccontare il quartiere al di là degli stereotipi che l'autore ritiene i media utilizzino per descriverlo. Il libro è dedicato ad Antonio Landieri, vittima di camorra, ammazzato a Scampia il 6 novembre del 2004 e cugino dell'autore. L'ultimo racconto del libro intitolato OT è una dettagliata cronaca della sua morte, vista dagli occhi di suo cugino.

Il libro ha avuto quattro edizioni in pochi mesi ed è diventato un best seller dell'editoria napoletana. L'autore ha deciso di devolvere il ricavato del libro all'associazione "Neurothon", che si batte per la ricerca della malattie neurodegenerative, tra cui la paralisi infantile, malattia che aveva colpito Antonio Landieri.

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LA GIUSTA PARTE. Testimoni e storie dell'antimafia PDF Stampa

Foto e fonte da:  caraco.it

Mantenere la schiena dritta, costi quel che costi: non un atto di coraggio, ma un atto d’amore verso la propria dignità e verso la comunità di cui si è parte.
Una scelta di libertà e responsabilità che accomuna donne e uomini che non si sono piegati, che non hanno rinunciato al proprio ideale di giustizia, ciascuno nel proprio ambito quotidiano. Magistrati, giornalisti, sindaci, commercianti, sacerdoti, insegnanti, testimoni di giustizia, madri, padri, figli, storie di chi combatte ogni giorno contro le armi affilate e sporche delle mafie, storie di chi in quella lotta è anche morto, ma non è stato sconfitto, grazie alla memoria, alla testimonianza. Raccontare per polverizzare l’oblio e l’isolamento. Questo libro racconta, in un continuum armonico di verità, emozioni e rabbia civile, la lotta quotidiana di quelle persone, che hanno scelto, tra le tante alternative possibili, quella più impegnativa: stare dalla giusta parte.

I DIRITTI D’AUTORE DI QUESTO LIBRO SARANNO DEVOLUTI AD UN PROGETTO CULTURALE PER I RAGAZZI DELL’ISTITUTO PENITENZIARIO MINORILE DI NISIDA

Testimoni:
Teresa Buonocore, Raffaele Cantone, Rosario Crocetta, Damiano e Martino, Rosario Esposito La Rossa, Alessandro Gallo, Gianni Grasso, Don Aniello Manganiello, Pino Masciari, Renato Natale, Don Tonino Palmese, Ulisse, i ragazzi dell’Arci Scampia, le insegnanti dell’IPM di Nisida, un perito del tribunale e i giornalisti che lavorano in Campania, in Calabria, in Sicilia e in Lucania

Storie:
Maurizio Estate, Giuseppe Fava, Rosario Angelo Livatino, le vittime della frana di Giampilieri, Peppino Impastato, Salvatore Nuvoletta, Mauro Rostagno, Gianluca Cimminiello

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MAFIE Origini e sviluppo del fenomeno mafioso di Antonella Colonna Vilasi PDF Stampa

Recensione di  radio100passi.net

I libri che spiegano o ripercorrono la storia del fenomeno mafioso in Italia sono molti ed ognuno può aver contribuito, pur in modo diverso, a renderci più consapevoli che viviamo immersi in un vero e proprio sistema tentacolare, nostro malgrado. E' un pò come essere in una vasca a bagno, ma non accorgesene subito. Un paragone sciocco, forse, ma ci capita anche questo quando all'improvviso inciampiamo in un segnale più forte e visibile di altri che ci fa vedere che la mafia o , meglio, le mafie esistono davvero. Così il merito del lavoro di Antonella Colonna Vilasi è senzaltro  renderci chiaro il quadro, in modo davvero schematico, didattico, ma esaustivo per chi vuole cominciare a comprendere i concetti base e l'evoluzione storica del fenomeno mafie. Antonella Colonna Vilasi, che è una storica, giurista e criminologa attiva per la didattica mafiosa in centri di studio e presso istituzioni, ha fatto un lavoro utile. Concluso con due interviste, una a Salvo Vitale, presidente dell'associazione Peppino Impastato e le ultime due a parenti vittime di mafia: Margherita Asta, che ha perso la sua famiglia con un autobomba e ad un parente che sceglie di incidere solo le sue iniziali, ma tanto basta per ricordarci che le mafie esistono e che riconoscerle e saperne un po di più è importante ed utile per attivare anticorpi sociali. Dunque, segnaliamo questo volumetto agile e disinvolto, che gode di una premessa del magistrato Giuseppe Ayala, vademecum per studiosi giovani e meno giovani.

 

Editore, Dissensi, 2012

Pagine 151

 

 

 

 

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SE MUOIO SOPRAVVIVIMI di Alessio Cordaro e Salvo Palazzolo. PDF Stampa

Fotocopertina da ilmiolibro.kataweb.it      

Foto e Articolo estratto dal Venerdi di Repubblica del 28 Settembre 2012

LA FIGLIA DELLA MAFIA UCCISA DAL PADRE PER ONORE


UN LIBRO, SCRITTO DA UN CRONISTA DI REPUBBLICA RACCONTA, 30 ANNI DOPO, LA VERITÀ NASCOSTA SU UN DOPPIO DELITTO CAMUFFATO DA INCIDENTE. E I GIUDICI RIAPRONO L'INCHIESTA

di PIERO MELATI

PALERMO. Ogni città ha il suo baratro. La sua bocca dell'inferno.A Palermo è dalle parti di Fondo Pipitone, nella costa nord, tra l'Acquasanta e l'Arenella, storiche borgate marinare. Esse sorgono ai piedi del Monte Pellegrino che, con il suo Castello Utveggio, domina il capoluogo siciliano.  All'Acquasanta c'è il Gran Hotel Villa Igiea, residenza a cinque stelle di mafiosi e Gattopardi. Ninnoli Art Nouveau e manifesti Belle Époque: quelle stanze hanno ospitato, con gelida indifferenza, tanto Edoardo d'Inghilterra o il Kaiser di Prussia Guglielmo quanto le cerimonie di matrimonio del boss Leoluca Bagarella e del narcotrafficanteTommaso Spadaro.
Un inferno che sembra il paradiso. Proprio qui una ragazza di 25 anni, Rosalia Pipitone, per prima si strappò il burqa che Cosa Nostra cuce addosso alle sue figlie. Una ribellione che le costò la vita. Nata da un boss, Lia scappò di casa, si sposò contro il volere del padre, si distaccò dal marito, da cui ebbe un figlio, conobbe un amico del cuore e venne uccisa.
L'ordine lo dette il padre. E se non fu l'ordine, fu assenso silenzioso. Lia aveva violato le regole dell'onore. Per eseguire il delitto senza clamori, fu  inscenata una finta rapina. E l'indomani, l'amico del cuore fu gettato da un quarto piano, fingendo un suicidio per amore.

Fu la cronaca di una morte annunciata. Lia, prima di morire, chiese al marito e padre di suo figlio di non abbandonare mai il bambino, come sapesse che cosa  l'aspettava. E il suo sposo non tradì mai quel giuramento. A risalire il sentiero di questa tragedia, avvenuta nel 1983, la cui messinscena aveva superato indenne ben tre processi, sono stati il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo e il figlio di Lia, Alessio Cordaro. "Se muoio, sopravvivimi" è il titolo di una inchiesta scritta a quattro mani, un verso profetico tratto dalla poesia preferita di Lia, di Pablo Neruda. Un'indagine che oggi ha spinto la Procura a riaprire il caso, anche grazie alle nuove rivelazioni di un pentito. Angelo Fontana.

Siamo in una Palermo di altri tempi. Alla fine degli anni Settanta, dentro il baratro di vicolo Pipitone c'è un giardino.  Qui si incontravano picciotti che presto saranno famosi. Attorno a Pino Greco, detto Scarpazzedda, si riuniscono Madonia, Lucchese, Cucuzza, Carollo, Prestifilippo. Vivono all'ombra di Antonino Pipitone, il padre di Lia. Lui è cognato di Tommaso Cannella, consiglieri di Bemardo Provenzano e braccio destro dei Galatolo, alta aristocrazia mafiosa. I picciotti di vicolo Pipitone diventeranno lo «squadrone della morte» del clan dei corleonesi, il commando di killer più spietato della storia di Cosa Nostra. Si lorderanno di centinaia di delitti, come mistici votati all'omicidio. Un team allevato da Pino Greco, killer innamorato delle armi (portava smontato in una custodia il raro mitra Thompson col quale uccise il segretario del Pci, Pio La Torre) e un fanatismo da samurai (sgriderà Antonino Madonia per aver sparato per primo, al suo posto, quando massacrarono il generale Dalla Chiesa).

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IL DIARIO DI ANNALISA di Matilde Andolfo. PDF Stampa

Fotocoperrtina e nota da  librerianeapolis.it


IL DIARIO DI ANNALISA     

Di Matilde Andolfo.
Testi elaborati da Mario Fabbroni.

Luogo, Editore, data: Napoli, Tullio Pironti, dicembre 2005


Il 29 marzo, all'ospedale Bambino Gesu' di Roma c'è Marco, un bambino di 5 anni che versa in gravissime condizioni. Ha bisogno di un cuore nuovo. Lo stesso giorno Giovanni Durante e sua moglie Carmela decidono di donare gli organi di Annalisa.
Fanno però una precisa richiesta, che dopo la donazione possano conoscere e abbracciare il bambino che portera' dentro di sé il cuore di Annalisa.

Questo libro è stato pubblicato per contribuire alla realizzazione di una cappella in memoria di Annalisa Durante.


indice:
Una mano assassina a Forcella
I funerali e il sogno
Il miracolo della donazione degli organi
La spina nel cuore di papa' Giannino
Il presagio
La camorra e il motto di Forcella
Forcella un anno dopo
Annalisa e la scuola
Annalisa e il suo primo amore
Nunzia, l'amica del cuore
Sorelle "opposte"
Questa sono io
Don Luigi Merola, il parroco anti-camorra
Il sepolcro
Lettere dal carcere
Lettere dall'Italia e dal mondo
fine

 

 

 

 

 


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