14 novembre 1923 Canicattì (CL). Biagio Pistone, maresciallo dei Carabinieri, fu ferito mortalmente durante l’arresto di un latitante

Agrigento: caserma “Biagio Pistone”, sede del Comando Provinciale Carabinieri. Foto da:  agrigentoierieoggi.it

 

Il Maresciallo dei Carabinieri, Biagio Pistone fu ucciso mentre era in servizio nel tentativo di arrestare un latitante. Nonostante fosse stato colpito da un colpo di rivoltella, bloccò comunque al suolo il mafioso latitante Peppino Giacona fino all’arrivo dei rinforzi.
Fonte:  vivi.libera.it

 

 

Fonte:  today24.it
Articolo del 23 marzo 2018
Riesi: il maresciallo dei Carabinieri Biagio Pistone riconosciuto vittima della mafia. Il militare ricordato nella «Giornata della Memoria» a Parma.
C’era anche il nominativo del maresciallo dei carabinieri originario di Riesi Biagio Pistone, ucciso il 14 novembre 1923, tra quelli delle vittime di mafia citate durante la manifestazione di Parma.

Anche il valoroso militare riesino è stato ricordato il 21 marzo in occasione della «Giornata della Memoria».
All’evento, tenutosi a Parma e presieduto dal Prefetto, erano presenti Susanna e Biagio Pistone, familiari del maresciallo dei Carabinieri originario di Riesi, Biagio Pistone ucciso il 14 novembre 1923 da Peppi Facciponti, inteso “Giacona”, segnalato dalla legge come uomo di mafia.

Il riesino Biagio Pistone è stato inserito quest’anno tra le vittime di mafia dall’associazione Libera, in seguito alla richiesta presentata da Susanna Pistone, pronipote del defunto, che si è attivata per recuperare la documentazione cartacea rilasciata dall’archivio nazionale dei Carabinieri. La motivazione della medaglia d’argento alla memoria attribuita al maresciallo venne rilasciata il 26 maggio del 1925 a firma del ministro di allora Benito Mussolini. La richiesta della pronipote presentata nel mese di settembre del 2017 è stata accolta nel mese di marzo di quest’anno.

«L’Anpi di Riesi – dice il presidente della sezione locale Giuseppe Calascibetta – oltre a occuparsi di antifascismo si dedica anche alla cultura e all’educazione dell’antimafia. Oltre a Biagio Pistone, altre due persone in epoche diverse hanno combattuto la mafia. Si tratta del maresciallo dei carabinieri Filippo Scimone ucciso nel 1945 tra San Giuseppe Jato e San Cipirello, in seguito a un’imboscata della banda di Salvatore Giuliano. Nel mese di aprile di quest’anno la caserma dei Carabinieri di Riesi sarà intitolata proprio a Filippo Scimone in seguito a una relazione fatta nel 2004 – 2005 dall’ex sindaco Lino Carruba. Anche il commerciante Gaetano Giordano che si era ribellato al racket venne ucciso dalla mafia a Gela nel 1992».