15 giugno 1993, Cesa (CE). Giovanni De Giorgi, carabiniere di 23 anni, restò ucciso in una sparatoria con dei malviventi.

Avrebbe compiuto 23 anni pochi giorni dopo Giovanni De Giorgi ma morì il 15 giugno del 1993 nel corso di una sparatoria successiva ad una rapina. Era un carabiniere libero dal servizio al momento dei fatti avvenuti a Cesa. Ferito gravemente, Giovanni riuscì comunque a fare fuoco colpendo a morte uno dei banditi e ferendone un altro. Giovanni De Giorgi morì, ma i malviventi furono arrestati e la refurtiva recuperata.
(Fonte:  giustizianews24.it )

 

 

Fonte:  it.wikipedia.org

Giovanni De Giorgi (Galatone (LE), 19 giugno 1970 – Cesa (CE) , 15 giugno 1993) è stato un militare italiano, carabiniere insignito di medaglia d’oro al valor militare:

«Con grande coraggio e determinazione, benché libero dal servizio, affrontava due malviventi armati in fuga dopo una rapina. Sebbene gravemente ferito da numerosi colpi esplosigli contro fulmineamente, prima di accasciarsi esanime al suolo, reagiva con la propria arma unitamente a due commilitoni. La pronta e risoluta reazione di fuoco determinava il decesso di uno dei malfattori ed il ferimento dell’altro, subito tratto in arresto. L’operazione si concludeva con la cattura di altri due complici, il recupero della refurtiva ed il sequestro delle armi. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all’ estremo sacrificio. Cesa (Caserta) 15 giugno 1993.»

 

 

 

Foto da: fondazionepolis.regione.campania.it

Fonte: fondazionepolis.regione.campania.it

Giovanni De Giorgi, carabiniere 23enne originario di Galatone, in provincia di Lecce, muore a seguito delle gravi ferite riportate durante uno scontro a fuoco.
De Giorgi è fuori servizio quando assiste ad una rapina; egli interviene prontamente ma viene ferito da uno dei due ladri. Accasciatosi al suolo, benché ferito, fa fuoco verso i malviventi aiutato anche da altri carabinieri accorsi sul luogo. Uno dei due rapinatori muore sul colpo, mentre l’altro viene ferito e tratto subito in arresto. Giovanni viene portato in ospedale ma muore poco dopo a causa delle gravi ferite di arma da fuoco.

La sua memoria è stata insignita della medaglia d’Oro al valor militare con la seguente motivazione: “con grande coraggio e determinazione, benché libero dal servizio, affrontava due malviventi armati in fuga dopo una rapina. Sebbene gravemente ferito da numerosi colpi esplosigli contro fulmineamente, prima di accasciarsi esanime al suolo, reagiva con la propria arma unitamente a due commilitoni. La pronta e risoluta reazione di fuoco determinava il decesso di uno dei malfattori ed il ferimento dell’altro, subito tratto in arresto.
L’operazione si concludeva con la cattura di altri due complici, il recupero della refurtiva ed il sequestro delle armi. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all’estremo sacrificio” .

Inoltre sono state intitolate alla memoria di Giovanni De Giorgi due stazioni dei carabinieri, una a Gricignano di Aversa nel 2008 e l’altra a Ruffano, in provincia di Lecce, nel 2010.

Nel giugno 2013 viene organizzato un quadrangolare calcistico nello stadio comunale di Trezzo sull’Adda in memoria del carabiniere De Giorgi.