21 settembre 1997 Palma di Montechiaro (AG). Assassinato Giovanni Fazio, 36 anni, vigile urbano. Dalle dichiarazioni di un pentito, ucciso per la sua onestà.

Foto da: facebook.com/IlFuoriCoro

GIOVANNI FAZIO – PALMA DI MONTECHIARO (AG)
È la notte tra il 20 e il 21 settembre 1997, Giovanni Fazio, 36 anni, sta tornando a casa, dopo aver terminato il suo turno di servizio. Verso mezzanotte, cade vittima di un agguato di stile mafioso; non appena sceso dalla propria automobile viene raggiunto al torace da due colpi di pistola di grosso calibro. Prima di fuggire il killer ruba anche la pistola d’ordinanza di Giovanni.
Per molti anni, fino al 2010, rimane sconosciuto il movente, fino a che il collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati, nel corso delle sue testimonianze, dichiara che Giovanni Fazio era stato eliminato perché onesto. Gli inquirenti non sono riusciti a scoprire il responsabile dell’efferato gesto che quindi resta, a tutt’oggi, impunito.

Il nostro fratello in divisa Giovanni è stato ucciso perché troppo onesto. Questo è uno degli aspetti più dolorosi di questa vicenda. Morire di onestà mentre i responsabili sono rimasti impuniti. Ma ci rincuora sapere che l’intera comunità onesta di Palma di Montechiaro, unita ai vertici delle istituzioni cittadine, si è stretta intorno alla famiglia di Giovanni, definito dal sindaco di Palma, come uomo integerrimo.

L’uccisione di Giovanni Fazio è diventata nel tempo, il simbolo della lotta alla mafia ed ogni anno nel triste anniversario della sua uccisione, vengono celebrate funzioni religiose e civili. I cittadini di Palma, attraverso il consiglio comunale, nel 2013 decidono che commemorarne il ricordo non basti più, infatti, con 15 voti favorevoli su 15 (5 assenti) istituiscono per il 21 settembre la giornata della memoria. Nel corso delle ricerche effettuate per commemorare Giovanni Fazio, non abbiamo trovato molto su di lui, se non che era un collega di specchiata onestà, affettuoso marito e padre di Michele. Ciò che abbiamo scoperto però, e ci riscalda il cuore, è sapere che c’è una comunità che a testa alta, lotta contro ogni forma di violenza, di illegalità, contro le mafie ed al fianco delle Istituzioni.

La memoria è un pezzo di storia e per questo è un onore per noi mantenerla sempre viva. Personaggi dI questo spessore morale e professionale meritano di entrare a far parte della Memoria Storica degli appartenenti alla Polizia Locale di tutta Italia perché rappresentano motivo di orgoglio per la Polizia Locale di Palma di Montechiaro e per tutti noi.
Fonte: facebook.com/IlFuoriCoro

 

Ringraziamo la Sig.a Maria D’Elia, cugina della vittima, per la segnalazione

 

 

Foto da: agrigentonotizie.it

Fonte:  agrigentonotizie.it
Articolo del 21 settembre 2017
Giovanni Fazio ucciso con due colpi di pistola, un “giallo” che dura da 20 anni
di Alan David Scifo

Era il 21 settembre del 1997, quando veniva ucciso a Palma di Montechiaro, Giovanni Fazio, vigile urbano originario di Sciacca, morto in un quadro mai reso chiaro a soli 36 anni, mentre rientrava da lavoro. Proprio questa mattina, nella città delle Terme, è stato celebrato l’anniversario della morte, davanti la sede della polizia municipale intitolata all’agente scomparso venti anni fa.

Celebrazioni sono previste anche a Palma di Montechiaro, paese dove Fazio prestava servizio fino alla sera della sua morte, quando venne ucciso con due colpi di pistola, sotto casa da una persona ancora rimasta ignota in un agguato i cui particolari non sono mai stati chiari e che con il passare del tempo sembra ormai caduto nel dimenticatoio. A ricordarlo in questo anniversario importante, anche la moglie Antonella e il figlio Michele, che perse il padre quando aveva soltanto 5 anni.

 

Fonte: sciacca.agrigentonotizie.it
Articolo del 21 settembre 2017
Sciacca ricorda l’omicidio di Giovanni Fazio, il sindaco: “Un esempio per tutti”

È il giorno del ricordo di Giovanni Fazio a Sciacca, l’agente della polizia municipale, nativo di Sciacca, ucciso vent’anni fa a Palma di Montechiaro per motivi ancora sconosciuti.

“Un esempio per tutti il concittadino Giovanni Fazio, – ha detto il sindaco Francesca Valenti – ligio al dovere, vittima del servizio; un esempio per tutti anche i familiari che, con dignità e sempre rispettosi delle Istituzioni, hanno affrontato l’inconsolabile dolore della tragedia”.

Il sindaco e il presidente del Consiglio comunale Pasquale Montalbano hanno voluto oggi promuovere due momenti commemorativi. Una messa in suffragio è stata officiata in Chiesa Madre dall’arciprete don Carmelo Lo Bue che venti anni fa svolgeva la propria missione sacerdotale proprio a Palma di Montechiaro, nella chiesa attigua al comando della polizia ìmunicipale. Don Carmelo Lo Bue ha ricordato l’alba dopo l’omicidio e quel vigile urbano che vedeva la mattina in fondo alla sua chiesa raccogliersi in preghiera prima di andare a lavorare. A seguire la messa in suffragio nella Basilica di Sciacca, autorità, rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura e delle associazioni in armi, i colleghi della polizia municipale di Sciacca anche quelli in pensione, assessori, consiglieri comunali, i familiari di Giovanni Fazio: la moglie Antonella Montalbano, il figlio Michele, la sorella Pina, il cognato, la nipote, gli amici.

Ha chiuso la giornata del ricordo una cerimonia all’ingresso del comando della polizia municipale in via Figuli, presso l’ex Motel Agip. Una corona di fiori è stata deposta sotto la targa realizzata qualche anno fa in occasione dell’intestazione del comando saccense proprio a Giovanni Fazio. Dopo un momento di raccoglimento, di preghiera e di benedizione dell’arciprete, sono seguiti gli interventi di Antonella Montalbano e del sindaco Francesca Valenti. È stato ricordato il compagno, l’uomo, il padre, il servitore dello Stato, una figura esemplare in tutti i sensi.