23 agosto 1984 Polignano a Mare (BA). Mure Michele Brescia, 42 anni, appuntato della Guardia di Finanza, in un incidente stradale.

Il finanziere Michele Brescia era nato a Fasano il 7 aprile 1942. Michele morì il 23 agosto 1984 mentre era in servizio di perlustrazione anticontrabbando, a seguito di un incidente stradale sulla Statale 16 in corrispondenza dello svincolo sud per Polignano a Mare.

Fonte:  vivi.libera.it

 

 

 

Fonte:  fasanolive.com
Articolo del 1 aprile 2018
Inaugurazione ed intitolazione della sezione A.N.F.I. Fasano all’Appuntato Michele Brescia
La manifestazione ha avuto inizio nel Parco della Rimembranza con l’alza bandiera e la deposizione di una corona al monumento ai caduti.

Nella mattinata di sabato 24 marzo, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione e intitolazione della Sezione A.N.F.I. della cittadina pugliese.

Istituita da meno di un anno, l’inaugurazione e, soprattutto, l’intitolazione è stata fortemente voluta dai soci fondatori che hanno operato di gran lena per giungere a questo importante evento della vita associativa.

L’importante cerimonia, sobria ma che nel contempo ha toccato tutti gli aspetti significativi per il particolare evento, ha visto la partecipazione delle massime autorità nazionali A.N.F.I. e Provinciali del Corpo, dei familiari dell’Appuntato Michele Brescia, dei Presidenti e soci delle Sezioni ANFI limitrofe, del sindaco della città e numerosi rappresentanti delle FF.OO. e delle associazioni combattentistiche e di volontariato presenti sul territorio.

La manifestazione ha avuto inizio nel Parco della Rimembranza con l’alza bandiera e la deposizione di una corona al monumento ai caduti per tributare un doveroso onore alla memoria di tutti i cittadini caduti per la difesa della Patria.

Al termine della particolare cerimonia, che ha visto anche la sentita partecipazione di semplici cittadini, sulle note della Fanfara del Corpo e sfilando in corteo per le vie cittadine e la centralissima Piazza Ciaia, le autorità e gli intervenuti hanno raggiunto la Chiesa del Purgatorio. Edificata nel 1696 la chiesa con le sue ricche decorazioni e pregevoli corredi di opere d’arte e arredi preziosi, ha fatto da pregevole cornice per la liturgia religiosa.

Durante il solenne rito, officiato dal Cappellano Militare Regionale Don Elia Di Nunno, particolare risalto è stato dato alla benedizione della Bandiera della Sezione, gradito dono della Madrina della Cerimonia Signora Adelaide Marraffa, moglie del Presidente Nazionale A.N.F.I..

Il corteo ha ripreso il suo percorso nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele ed ha raggiunto la sede sociale ubicato ai Portici delle Teresiane, storico complesso architettonico del XVI secolo definito il “salotto buono” della città.

Al passaggio del corteo, particolare interesse ha destato nei cittadini la presenza della Fanfara del Corpo e i caratteristici cappelli alpini e penne nere, novità assoluta per la cittadina rivierasca.

È toccato al Presidente della Sezione, colonnello Domenico Mileti, fare gli onori di casa, ringraziando le autorità presenti e gli intervenuti. Un particolare e rispettoso saluto è stato rivolto al Presidente Nazionale A.N.F.I. – Gen. C.A. Umberto Fava, alla consorte madrina della cerimonia Signora Adelaide Marraffa e ai familiari dell’appuntato Michele Brescia.

Un sentito e doveroso ringraziamento è stato rivolto all’amministrazione comunale, nella persona del vice sindaco Giovanni Cisternino, per aver contribuito alla nascita del sodalizio per aver assegnato all’ANFI i locali della Sezione

Momenti di particolare emozione hanno invaso la sala allorquando il Presidente ha esposto le motivazioni che hanno determinato la richiesta di intitolazione prontamente ratificata dal Comitato Esecutivo Nazionale, a cui l’ufficiale ha voluto tributare i ringraziamenti dei soci tutti.

Michele Brescia, ha visto i natali a Fasano (BR) il 7 aprile 1942.

Arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza nel 1965 ha frequentato il corso finanzieri presso la Scuola Nautica di Gaeta.

Dopo vari trasferimenti d’autorità nelle Legioni di Palermo, Trento e Bologna, nel gennaio 1976 giunge trasferito alla Legione di Bari – Tenenza di Monopoli (BA), Nucleo Mobile ed è promosso per anzianità al grado di appuntato.

Nell’agosto del 1984 ha perso la vita in attività di servizio.

Per meglio comprendere le cause, o concause, che hanno determinato la tragica fatalità occorre “calarsi” nella realtà operativa dell’epoca dei fatti.

Si era agli inizi degli anni ’80, in Puglia i clan dei contrabbandieri ingaggiarono una dura battaglia con gli uomini delle Fiamme Gialle. Il contrabbando delle sigarette non era più quel fenomeno “romantico” dello spallone o poveraccio che si guadagnava da vivere vendendo la stecca di sigarette.

Sull’illecito traffico si erano allungate le mani della mafia, della camorra e della sacra corona unita. Una miscela talmente esplosiva che nel corso degli anni avrebbe portato la provincia di Brindisi a diventare “terra di confine”.

L’efficace attività di contrasto posta in essere dal Corpo con le sue unità aereonavali e terrestri, determinava una maggiore spregiudicatezza delle organizzazioni criminose che, sempre più spesso, si vedevano private dei loro carichi.

Il contrabbando diveniva sempre più prepotente, arrogante, violento e cominciava ad “uccidere” mietendo vittime innocenti sia civili che, soprattutto, nelle forze dell’ordine.

Nell’agosto 1984, l’Appuntato Michele Brescia, prestava servizio al Nucleo Mobile di Monopoli, articolazione impegnata diuturnamente in attività di repressione del contrabbando lungo il litorale Pugliese, notoriamente utilizzato dalle organizzazioni criminose per gli illeciti “sbarchi” del t.l.e..

La sera del 22 agosto 1984, in qualità di capo pattuglia ed unitamente ad altri due militari, intraprendeva il turno di servizio notturno, con orario 21,00/04,00, di indagini e perlustrazione per la repressione del contrabbando di t.l.e. con itinerario nella zona di vigilanza doganale prospicente il mare adriatico.

Stante la natura del servizio comandato e la sua riservatezza, la pattuglia operante utilizzava un’autovettura Alfa Romeo 2000 con targa di copertura, ed indossava abiti civili.

Alle ore 01,05 circa del 23 agosto, il Centro Operativo Legionale di Bari, articolazione da cui dipendevano funzionalmente le unità operative impegnate in servizi di anticontrabbando, coordinandone altresì le loro attività, impartiva l’ordine a tutte le pattuglie in condizioni di intervenire di convergere in territorio di Ostuni, poiché vi era in atto un’operazione anticontrabbando da parte di altri militari del Corpo.

Non è dato sapere, e mai potremo saperlo, cosa abbia indotto la pattuglia a dirigersi velocemente e senza esitazione nella zona teatro dell’illecita attività.

Gli anni di servizio operativo trascorsi nel Corpo, l’elevato e sano antagonismo operativo nei confronti dei contrabbandieri che si era creato all’epoca, inducono ragionevolmente a poter affermare che, con spirito di abnegazione, alto senso del dovere e spiccato spirito di corpo, i finanzieri non esitarono a precipitarsi in ausilio dei colleghi con la potente autovettura di servizio.

Ma un tragico destino li attendeva.

Giunti allo svincolo sud di Polignano a Mare della SS/16 adriatica, direzione nord-sud l’autovettura di servizio si scontrava frontalmente con una vettura di grossa cilindrata che procedeva ad alta velocità nel senso di marcia opposto.

La violentissima collisione causava ferite mortali e l’immediato decesso dell’appuntato Michele Brescia, del militare alfista, nonché del conducente della seconda vettura. Il terzo componente la pattuglia, veniva ricoverato al nosocomio di Brindisi in stato di coma.

L’inchiesta amministrativa a suo tempo espletata, non ha consentito di chiarire compiutamente la dinamica del sinistro.

Mentre, l’Autorità Giudiziaria interessata in merito, dichiarò “il non doversi promuovere l’azione penale” ritenendo non sussistenti fattispecie penalmente rilevanti nei fatti in argomento.

Il dato incontrovertibile, che non si può e non si è voluto sottacere e che la tragica fatalità ha stroncato la vita di tre persone.

Tra questi, l’Appuntato Michele Brescia, che quella fatidica sera del 22 agosto, come aveva fatto chissà quante volte, lasciava la sua abitazione ed i suoi affetti per intraprendere il servizio comandato, inconsapevole che non vi avrebbe fatto più ritorno, procurando uno straziante dolore alla giovane moglie e la figlia in tenera età, segnate indelebilmente dalla sua prematura e incolmabile scomparsa.

Il presidente ha concluso il suo intervento rivolgendosi direttamente ai familiari dell’appuntato Michele Brescia: «Un grazie dal profondo del cuore per essere qui tra noi oggi. Lungi dal voler credere che l’intitolazione a Michele della nostra, della vostra Sezione ANFI possa in qualche modo ripagarvi della perdita dell’amato marito e dell’insostituibile papà, sappiate che la memoria di Michele resterà sempre viva nei cuori delle fiamme gialle».

Sono seguite le allocuzioni delle autorità presenti.

Il vice Sindaco cittadino Giovanni Cisternino ha posto l’accento sull’importanza dell’associativismo nel contesto sociale, che va ad arricchirsi con i finanzieri in pensione. Non ha mancato di esprimere parole di ringraziamento per servizio di volontariato di sorveglianza e vigilanza nei pressi dei plessi scolastici sovlto dai soci ANFI in ausilio alla Polizia Locale

Ha preso poi la parola il Col. Pierpaolo Manno, Comandante Provinciale della Guardia di finanza di Brindisi il quale ha posto l’attenzione sull’importanza delle Sezione ANFI quali nuovi presidi di legalità al servizio della cittadinanza assicurando, nel contempo, il giusto sostegno e collaborazione tra il reparto territoriale e la neo-istituita Sezione in un’ottica di proficua sinergia.

Il Vice Presidente Nazionale Tenente avv. Antonio Maria La Scala nel suo intervento ha evidenziato come l’Associazione negli ultimi periodi sta svolgendo molteplici e rilevanti attività nel sociale, sottolineando come l’appartenenza all’ ANFI e le attività’ socialmente utili possono essere tipiche solo di coloro che hanno il “cuore”. Il Vice Presidente ha concluso il suo intervento ricordando tra le vittime del dovere in terra di Puglia i Finanzieri Salvatore De Rosa e Daniele Zoccola, deceduti nel Salento nel luglio del 2000 durante un’operazione di servizio. Vicenda che ha seguito personalmente quale legale di fiducia di parte civile delle famiglie degli sfortunati militari.

È toccato al Presidente Nazionale A.N.F.I. il privilegio di concludere i saluti.

Il Generale c.a. Umberto Fava, nella sua allocuzione ha esordito ponendo in risalto l’alto significato della cerimonia che dà atto di una nuova realtà che consente a persone che hanno trascorso la loro vita professionale nel Corpo, di ritrovarsi in una comunità nel ricordo dell’esperienza vissuta.

Ma è soprattutto, ha proseguito l’ufficiale, una manifestazione che ha consentito di ricordare e rendere omaggio ad una figura di alto profilo che ha servito la Patria, figlio della generosa terra di Puglia che tanto ha dato e dà alle Fiamme Gialle d’Italia.

Una celebrazione, quindi, che ha consentito di rendere il dovuto onore a Michele Brescia, un italiano, una Fiamma Gialla che ha sacrificato la sua vita per il nostro Paese, per combattere l’illegalità e per contribuire alla costruzione di una grande e moderna Nazione.

Un esempio che fa emergere, concretamente, gli ideali ed i valori che sono l’essenza dell’ANFI e che abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni: onorare i caduti in guerra ed in servizio, mantenere vivi, nel culto della memoria, le gloriose tradizioni del Corpo, il sentimento patrio, il senso dell’onore e di appartenenza. Valori che esprimono autorevolezza morale, richiamano alla memoria la fedeltà al giuramento prestato e delineano il percorso da seguire per chi avverte il privilegio e l’amore di voler servire il proprio Paese.

Il Presidente Nazionale ha concluso il suo intervento esprimendo ai soci e loro familiari del nuovo sodalizio il suo affettuoso saluto, certo che le donne e gli uomini della Sezione di Fasano daranno la loro pronta e incondizionata collaborazione per realizzare le finalità dell’Associazione, tra le quali ha voluto sottolineare l’assistenza ai soci, il pieno, costruttivo e leale sostegno a tutte le Istituzioni statuali e/o territoriali ed alla collettività.

Anche la Signora Stefania Brescia, figlia dell’Appuntato Michele, pur nella grande commozione del momento, ha voluto porgere il suo saluto e i suoi ringraziamenti, anche a nome della mamma Signora Rosa, impossibilita a partecipare per motivi di salute. La signora Stefania ha posto in risalto i valori del senso del dovere e della famiglia trasmessi dal papà. Valori, questi, che ognuno di noi dovrebbe trasmettere alle nuove generazioni per far sì che anche il sacrificio di Michele non risulti vanificato.

La cerimonia è proseguita con ulteriori momenti pieni di profondo significato, con lo scoprimento della targa apposta all’ingresso della Sezione. Il classico taglio del nastro a cura della madrina della cerimonia Signora Adelaide, moglie del Presidente Nazionale e della Signora Stefania Brescia. Lo scoprimento della targa con la foto dell’Appuntato Michele Brescia posto nel locale di Sezione, a cui ha proceduto con solennità e commozione la Signora Stefania Brescia. La benedizione del locale associativo da parte del Cappellano Militare Regionale.

La celebrazione ha avuto termine con un sobrio vin d’honneur nei pregevoli spazi dell’edificio che ospita la sede sociale nel “salotto buono” della città.

Le autorità del Corpo, i soci e familiari si sono ritrovati per un pranzo conviviale per chiudere in amicizia e spirito di Corpo la splendida e significativa giornata.

La cerimonia di inaugurazione e intitolazione della Sezione ha raccolto il plauso degli intervenuti e della cittadinanza, nonché risalto sui quotidiani e TV locali, contribuendo ad accrescere il prestigio del Corpo e dell’A.N.F.I. .