4 Luglio 1992 Napoli. Ucciso Giorgio Ascolese durante una rapina nel negozio in cui lavorava.

Giorgio Ascolese lavorava come commesso in un negozio di elettronica in via Calata San Marco a Napoli.
Pochi minuti prima delle 14 del 4 luglio del 1992, due malviventi costringono Giorgio e il suo collega Rocco Nutricati a consegnare l’incasso della mattinata. Non ancora soddisfatti di un bottino pari a 4 milioni di lire, i rapinatori cercano di impossessarsi anche di parte della merce. È proprio a questo punto che i due commessi reagiscono. L’esito di questa azione sarà purtroppo la morte di Giorgio Ascolese e il ferimento del suo collega a causa dei colpi esplosi dai killer.

 

 

 

Fonte:  fondazionepolis.regione.campania.it

Il giorno 4 luglio 1992 si è consumata, a Napoli, una sanguinosa rapina all’interno di un negozio di hi.fi e apparecchi televisivi.
Un commesso è stato ucciso, un altro è stato gravemente ferito.
I malviventi si sono presentati nel magazzino della ditta “Quaglia” in via Calata San Marco, pochi minuti prima delle 14.
In due, con i volti scoperti davanti al locale a bordo di una potente moto, armi in pugno, hanno costretto i commessi a consegnare l’incasso della mattinata.
Giorgio Ascolese, 34 anni (la vittima), e il suo collega Rocco Nutricati, 35 anni, sono rimasti calmi, hanno consegnato i 4 milioni che erano nella cassa e hanno aspettato immobili che i rapinatori se ne andassero.
Ma i soldi, evidentemente, non bastavano ai due malviventi, che si sono avvicinati a una delle vetrine e hanno cercato di impossessarsi di alcuni apparecchi per compact-disc.
A questo punto i due commessi sono intervenuti, cercando di reagire, ma i malviventi non ci hanno pensato su due volte: dalle loro pistole sono partiti alcuni proiettili che hanno raggiunto i due dipendenti della ditta “Quaglia”.
Ascolese e Nutricati accompagnati in ospedale per ferite all’addome, sono stati sottoposti a intervento chirurgico, ma il primo non ce l’ha fatta a sopravvivere.

 

 

 

 

Articolo del 5 Luglio 1992 da  archiviostorico.corriere.it 
Tragica rapina, un morto
Ieri verso le 14 durante una rapina al magazzino della ditta ” Quaglia ” a Napoli, due banditi, forse tossicodipendenti, hanno sparato ai commessi, uccidendo Ascolese Giorgio, 34 anni, e ferendo gravemente Nutricati Rocco, 35 anni

NAPOLI . Sanguinosa rapina all’ interno di un negozio di hi.fi e apparecchi televisi ieri a Napoli. Un commesso e’ stato ucciso, un altro e’ stato gravemente ferito. I malviventi si sono presentati nel magazzino della ditta “Quaglia” in via Calata San Marco, pochi minuti prima delle 14.

Erano due, avevano i volti scoperti e sono arrivati davanti al locale, distante circa 200 metri dagli uffici della questura, a bordo di una potente moto. Armi in pugno, hanno costretto i commessi a consegnare l’ incasso della mattinata. Giorgio Ascolese, 34 anni (la vittima), e il suo collega Rocco Nutricati, 35 anni, sono rimasti calmi, hanno consegnato i 4 milioni che erano nella cassa e hanno aspettato immobili che i rapinatori se ne andassero.

Ma i soldi, evidentemente, non bastavano ai due malviventi, che dopo averli intascati si sono avvicinati a una delle vetrine e hanno cercato di impossessarsi di alcuni apparecchi per compact.disc. E stato a questo punto che i due commessi sono intervenuti, cercando di reagire. E i malviventi non ci hanno pensato su due volte: dalle loro pistole sono partiti alcuni proiettili che hanno raggiunto da distanza ravvicinata i due dipendenti della ditta “Quaglia”.

Poi sono fuggiti utilizzando la moto con la quale erano arrivati. Ascolese e Nutricati sono stati accompagnati in ospedale. Entrambi erano feriti all’addome e sono stati sottoposti a intervento chirurgico, ma il primo non ce l’ha fatta a sopravvivere. Secondo le indagini avviate dalla Squadra mobile i due autori della rapina e dell’omicidio sarebbero tossicodipendenti.

 

 

Fonte: archiviolastampa.it
Articolo del 5 luglio 1992
Il commesso reagisce e viene ammazzato
Sanguinosa rapina nel centro di Napoli

NAPOLI. Hanno preso l’incasso della giornata, poi, prima di scappare, hanno cominciato ad arraffare dalle vetrine radio e registratori. Soltanto allora i due commessi hanno tentato di bloccare i banditi e la risposta è stata una raffica di proiettili. È finita nel sangue ieri a Napoli una rapina in un negozio di elettronica, in pieno centro: un dipendente è morto, l’altro è rimasto gravemente ferito, mentre i malviventi, forse due tossicodipendenti in cerca dei soldi per la dose, sono riusciti a dileguarsi.

La sequenza comincia poco dopo le 2 del pomeriggio. Via Calata San Marco, a poche centinaia di metri dalla questura, è deserta. Proprio accanto al circolo «Uso», il ritrovo di militari americani dove tre anni fa cinque persone rimasero uccise in un attentato, c’è la ditta «Quaglia», che commercializza prodotti hi-fi e informatici, con numerosi punti di vendita disseminati in città. Giorgio Ascolese, 34 anni, ed il collega, Rocco Nutricati, di 35, si preparano ad abbassare le saracinesce.

Il rombo di una motocicletta annuncia l’arrivo dei rapinatori. Sono giovani, quasi certamente due balordi scesi dai Quartieri Spagnoli. Entrano con le pistole spianate e vanno dritti alla cassa: «Niente scherzi e fuori i soldi». I due commessi obbediscono e consegnano il danaro, 4 milioni. Sembra tutto finito con un gran spavento. Ma i due banditi non si accontentano. Allungano le mani nelle vetrine, afferrano apparecchi e compact disc. È quella la scintilla. I due commessi abbozzano una reazione e finiscono sotto il tiro delle pistole. I rapinatori sparano all’impazzata, prima di raggiungere la motocicletta e sparire nel nulla.

Arrivano poliziotti e carabinieri: i due dipendenti del negozio vengono trasportati all’ospedale Vecchio Pellegrini dove i medici tentano invano di salvare, con un intervento chirurgico, Ascolesi che è rimasto colpito all’addome da un proiettile. Tutto inutile: l’uomo muore poco dopo l’operazione. In gravissime condizioni è il collega, forse leso al midollo spinale. [m. e]

 

 

 

 

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