Azzardopoli – Dossier di Libera sul gioco d’azzardo in Italia (2012)

Fonti Bibliografiche
Articolo di Luca Ricolfi, Panorama 28 dicembre 2011
Intervista a Maurizio Fiasco in Narcomafie n.9, 2010, Torino, pag. 24
Carlotta Zavattiero in “Lo Stato Bisca”, Ponte alle Grazie, 2010, pagg 13-14.
Sanguisughe” di Mario Giordano, Chiarelettere, 2011 (anche su blog omonimo)
Intervista a Repubblica del 7 febbraio 2011, pagina 21.
Intervista a Repubblica del 30 ottobre 2011.
Intervista a Repubblica del 5 luglio 2011, pagina 21.
“Capitale d’azzardo” inchiesta Paese Sera di Eleonora Formisani settembre 2011
Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 2001.
“Il gioco d’azzardo in Italia – i dati e la ricerca”, a cura del Centro Studi del Gruppo Abele e dell’Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, Torino 2009
Cesare Guerreschi in “Lo Stato bisca”, op. cit. pagg. 117-118
Articolo di Francesca Rascazzo in Narcomafie numero 9 2010, pag. 19.
Repubblica Finanza, 5 dicembre 2011, pagg. 16-17
Repubblica 20 dicembre 2011, pag. 44.
Rivista Narcomafie 2010 n. 9
Lo Stato Bisca di Monica Zavattiero, Ponte alle Grazie, 2010.
Rapporto Cnel sui “Giochi delle mafie: gli interessi delle organizzazioni criminali nel mercato dei giochi”.
Audizione Cnel sui Giochi, a cura di Lino Busà e Bianca La Rocca, 2011
“Economia sommersa, illegale e criminale”, AA.VV
“Il Gioco d’azzardo in Italia”, a cura del Centro Studi Gruppo Abele e Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e comportamenti a rischio, Torino, 2009.
Convegno Agicos, Sala Billions, 5 dicembre 2011
Rapporti Dia su 2009, 2010.
Relazione sul gioco d’azzardo 2010
“Gioco sporco”, romanzo di Gianluca Ferraris, Dalai, 2011.
“Il crescente mercato del gioco d’azzardo” in Italia, a cura di Raffaele Bianchetti e Mauro Croce
“La criminalità cinese in Italia”, pubblicazione a cura del Cnel.
Rapporto Associazione Contribuenti sul gioco d’azzardo.
“L’Italia che gioca”, uno studio su chi gioca e chi viene “giocato” dal gioco”, novembre 2010.

Libera è nata nel 1995 con l’intento di riunire e rappresentare tutte quelle realtà (associative e non) che territorialmente svolgono percorsi e interventi tesi al contrasto delle organizzazioni mafiose. Libera è un coordinamento di circa 1.500 gruppi, tra associazioni nazionali , locali, scuole che con singoli sostenitori hanno deciso di condividere questo importante impegno civile a favore della creazione di una società alternativa alle mafie.
Sono diversi i progetti in corso: Educazione alla legalità: il settore Libera Scuola ha coinvolto nel corso degli anni migliaia di studenti in percorsi che hanno toccato le diverse pratiche della vita sociale e che hanno informato sulla convenienza del vivere la legalità.
Riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia: Libera è stata la promotrice della legge 109/96 sul riutilizzo a fini di sviluppo economico e sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali. Il frutto del lavoro sui terreni tolti alla mafia ha portato alla produzione di olio, pasta, vino, legumi e altri prodotti biologici delle cooperative di giovani in Sicilia e contrassegnati dal marchio di qualità e legalità “Libera Terra”, all’apertura a Roma della prima bottega “I sapori della legalità”. Libera Sport: Lo sport ha un linguaggio universale, che abbatte le differenze di qualsiasi genere e consente la comunicazione tra popoli e culture diverse. Sport, quindi, come proposta alternativa rispetto a percorsi devianti per i giovani dei quartieri a rischio, oppure quale iniziativa per lanciare grandi campagne
nazionali su temi importanti quali la lotta al doping; Libera Internazionale: Libera è impegnata nella costruzione di una rete internazionale finalizzata a contrastare le mafie che operano sempre più a livello mondiale nel traffico di armi, di esseri umani, di sostanze stupefacenti, nelle ecomafie, nello sfruttamento del lavoro minorile e nel riciclaggio di denaro sporco.

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