• Vibo Valentia. Incubo “Lupara bianca”: 40 persone inghiottite dal nulla

    Vibo Valentia. Incubo “Lupara bianca”: 40 persone inghiottite dal nulla Pubblicato Da: net1newson 16 settembre 2013 In provincia di Vibo Valentia esiste un “Triangolo”, non famoso come quello “Delle Bermuda”, ma con lo stesso effetto sinistro. Tra Filadelfia, Francavilla Angitola e Curinga la lupara bianca, negli anni ha inghiottito decine di persone scomparse nel nulla, all’improvviso, senza che nessuno vedesse e senza che se ne sapesse più nulla. Ma è tutta la provincia ad essere attaccata da questa metastasi che fa vivere la popolazione nel terrore. La lupara bianca, si legge sul il sito www.il vizzarro.it diretto da Sergio Pelaia, autore dell’articolo sull’argomento comparso su “Il Corriere della Calabria” n.114″…

  • NOMI CHE DEVONO ESSERE INSERITI

    Cerchiamo notizie sulle seguenti vittime:   1980 Vincenzo Abate 1984 Michele Brescia 1984 Santo Calabrese 1986 Giovanni Garcea 1986 Salvatore Ledda 1986 Sebastiano Morabito – 10 giugno 1986 1987 Giovanni Di Benedetto 1989 Donato Cappetta 1990 Cosimo Durante – Brindisi (BR) 1990 Mario Greco 1990 Angelo Raffaele Longo – Mesagne (BR) 1990 Marco Tedeschi 1991 Giuseppe Sorrenti 1991 Salvatore Vincenzo Surdo 1991 Domenico Randò Serrata (RC) – 6 agosto 1991 1992 Emanuele Saùna 1992 Antonio Tamborino – Surbo (LE) 1993 Francesco Nazzaro 1994 Melchiorre Gallo – Naro (AG) 1995 Claudio Manco 1998 Erilda Ztausci 1998 Giovanni Volpe – Favara (AG) – 22 luglio 1998     Fonte: vivi.libera.it

  • Il suo bimbo salvo dal fuoco della mafia. La storia di Stefania, una madre coraggiosa – di Angela Panzera

    Il suo bimbo salvo dal fuoco della mafia. La storia di Stefania, una madre coraggiosa di Angela Panzera Fonte:  m.lacnews24.it Articolo del 5 marzo 2019 VIDEO | Ai nostri microfoni la madre del piccolo Antonino Laganà, ferito alla testa a soli 3 anni da un proiettile il 6 giugno 2008 a Melito Porto Salvo. Da lì l’inizio di un incubo. I danni per il bambino sono stati permanenti ma la sua famiglia non ha mai smesso di lottare per ottenere verità e giustizia «Di fronte al dolore di mio figlio non potevo stare zitta e non starò mai zitta. La vittima è mio figlio; chi ha sparato è solo un…

  • Bambine, adolescenti, ragazze vittime di mafia

    Oggi giornata commemorativa delle donne,  vogliamo commemorare le oltre 100 vittime di mafia ricordate in questo Sito, ma soprattutto le vittime che “donne” non sono riuscite a diventarlo: Dal 1896 ai giorni nostri ecco i nomi di chi siamo riusciti a trovare ed inserire: Emanuela Sansone 17 anni Angela Talluto 1 anno Vincenza La Fata 9 anni Domenica Zucco 3 anni Anna Prestigiacomo 15 anni Giuseppina Savoca 12 anni Concetta Lemma 16 anni Annelise Borth 18 anni Cristina Mazzotti 18 anni Giuseppina Utano 3 anni Annalisa Angotti 4 anni Palmina Martinelli 14 anni Rosa Visone 16 anni Simonetta Lamberti 11 anni Graziella e Maria Maesano 9 anni Patrizia Scifo 19…

  • “20 vittime innocenti colpite dal CLAN DEI CASALESI, attendono giustizia. Ci sono due bambini” di Tina Palomba

    L’INCHIESTA. 20 vittime innocenti colpite dal CLAN DEI CASALESI, attendono giustizia. Ci sono due bambini di Tina Palomba Fonte: casertace.net Articolo del 26 dicembre 2018 CASAL DI PRINCIPE – Un lungo elenco di vittime innocenti della criminalità organizzata casertana rimasto per diverso tempo nel cassetto della Prefettura e in vari faldoni di cronaca giudiziaria potrebbe essere rispolverato dalla Magistratura. L’appello dei familiari dei morti uccisi per errore, tra questi ci sono persino dei bambini, comincia a ricevere diversi consensi perché come ha sottolineato l’avvocato Gianni Zara che si sta occupando di molti di questi casi: “Nessuna legge, a differenza di quanto sostenuto dal Ministero dell’Interno, prevede, per il riconoscimento delle…

  • Pentiti, testimoni, magistrati: “Noi, abbandonati dallo Stato” di Vincenzo Iurillo

    Pentiti, testimoni, magistrati. Protetti e non. Storie di persone che hanno contribuito alle indagini sulla criminalità organizzata e non si sentono tutelate abbastanza. Fonte: Il Fatto Quotidiano del 29 dicembre 2018 Si fa presto a dire denuncia, indaga, combatti per la verità e la giustizia, passa con lo Stato, se poi lo Stato si arrende e ti dimentica. Le cronache sono piene di queste storie. Cittadini, imprenditori, magistrati, che non hanno avuto paura di stare dalla parte giusta. Ma che al dunque si sono ritrovati soli. Senza protezione. Senza scorta. In qualche caso senza un futuro. Luigi Coppola è uno di loro. Rivenditore di auto a Boscoreale (Napoli), negli anni…

  • Graziella Campagna, 17 anni, vittima di mafia. Storie di trafficanti, imprenditori e giudici nella provincia dove la ‘mafia non esiste’

    Graziella Campagna, una ragazza semplice di Saponara, in provincia di Messina. Il 12 dicembre 1985 è stata rapita e uccisa. Da allora molti anni sono trascorsi senza che lo Stato le abbia riconosciuto il diritto alla verità e alla giustizia. Undici anni in cui le è stato negato il diritto alla memoria, ad essere riconosciuta vittima di un potere criminale da sempre sottovalutato nel messinese. Diciassette anni fa un barbaro omicidio di mafia sconvolgeva la vita di una piccola cittadina nella provincia di Messina. Graziella Campagna, giovane diciassettenne, veniva sequestrata e poi assassinata a colpi di lupara. Per diversi anni il movente, gli autori e i mandanti di questo delitto…

  • “Casamonica, il clan scardinato grazie al coraggio delle donne” di Floriana Bulfon

    Casamonica. Sono state due mogli e madri a minare il gruppo mafioso. Dicendo di no a un codice a cui erano state asservite Fonte:  espresso.repubblica.it Articolo del 5 dicembre 2018 I sogni son desideri e Simona voleva diventare una principessa. Quell’uomo, apparso all’improvviso a Žilina in Slovacchia, con in tasca rotoli di banconote, la copriva di rose e regali. A lei, che aveva solo 17 anni e andava ancora a scuola, diceva d’essere un commerciante e per risaltare la sua romanità si faceva chiamare Massimo Decimo Meridio, come il protagonista del film “Il gladiatore”. In realtà era Raffaele Casamonica, principe solo negli archivi criminali: era arrivato laggiù per sfuggire a…

  • “Un patto fra clan per fare affari”: gli appunti segreti di Dalla Chiesa di Salvo Palazzolo

    “Un patto fra clan per fare affari”: gli appunti segreti di Dalla Chiesa di Salvo Palazzolo Dagli archivi della prefettura del capoluogo spuntano tre note inedite: “C’è un filo che lega i delitti Mattarella, La Torre, Costa e Terranova” «Per combattere la mafia occorrono più che mezzi straordinari, unitarietà di intenti, intelligenza e fantasia». E ancora: «È necessario un colloquio costruttivo tra tutti gli organi dello Stato senza alcun desiderio di primeggiare l’uno sugli altri. È meglio essere “mezzofondisti” che “centrometristi”». Dagli archivi della prefettura di Palermo riemergono tre documenti con le parole di Carlo Alberto Dalla Chiesa, prefetto per cento giorni, mentre la città era insanguinata dalla strategia del…