• GIOVANNI FALCONE L’uomo, il giudice, il testimone

    GIOVANNI FALCONE L’uomo, il giudice, il testimone a cura di Enzo Ciconte e Giovanna Torre Edizioni Santa Caterina   Fonte:  mafie.blogautore.repubblica.it Articolo del 20 maggio 2019 Giovanni Falcone di Attilio Bolzoni e Francesco Trotta Ogni anno sul blog Mafie ricordiamo il 23 maggio cercando di non farci schiacciare dai luoghi comuni o – peggio – da quella retorica che anniversario dopo anniversario ha esaltato la figura di Giovanni Falcone ma l’ha anche usata, debilitata, snervata. Il nostro amico Giuseppe D’Avanzo, un giornalista molto apprezzato dal giudice, parlava e scriveva «dell’umiliante sottrazione di cadavere» compiuta da coloro i quali hanno voluto «impadronirsi delle sue parole e delle sue azioni» allo scopo…

  • PEPPINO IMPASTATO Giustizia è stata fatta il secolo dopo – di A. Bolzoni e F. Trotta

    Fonte: mafie.blogautore.repubblica.it Articolo del 14 aprile 2020 Peppino Impastato di Attilio Bolzoni e Francesco Trotta Giustizia è stata fatta il secolo dopo. Dopo i depistaggi, i reperti scomparsi, le prove dimenticate, dopo l’inchiesta insabbiata. Non era un “terrorista” Peppino Impastato come volevano farci credere, era un ragazzo, un giornalista, un militante che è stato ucciso dalla mafia. Nella sua Cinisi, nella notte fra l’8 e il 9 maggio del 1978, qualche ora prima del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani a Roma. Dopo più di due decenni il mandante del delitto Gaetano Badalamenti – boss di Cosa Nostra, uno dei personaggi più significativi nella storia della mafia…

  • STORIA DI UNA FAMIGLIA CONTRO UN’ALTRA di Mino Guerrini

    STORIA DI UNA FAMIGLIA CONTRO UN’ALTRA Montecchi e Capuleti al confronto scherzavano. Da quando 13 anni fa scoppiò una lite fra i Facchineri e i Raso-Albanese, una ridente cittadina calabra è diventata teatro di feroci vendette. L’ultimo morto, di pochi giorni or sono, è il 42°.   Articolo di Mino Guerrini foto di Sergio Del Grande Fonte: Rivista settimanale Epoca Ed. Arnoldo Mondadori N. 1752 del 4 maggio 1984 Ringraziamo per la ricerca: Il Sig. Leonardo della Xedizioni   Sul principio di questa primavera il ragazzo si ritrovò all’agguato dietro un cespuglio di canne. Aveva fra le mani un fucile automatico calibro 12, caricato con cartucce ripiene ognuna di nove…

  • FAIDA “Ti uccido fino all’ultima generazione” di Alberto Salani

    FAIDA “Ti uccido fino all’ultima generazione” Articolo di Alberto Salani pubblicato il 22 novembre 1980 A Cittanova, in Calabria, da più di dieci anni due famiglie conducono fra loro una guerra che ha causato già trentanove morti. La gente del paese vive nella paura. Ma è davvero soltanto una faida? Fonte: Rivista settimanale Epoca Ed. Arnoldo Mondadori N. 1572 del 22 novembre 1980 Ringraziamo per la ricerca: Il Sig. Leonardo della Xedizioni     Cittanova, novembre. «Nuovo sanguinoso episodio nella faida di Cittanova: le vittime ora sono trentanove». È l’ultimo bollettino di guerra dal fronte dell’odio e della vendetta e porta la data di giovedì 23 ottobre; quel giorno infatti,…

  • MEMORIALE DELLE FEDERAZIONI COMUNISTE DI AGRIGENTO E SCIACCA ALLA ON/LE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLA MAFIA. 18 gennaio 1964.

    MEMORIALE TRASMESSO IL 18 GENNAIO 1964 DALLA FEDERAZIONE DEL  P. C. I. DI AGRIGENTO E SCIACCA SULLE MANIFESTAZIONI MAFIOSE NELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO (Doc.    130) Fonte:  archiviopiolatorre.camera.it   MEMORIALE DELLE FEDERAZIONI COMUNISTE DI AGRIGENTO E SCIACCA ALLA ON/LE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLA MAFIA.   PREMESSA Le federazioni del PCI di Agrigento e di Sciacca ritengono loro dovere fornire alla On.le Commissione Parlamentare d’Inchiesta  attraverso  il presente memoriale un primo contributo di informazione e di segnalazione  sul fenomeno oggetto della sua indagine quale si è manifestato nella vasta provincia  di Agrigento in questi anni nel corso dei quali la lotta politica condotta per l’Autonomia, la libertà, il progresso  si è…

  • Questioni di centimetri per gli avvocati del diavolo di Andrea Vianello

    Questioni di centimetri per gli avvocati del diavolo di Andrea Vianello Fonte: aperture-rivista.it N. 4 Anno 1998 Misure e dismisura Sembrano muoversi in branco, l’aria un po’ guascona e distaccata di chi ne ha viste tante, e che vuoi che sia un processo in più, un processo in meno, un’altra aula bunker, un nuovo “Eccezione, signor Presidente!”. La toga stropicciata poggiata sulla 24 ore del loro turismo giudiziario, i verbali sottolineati, le strategie cavillose, e quegli occhi dalle gabbie che li seguono, li controllano, li gratificano, li rimproverano.  C’è un’ombra che li segue, un mistero che li avvolge, un sospetto che gli sta alle costole: non c’è margine, non c’è…

  • Mafie al Nord: Articoli storici

    Il maxi-blitz sull’asse criminale Torino-Catania. Centinaia di mandati di cattura Mafia ancora in ginocchio Parlano i pentiti: si fa luce su 50  omicidi di Claudio Mercandino Articolo del 12 dicembre 1984 L’inchiesta della magistratura torinese che ha portato agli arresti «eccellenti» –  Associazione  mafìosa,  sequestro  di  persona,  droga,  contrabbando, armi, rapina,  estorsione  e  altri  reati  –  In  carcere  l’avvocato  Xxxxxx,  torinese –  Ha  «cantato»  il  killer  Salvatore Parisi,  ma  sembra  non  sia  stato  l’unico Dalla nostra redazione TORINO –  Il «blitz» è scattato alle prime luci dell’alba in diverse località Italiane.   Gli uomini della polizia, gli agenti della Criminalpol, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sono…

  • Da Nicholas Green a Dodò Gabriele: i bambini uccisi dalla ‘ndrangheta ricordati dal Garante per l’Infanzia – di Biagio La Rizza

    Da Nicholas Green a Dodò Gabriele: i bambini uccisi dalla ‘ndrangheta ricordati dal Garante per l’Infanzia di Biagio La Rizza Fonte: ilmeridio.it Articolo del 6 maggio 2019 «Come la Campania, anche la Calabria conosce da vicino il ferimento e la morte di bambini a causa di ‘pallottole vaganti’, come l’indimenticato Nicholas Green, colpito a morte a 7 anni mentre transitava sulla Salerno-Reggio Calabria con i genitori e la sorellina, e quel che è peggio conosce l’atrocità di piccolini volontariamente e barbaramente trucidati come Cocò Campilongo, bruciato vivo perché testimone dell’omicidio del nonno, quando aveva appena 3 anni». È quanto ricorda Antonio Marziale, sociologo, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione…

  • Donne e mafia: tra vittime dimenticate e aguzzine idolatrate – di Chantal Castiglione

    Donne e mafia: tra vittime dimenticate e aguzzine idolatrate La storia di Emanuela Sansone prima vittima innocente di mafia e il ruolo della donna di Chantal Castiglione Fonte:  calabriadirettanews.com Articolo dell’11 aprile 2019   27 dicembre 1896. Due giorni dopo Natale. Palermo. Emanuela Sansone ha diciassette anni. La troviamo per terra in una pozza di sangue, colpita mortalmente alla tempia da un colpo di fucile. Accanto a lei, solo ferita ad un braccio e al fianco, c’è Giuseppa Di Sarno, madre della giovane ed oste. Da una prima ricostruzione dei fatti pare che Emanuela sia stata uccisa perché aveva rifiutato la corte di un pretendente. Illazioni. Come emerge dal rapporto…

  • E LEGGIO SPACCÒ IN DUE COSA NOSTRA

    E LEGGIO SPACCÒ IN DUE COSA NOSTRA Articolo di La Repubblica del 3 ottobre 1984 “La Commissione di “cosa nostra”, fino al suo scioglimento (1963), provocato dalla guerra fra i La Barbera e le altre “famiglie”, era così composta: 1. Salvatore Greco (Cicchitteddu): Segretario; 2. Antonino Matranga, 3. Mariano Traia, 4. Michele Cavataio, 5. Calcedonio Di Pisa, 6. Salvatore La Barbera, 7. Cesare Manzella, 8. Giuseppe Panno, 9. Antonino Salamone, 10. Lorenzo Motisi, 11. Salvatore Manno, 12. Francesco Sorci, 13. Mario Di Girolamo, tutti capi mandamento. “Si noti l’assenza, a quei tempi dei corleonesi nell’organo direttivo di “cosa nostra”; infatti, i rapporti tra “Cicchiteddu” e Luciano Leggio erano tutt’altro che…