• Mafie al Nord: Articoli storici

    Il maxi-blitz sull’asse criminale Torino-Catania. Centinaia di mandati di cattura Mafia ancora in ginocchio Parlano i pentiti: si fa luce su 50  omicidi di Claudio Mercandino Articolo del 12 dicembre 1984 L’inchiesta della magistratura torinese che ha portato agli arresti «eccellenti» –  Associazione  mafìosa,  sequestro  di  persona,  droga,  contrabbando, armi, rapina,  estorsione  e  altri  reati  –  In  carcere  l’avvocato  Xxxxxx,  torinese –  Ha  «cantato»  il  killer  Salvatore Parisi,  ma  sembra  non  sia  stato  l’unico Dalla nostra redazione TORINO –  Il «blitz» è scattato alle prime luci dell’alba in diverse località Italiane.   Gli uomini della polizia, gli agenti della Criminalpol, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sono…

  • Da Nicholas Green a Dodò Gabriele: i bambini uccisi dalla ‘ndrangheta ricordati dal Garante per l’Infanzia – di Biagio La Rizza

    Da Nicholas Green a Dodò Gabriele: i bambini uccisi dalla ‘ndrangheta ricordati dal Garante per l’Infanzia di Biagio La Rizza Fonte: ilmeridio.it Articolo del 6 maggio 2019 «Come la Campania, anche la Calabria conosce da vicino il ferimento e la morte di bambini a causa di ‘pallottole vaganti’, come l’indimenticato Nicholas Green, colpito a morte a 7 anni mentre transitava sulla Salerno-Reggio Calabria con i genitori e la sorellina, e quel che è peggio conosce l’atrocità di piccolini volontariamente e barbaramente trucidati come Cocò Campilongo, bruciato vivo perché testimone dell’omicidio del nonno, quando aveva appena 3 anni». È quanto ricorda Antonio Marziale, sociologo, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione…

  • Donne e mafia: tra vittime dimenticate e aguzzine idolatrate – di Chantal Castiglione

    Donne e mafia: tra vittime dimenticate e aguzzine idolatrate La storia di Emanuela Sansone prima vittima innocente di mafia e il ruolo della donna di Chantal Castiglione Fonte:  calabriadirettanews.com Articolo dell’11 aprile 2019   27 dicembre 1896. Due giorni dopo Natale. Palermo. Emanuela Sansone ha diciassette anni. La troviamo per terra in una pozza di sangue, colpita mortalmente alla tempia da un colpo di fucile. Accanto a lei, solo ferita ad un braccio e al fianco, c’è Giuseppa Di Sarno, madre della giovane ed oste. Da una prima ricostruzione dei fatti pare che Emanuela sia stata uccisa perché aveva rifiutato la corte di un pretendente. Illazioni. Come emerge dal rapporto…

  • E LEGGIO SPACCÒ IN DUE COSA NOSTRA

    E LEGGIO SPACCÒ IN DUE COSA NOSTRA Articolo di La Repubblica del 3 ottobre 1984 “La Commissione di “cosa nostra”, fino al suo scioglimento (1963), provocato dalla guerra fra i La Barbera e le altre “famiglie”, era così composta: 1. Salvatore Greco (Cicchitteddu): Segretario; 2. Antonino Matranga, 3. Mariano Traia, 4. Michele Cavataio, 5. Calcedonio Di Pisa, 6. Salvatore La Barbera, 7. Cesare Manzella, 8. Giuseppe Panno, 9. Antonino Salamone, 10. Lorenzo Motisi, 11. Salvatore Manno, 12. Francesco Sorci, 13. Mario Di Girolamo, tutti capi mandamento. “Si noti l’assenza, a quei tempi dei corleonesi nell’organo direttivo di “cosa nostra”; infatti, i rapporti tra “Cicchiteddu” e Luciano Leggio erano tutt’altro che…

  • Vibo Valentia. Incubo “Lupara bianca”: 40 persone inghiottite dal nulla

    Vibo Valentia. Incubo “Lupara bianca”: 40 persone inghiottite dal nulla Pubblicato Da: net1newson 16 settembre 2013 In provincia di Vibo Valentia esiste un “Triangolo”, non famoso come quello “Delle Bermuda”, ma con lo stesso effetto sinistro. Tra Filadelfia, Francavilla Angitola e Curinga la lupara bianca, negli anni ha inghiottito decine di persone scomparse nel nulla, all’improvviso, senza che nessuno vedesse e senza che se ne sapesse più nulla. Ma è tutta la provincia ad essere attaccata da questa metastasi che fa vivere la popolazione nel terrore. La lupara bianca, si legge sul il sito www.il vizzarro.it diretto da Sergio Pelaia, autore dell’articolo sull’argomento comparso su “Il Corriere della Calabria” n.114″…

  • Il suo bimbo salvo dal fuoco della mafia. La storia di Stefania, una madre coraggiosa – di Angela Panzera

    Il suo bimbo salvo dal fuoco della mafia. La storia di Stefania, una madre coraggiosa di Angela Panzera Fonte:  m.lacnews24.it Articolo del 5 marzo 2019 VIDEO | Ai nostri microfoni la madre del piccolo Antonino Laganà, ferito alla testa a soli 3 anni da un proiettile il 6 giugno 2008 a Melito Porto Salvo. Da lì l’inizio di un incubo. I danni per il bambino sono stati permanenti ma la sua famiglia non ha mai smesso di lottare per ottenere verità e giustizia «Di fronte al dolore di mio figlio non potevo stare zitta e non starò mai zitta. La vittima è mio figlio; chi ha sparato è solo un…

  • Bambine, adolescenti, ragazze vittime di mafia

    Oggi giornata commemorativa delle donne,  vogliamo commemorare le oltre 100 vittime di mafia ricordate in questo Sito, ma soprattutto le vittime che “donne” non sono riuscite a diventarlo: Dal 1896 ai giorni nostri ecco i nomi di chi siamo riusciti a trovare ed inserire: Emanuela Sansone 17 anni Angela Talluto 1 anno Vincenza La Fata 9 anni Domenica Zucco 3 anni Anna Prestigiacomo 15 anni Giuseppina Savoca 12 anni Concetta Lemma 16 anni Annelise Borth 18 anni Cristina Mazzotti 18 anni Giuseppina Utano 3 anni Annalisa Angotti 4 anni Palmina Martinelli 14 anni Rosa Visone 16 anni Simonetta Lamberti 11 anni Graziella e Maria Maesano 9 anni Patrizia Scifo 19…

  • “20 vittime innocenti colpite dal CLAN DEI CASALESI, attendono giustizia. Ci sono due bambini” di Tina Palomba

    L’INCHIESTA. 20 vittime innocenti colpite dal CLAN DEI CASALESI, attendono giustizia. Ci sono due bambini di Tina Palomba Fonte: casertace.net Articolo del 26 dicembre 2018 CASAL DI PRINCIPE – Un lungo elenco di vittime innocenti della criminalità organizzata casertana rimasto per diverso tempo nel cassetto della Prefettura e in vari faldoni di cronaca giudiziaria potrebbe essere rispolverato dalla Magistratura. L’appello dei familiari dei morti uccisi per errore, tra questi ci sono persino dei bambini, comincia a ricevere diversi consensi perché come ha sottolineato l’avvocato Gianni Zara che si sta occupando di molti di questi casi: “Nessuna legge, a differenza di quanto sostenuto dal Ministero dell’Interno, prevede, per il riconoscimento delle…

  • Pentiti, testimoni, magistrati: “Noi, abbandonati dallo Stato” di Vincenzo Iurillo

    Pentiti, testimoni, magistrati. Protetti e non. Storie di persone che hanno contribuito alle indagini sulla criminalità organizzata e non si sentono tutelate abbastanza. Fonte: Il Fatto Quotidiano del 29 dicembre 2018 Si fa presto a dire denuncia, indaga, combatti per la verità e la giustizia, passa con lo Stato, se poi lo Stato si arrende e ti dimentica. Le cronache sono piene di queste storie. Cittadini, imprenditori, magistrati, che non hanno avuto paura di stare dalla parte giusta. Ma che al dunque si sono ritrovati soli. Senza protezione. Senza scorta. In qualche caso senza un futuro. Luigi Coppola è uno di loro. Rivenditore di auto a Boscoreale (Napoli), negli anni…

  • Graziella Campagna, 17 anni, vittima di mafia. Storie di trafficanti, imprenditori e giudici nella provincia dove la ‘mafia non esiste’

    Graziella Campagna, una ragazza semplice di Saponara, in provincia di Messina. Il 12 dicembre 1985 è stata rapita e uccisa. Da allora molti anni sono trascorsi senza che lo Stato le abbia riconosciuto il diritto alla verità e alla giustizia. Undici anni in cui le è stato negato il diritto alla memoria, ad essere riconosciuta vittima di un potere criminale da sempre sottovalutato nel messinese. Diciassette anni fa un barbaro omicidio di mafia sconvolgeva la vita di una piccola cittadina nella provincia di Messina. Graziella Campagna, giovane diciassettenne, veniva sequestrata e poi assassinata a colpi di lupara. Per diversi anni il movente, gli autori e i mandanti di questo delitto…