• Regione, l’appello di Tiberio Bentivoglio alla Commissione contro la ‘ndrangheta: ”Se andrò via da qui è perchè le istituzioni sono state assenti”

    È un accorato appello quello rivolto dall’imprenditore reggino Tiberio Bentivoglio nei confronti delle istituzioni nell’ambito della sua audizione in Commissione Regionale contro la ‘ndrangheta. Bentivoglio, titolare della Sanitaria Sant’Elia, imprenditore simbolo della lotta al racket a Reggio Calabria, elenca di fronte alla Commissione presieduta dal Consigliere Salvatore Magarò, una serie di misure che secondo l’elaborazione avviata anche con il supporto dell’Associazione Libera, dovrebbero essere applicate nel caso di imprenditori colpiti dalla ‘ndrangheta. Anzitutto, tra le richieste di Bentivoglio, l’esenzione dai tributi regionali per chi denuncia estorsione, usura e per i testimoni di giustizia. Secondo le richieste dell’imprenditore tra i tributi da sospendere la tassa automobilistica, addizionale regionale all’imposta sul reddito…

  • RICORDATO ANTONIO CANGIANO A 25 ANNI DALL’AGGUATO DI CAMORRA CHE LO PARALIZZO’ di Raffaele Sardo

    CASAPESENNA – La sera del 4 ottobre del 1988 lo ferirono in un agguato di camorra costringendolo a vivere su una sedia a rotelle. Antonio Cangiano, assessore ai lavori pubblici e vice sindaco a Casapesenna, paese del boss Michele Zagaria, doveva essere punito perché aveva rifiutato di sottostare ai ricatti del clan per l’affidamento di un appalto. Cangiano, che è deceduto il 23 ottobre del 2009, a 60 anni,  anche in seguito a quelle ferite, è stato ricordato nel centro sociale cittadino, alla presenza della moglie e dei suoi tre figli. “Vogliamo la verità su quella vicenda che ha segnato la nostra comunità – ha detto Pasquale Cirillo, di Legambiente…

  • CALABRIA. TERRA DEI DESAPARECIDOS di Anna Foti

    CALABRIA. TERRA DEI DESAPARECIDOS di Anna Foti Articolo del 12 Gennaio 2009 da liberainformazione.org Francesco Aloi, ventiduenne, Pizzo, tredici anni fa. La madre Antonietta Pulitanò lo ha atteso per anni poi il drammatico ritrovamento del suo corpo in un pozzo. Santino Panzarella, ventinovenne, Filadelfia all’ombra della cosca Anello-Fiumara. Dopo quel giorno maledetto del 2002, alla madre Angela Donato costituitasi parte civile nel processo contro in presunti assassini, è stata restituita solo una clavicola, unica traccia del corpo del figlio. Michele Penna e Salvatore Franzè, trentenni, Stefanoconi all’ombra della cosca Petrolo-Bartolotta. E insieme a loro altri. Domenico Serraino e Francesco Stillitano, in località Francavilla Angitola. Renato Vettrice, quarantunenne, non rientrato a…

  • “Il 14 settembre insanguinato dalla mafia” di Rino Giacalone

      Oggi è la classica giornata della prova del nove. Per farci capire quanto parolaia e scenografica possa essere l’antimafia. Soprattutto quella “recitata” dai politici, dai sindaci, dai consigli comunali. Oggi doveva essere una giornata da sottolineare con i ricordi magari per firmare un nuovo patto. E invece silenzio. Solo silenzi. Ci sono un morto ed un uomo sfuggito ai Kalashnikov che restano completamente dimenticati. L’ucciso si chiamava Alberto Giacomelli, fu ammazzato il 14 settembre 1988, 25 anni addietro. A sfuggire alla potente arma impugnata dai più spietati killer e capi mafia siciliani fu l’allora dirigente del commissariato di Polizia di Mazara, Rino Germanà, era il 14 settembre 1992. Niente…

  • Tradì l’ordine della mafia: “Tacere è bene, parlare è male”, di Rino Giacalone

    Tradì l’ordine della mafia: “Tacere è bene, parlare è male” di Rino Giacalone Fonte: Facebook.com Il delitto di Mauro Rostagno 25 anni dopo Mauro Rostagno non l’ho conosciuto, non ho mai lavorato con lui, non ho condiviso con lui esperienze politiche, di lotta sociale e nient’altro di tutto quello che lui ha saputo fare, non sono destinatario o possessore di qualsivoglia eredità su retroscena del suo omicidio, non faccio nemmeno parte di quella “fiera delle vanità” che ogni tanto si allestisce attorno al suo ricordo. Occupandomi della cronaca nera e giudiziaria della provincia di Trapani, la mia bellissima terra sporcata dalla mafia, sono tante le persone ho dovuto imparare a…

  • “Quando parliamo di mafia” di Giuseppe Fava (20 dicembre 1983)

    “Noi stiamo contro la mafia, parliamo contro la mafia, facciamo i dibattiti, concludiamo con un applauso e ce ne andiamo a casa contenti…” “Quando parliamo di mafia, dobbiamo pensare che oggi influisce nella distribu­zione della ricchezza, nella salute delle persone, nella condizione di vita, nell’evoluzione della scuola, nella ge­stione delle banche, nello scoppio della guerra, o nel ripristino della pace, nel mediterraneo e nel mondo. La mafia è una bestia con la quale do­vrete combattere per il resto della vostra vita, una bestia che potrà condizionare il destino vostro e quello dei vostri figli; tutto quello che vi accadrà nella vita, dipenderà da come voi sarete capaci di stare con…

  • «È un cammino difficile, lungo, pieno di insidie» di Rocco Chinnici (Ottobre 1981)

    da L’Unità del 30 Luglio 1983 Stralci dell’intervento che il giudice Rocco Chinnici svolse al convegno internazionale su «Mafia e potere», nell’aula magna dell’università di Messina nei giorni 19-23 ottobre 1981. «ll merito di una presa di coscienza nella lotta contro la mafia va, indubbiamente, a quelle forze politiche riformatrici e progressiste e a quegli studiosi, che per vocazione hanno combattuto la mafia, fin dal suo affermarsi come forza occulta, reazionaria e criminale; va alle vittime di ieri e di oggi, che operando nel campo politico o della amministrazione dello Stato, hanno portato avanti la lotta per la redenzione delle zone nelle quali la malapianta ha messo radici. Abituati a…

  • Le ecomafie nel Lazio – Rapporto Ecomafie 2009 di Legambiente

    Le ecomafie nel Lazio da Rapporto Ecomafie 2009 di Legambiente “Il dato più preoccupante riguarda il coinvolgimento del territorio regionale nei fenomeni di smaltimento illecito dei rifiuti, nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalità organizzata. Il fenomeno riguarda tutte le province laziali”. Queste parole, contenute nella relazione annuale della direzione nazionale antimafia, trovano conferma nei dati degli ultimi tre anni sull’illegalità ambientale presenti nei Rapporti Ecomafia di Legambiente. E non solo rifiuti. Ciclo del cemento, movimentazione terra, escavazione abusiva di cave. Negli ultimi tre anni sono stati ben 6489 le infrazioni accertate dalle forze dell’ordine che evidenziano una diffusa violazione delle normative ambientali. Sono state ben 5560 le…

  • Azzardopoli – Dossier di Libera sul gioco d’azzardo in Italia (2012)

    FONTE: libera.it AZZARDOPOLI Il paese del gioco d’azzardo Quando il gioco si fa duro..le mafie iniziano a giocare Numeri, storie e giro d’affari criminali della “terza impresa” italiana Roma, 9 gennaio 2012 DOSSIER A CURA DI DANIELE POTO Per i contenuti del dossier si ringraziano, tra gli altri, a vario titolo e in rigoroso ordine alfabetico: Viviana Antonucci, Daniela Capitanucci, Maurizio Cimarelli, Mauro Croce, Maurizio Fiasco,Enrico Fontana, Leopoldo Grosso, Matteo Iori, Simona Panzino, Livio Pepino, Lorenzo Pulcioni, Francesca Rascazzo, Peppe Ruggiero, Egidio Speranzini, Gabriella Stramaccioni.                

  • “C’erano tutti, altrimenti sapremmo la verità” di Francesco “baro” Barilli

      “C’erano tutti, altrimenti sapremmo la verità” di Francesco “baro” Barilli Articolo del 12 Aprile 2007 da reti-invisibili.net Intervista con Giovanna Maggiani Chelli (Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili) La cronaca dell’Italia repubblicana è disseminata di stragi. Ognuna ha le proprie peculiarità e la propria identità, ma chiunque voglia avvicinarsi ad esse con finalità storiche ha il dovere di cercare di iscriverle in “macrocontesti” che ne spieghino il disegno generale, per poi passare ad esplorazioni più dettagliate caso per caso. Così, ad esempio, è corretto parlare di strategia della tensione per le stragi che si sono succedute da Piazza Fontana (1969) al Rapido 904…