• “Un uomo solo contro la mafia” l’ultima intervista al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

    L’ultima intervista al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa di Giorgio Bocca, da La Repubblica del 10 agosto 1982 “Un uomo solo contro la mafia “ PALERMO – La Mafia non fa vacanza, macina ogni giorno i suoi delitti; tre morti ammazzati giovedì 5 fra Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia, altri tre venerdì, un morto e un sequestrato sabato, ancora un omicidio domenica notte, sempre lì, alle porte di Palermo, mondo arcaico e feroce che ignora la Sicilia degli svaghi, del turismo internazionale, del “wind surf” nel mare azzurro di Mondello. Ma è soprattutto il modo che offende, il “segno” che esso dà al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e allo…

  • Il Maxiprocesso a “cosa nostra”

      Documentario sul Maxi Processo a Cosa Nostra Maxiprocesso di Palermo contro “cosa nostra” con 468 imputati. Iniziato il 10 Febbraio 1986, conclusosi il 16 Dicembre 1987, dopo 22 mesi di dibattimento nell’aula bunker, con 19 boss condannati all’ergastolo e 342 condanne a pene detentive.       Fonte palermowebnews.it LIBRI: “Il maxiprocesso venticinque anni dopo” di Alfonso Giordano Il maxiprocesso venticinque anni dopo è il titolo del libro appena pubblicato da Bonanno Editore e scritto da un autore d’eccezione: Alfonso Giordano, il magistrato che è stato il presidente del primo, storico, maxiprocesso alla mafia, iniziato a Palermo nel febbraio del 1986 e terminato nel dicembre dell’anno successivo. Un libro…

  • La Méhari è un dromedario da corsa di Gennaro Prisco

    Questa è la storia di un’automobile, il cui nome è Méhari, e di un giornalista napoletano, il cui nome è Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985. Dove c’era la Méhari, c’era Giancarlo. Una simbiosi. Quando Giancarlo fu ferito a morte, Méhari era pronta a mettersi in moto. Invece restò ammutolita e ferma mentre il sangue bagnava i sedili in quella giornata di settembre del 1985, in piazza Leonardo, a due passi da casa. Paolo Siani, il fratello di Giancarlo, nei giorni della tragedia e del lutto non pensò alla Méhari. A quell’automobile che Giancarlo amava molto e di cui era orgoglioso. Che il giornalista comprò nell’’82. Fu…

  • Lettera di Roberto Scarpinato a Paolo Borsellino. Commemorazione del 19 Luglio 2012

    Palermo, 19 luglio 2012: Strage di Stato. Intervento del Magistrato Scarpinato Trascrizione da:  teleradiosciacca.it Caro Paolo, oggi siamo qui a commemorarti in forma privata perché più trascorrono gli anni e più diventa imbarazzante il 23 maggio ed il 19 luglio partecipare alle cerimonie ufficiali che ricordano le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, anche personaggi la cui condotta di vita sembra essere la negazione stessa di quei valori di giustizia e di legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere; personaggi dal passato e dal presente equivoco le cui vite – per usare…

  • GIUSEPPE FAVA “Ricotta e Champagne” di Sebastiano Gulisano

    GIUSEPPE FAVA “Ricotta e Champagne” di Sebastiano Gulisano PRIMA DEL DELITTO L’INTELLETTUALE CATANESE, UNO DEGLI EROI DIMENTICATI DELL’ANTIMAFIA, RIVIVRÀ IN UN FILM PRESENTATO A VENEZIA. CHE RIEVOCA ANCHE UNO STRANO AVVERTIMENTO. Articolo da IL VENERDÌ DI REPUBBLICA del 27 Luglio 2012 CATANIA. «Era il cinque di gennaio / Cinque la sua macchina /Cinque i colpi sul bersaglio / Solo un uomo morirà». Il ritornello di Passa la banda, del cantautore catanese Giuseppe Giuffrida, descrive con efficacia l’omicidio di Giuseppe Fava, l’intellettuale e giornalista siciliano assassinato a Catania il 5 gennaio del 1984, da un killer del clan di Nitto Santapaola. «È a partire da quella canzone, ancora inedita, che la…

  • MORIRE D’ONORE di Lirio Abbate

    MORIRE D’ONORE di Lirio Abbate Donne Uccise. Dai loro parenti. Per punire il tradimento. Nella ‘ndrangheta è ancora la regola. Si indaga su 20 casi. Articolo da L’ESPRESSO del 19 Luglio 2012 È una strage, coperta dall’omertà e dall’indifferenza: 20 donne assassinate, nella sola Piana di Gioia Tauro. Vittime di una brutalità antica, che ha cambiato volto ma resta identica nella sua ferocia atavica: il delitto d’onore. Sì, nel Ventunesimo secolo esiste ancora. Come nel remoto Afghanistan dei talebani, anche in Calabria resiste il codice più feroce, che punisce con la morte il tradimento femminile. La ‘ndrangheta ignora la modernità, anzi la trasforma in una colpa. Adesso non ammazza soltanto…

  • «Caso Attilio Manca: il testo dell’opposizione alla richiesta di archiviazione» di Fabio Repici

    «Caso Attilio Manca: il testo dell’opposizione alla richiesta di archiviazione» di Fabio Repici Fonte:  antimafiaduemila.com 20 giugno 2012 Opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal legale della famiglia Manca, depositata presso la Procura di Viterbo il 18 giugno 2012. Il sottoscritto avv. Fabio Repici, difensore di Angela GENTILE, (omissis), e Gioacchino MANCA, (omissis), entrambi residenti a (omissis), persone offese dal reato nel sopra indicato procedimento propone, ai sensi dell’art. 410 c.p.p., opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dal P.m., recante data 5 giugno 2012 e data di deposito 6 giugno 2012, il cui avvisto è stato notificato al sottoscritto il 7 giugno 2012. Il presente atto è fondato sui motivi…

  • “Processo Rostagno: le indagini malfatte, la pista mafiosa mai seguita e il colonnello che non ricorda” di Rino Giacalone

    “Processo Rostagno: le indagini malfatte, la pista mafiosa mai seguita e il colonnello che non ricorda” di Rino Giacalone Articolo del 13 giugno 2012 da antimafiaduemila.com C’era bisogno di una ulteriore testimonianza per sapere che i carabinieri per anni non hanno mai indagato a dovere attorno al delitto di Mauro Rostagno? La risposta che viene da dare è no, non c’era questo bisogno perché già questa circostanza è un fatto assodato dal dibattimento che è in corso da 16 mesi dinanzi alla Corte di Assise di Trapani. E che si trattava di indagini non condotte a perfezione lo dimostra la circostanza certamente insolita che i carabinieri che per anni hanno…

  • I QUATTRO CAVALIERI DELL’APOCALISSE MAFIOSA di Pippo Fava

    I QUATTRO CAVALIERI DELL’APOCALISSE MAFIOSA di Pippo Fava Fonte:  girodivite.it Quello che qui si ripubblica ancora una volta è un indimenticabile articolo di Giuseppe Fava, I quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa, pubblicato originariamente nella rivista “I Siciliani”, n. 1, nel gennaio 1983. Un anno dopo Giuseppe Fava fu assassinato dalla mafia. “Per parlare dei cavalieri di Catania e capire cosa essi effettivamente siano, protagonisti, comparse o semplicemente innocui e spaventati spettatori della grande tragedia mafiosa che sta facendo vacillare la nazione, bisogna prima avere perfettamente chiara la struttura della mafia negli anni ottanta, nei suoi tre livelli: gli uccisori, i pensatori, i politici. E per meglio intendere tutto bisogna prima capire…

  • CORREVA L’ANNO 1992 di Lirio Abbate

    CORREVA L’ANNO 1992 di Lirio Abbate Articolo da L’ESPRESSO del 17 Maggio 2012 Le minacce di Riina. Gli omicidi di Falcone e Borsellino. Le richieste dei boss. Vent’anni dopo, troppe domande senza risposta sulle stragi di mafia. Totò Riina passeggia davanti alla piscina della sua grande villa alle porte di Palermo. È nervoso, come mai i suoi uomini lo avevano visto: «Prevedo cose tinte assai». Le sfumature del dialetto rendono l’umore con cui è cominciato quel 1992: una visione di «cose tinte», ossia brutte, cupe. La sua latitanza dura da 24 anni e a Roma stanno decidendo il suo futuro e quello di tutta Cosa nostra. La Cassazione sta per…