Libri

Libri che scavano, narrazioni che scoprono, documenti che ricordano, pagine che sconvolgono e indignano

  • LA STRAGE PIÙ LUNGA di Dino Paternostro

    La strage più lunga. Calendario della memoria dei dirigenti sindacali e degli attivisti del movimento contadino e bracciantile, caduti nella lotta contro la mafia (1893-1966) di Dino Paternostro Editore: La Zisa Collana: Passato e presente Anno edizione: 2020   In Sicilia, dall’Unità d’Italia alla metà degli anni Sessanta del ‘900, si è consumata “la strage più lunga” della nostra storia. Una strage “al rallentatore”, potremmo definirla, snodatasi nel corso di un secolo, il cui “filo rosso” è dato dalla pervicace volontà con cui mafia, agrari e “pezzi” di politica han no colpito il movimento contadino e bracciantile, guidato dal sindacato, che coraggiosamente rivendicava lavoro, diritti, libertà. Sono tanti i caduti…

  • La Guerra di Dario. Vivere e morire a Napoli di Paolo Miggiano

    La Guerra di Dario. Vivere e morire a Napoli di Paolo Miggiano Argot Edizioni, 2018 “La guerra di Dario” è una selezione di storie di vittime innocenti della criminalità e del dovere. Spesso si raccontano le mafie, le camorre, il male in genere in quanto narrazione importante, perché il nemico se c’è lo devi conoscere. Così a finire su un libro, sullo schermo di un cinematografo o di una televisione sono sempre più spesso le storie dei criminali, dei camorristi, magari pentiti, o al massimo dei morti ammazzati illustri. Il più delle volte è il male che prende la scena! Ci sono, però, altre storie che meritano di essere raccontate,…

  • Navi mute. Il mistero sulla morte del capitano Natale De Grazia – di Giampiero Cazzato, Marco Di Milla

    Navi mute. Il mistero sulla morte del capitano Natale De Grazia di Giampiero Cazzato, Marco Di Milla Editore: All Around, 2020 Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995 il comandante della Guardia Costiera Natale De Grazia muore in circostanze che a distanza di quasi 25 anni non sono state ancora chiarite. Stava andando a La Spezia per acquisire maggiori elementi in merito all’affondamento delle “navi a perdere”, quelle imbarcazioni colate a picco deliberatamente dalla criminalità organizzata con il loro carico di rifiuti tossici. Sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Nocera, dopo aver sostato in un ristorante, il capitano muore.” Morte improvvisa dell’adulto”, diranno i medici legali che firmano…

  • I mille morti di Palermo di Antonio Calabrò

    I mille morti di Palermo. Uomini, denaro e vittime nella guerra di mafia che ha cambiato l’Italia di Antonio Calabrò Mondadori editore, 2016 Palermo come Beirut. Bombe, mitra, pistole, un arsenale da guerra per lo scontro tra clan mafiosi che insanguina la città dal 1979 al 1986, con un bilancio terribile: mille morti, 500 vittime per strada, altre 500 rapite e scomparse, lupara bianca. Una “mattanza”, mentre il resto d’Italia vive l’allegra frenesia degli anni Ottanta. La “Milano da bere”. E la Palermo per morire. L’escalation comincia il 23 aprile 1981, quando viene ucciso Stefano Bontade, “il falce”, potente boss di Cosa Nostra. È un omicidio dirompente, che semina il…

  • COSE DI COSA NOSTRA di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani

    Cose di Cosa Nostra di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani Editore: Bur Rizzoli 1/01/1992 (Rizzoli), 1995 (Corsera), 2012, 2017 Un libro che ha segnato un’epoca. Le parole, indimenticabili, con cui Giovanni Falcone ha messo a nudo il sistema della criminalità organizzata, illustrandone i meccanismi e le articolazioni di potere, il perverso sistema di valori, le modalità di reclutamento dei nuovi affiliati, le attività illecite, i canali di accumulazione e di riciclaggio del denaro, le strategie di intimidazione e i rapporti con la politica. Una vibrante dichiarazione di impegno, consegnata alla giornalista Marcelle Padovani nel corso delle interviste che intaccarono per la prima volta il muro di omertà che proteggeva i…

  • GIOVANNI FALCONE L’uomo, il giudice, il testimone

    GIOVANNI FALCONE L’uomo, il giudice, il testimone a cura di Enzo Ciconte e Giovanna Torre Edizioni Santa Caterina   Fonte:  mafie.blogautore.repubblica.it Articolo del 20 maggio 2019 Giovanni Falcone di Attilio Bolzoni e Francesco Trotta Ogni anno sul blog Mafie ricordiamo il 23 maggio cercando di non farci schiacciare dai luoghi comuni o – peggio – da quella retorica che anniversario dopo anniversario ha esaltato la figura di Giovanni Falcone ma l’ha anche usata, debilitata, snervata. Il nostro amico Giuseppe D’Avanzo, un giornalista molto apprezzato dal giudice, parlava e scriveva «dell’umiliante sottrazione di cadavere» compiuta da coloro i quali hanno voluto «impadronirsi delle sue parole e delle sue azioni» allo scopo…

  • Non a caso – a cura di Daniela Marcone

    Non a caso a cura di Daniela Marcone con: N. Lagioia, E. Savarese, B. Bonroy, L. Falcone, L. Costantini, P. Pulixi, E. Liguori, M. Oliva, M. Vichi, G. Dello Iacovo, F. Minervini, A. Cobianchi, G. Genisi, R. De Marco, P. Carlomagno, M. Marcialis, U. Romaniello, A.N. Pezzuto, Libera Puglia. Editore: la meridiana (2017) Non a caso si diventa vittime innocenti di mafia. Perché non è mai il caso a premere il grilletto o a programmare un attentato neanche quando casualmente si muore perché si era lì in quel momento. La mafia che uccide non lo fa mai per caso. E il ricordo di ognuna delle vittime non può legarsi all’idea…

  • Vi racconto il mio Cosimo Cristina La vita e il coraggio di un uomo senza peli sulla lingua – di Enza Venturelli

    Vi racconto il mio Cosimo Cristina La vita e il coraggio di un uomo senza peli sulla lingua di Enza Venturelli Edito da Roberto Serafini, (Youcanprint), 2015 In una bella giornata di fine agosto, nella magica Caltanissetta, Cosimo e Enza s’incontrano per la prima volta nel bar Duomo dove lei lavora, dando inizio alla loro amicizia che poi diventerà amore. Attraverso una fitta corrispondenza epistolare, Cosimo le rivela i suoi sentimenti e gli sfoghi su come abbia trovato, nell’impegno sociale, le difficoltà e le delusioni. Cosimo, infatti, non si dedica solo a scrivere articoli per altri giornali, ma fonda una sua testata “Prospettive Siciliane”, dove senza mezzi termini denuncia i…

  • Cosimo Cristina Il “cronista ragazzino” ucciso dalla mafia – Graphic novel di Luciano Mirone e Antonio Buonanno

    Cosimo Cristina Il “cronista ragazzino” ucciso dalla mafia Graphic novel di Luciano Mirone e Antonio Buonanno Round Robin editrice, 2015 Cosimo Cristina è un giornalista d’inchiesta integro e onesto, che si schiera in difesa della legalità e della giustizia e che per questo viene ammazzato dalla mafia. Sarà il primo di una lunga serie. Il suo lavoro e gli eventi che porteranno al suo inscenato suicidio, il 5 maggio 1960, vengono finalmente restituiti alla nostra memoria. Quella del primo giornalista ucciso dalla mafia è la storia di un ragazzo di 25 anni che alla fine degli anni ‘50, armato di penna, taccuino e macchina da scrivere, dichiara guerra a Cosa…

  • A CASA NOSTRA Cinquant’anni di mafia e criminalità in Veneto di Monica Zornetta e Danilo Guerretta

    A casa nostra Cinquant’anni di mafia e criminalità in Veneto di Monica Zornetta e Danilo Guerretta Baldini Castoldi Dalai editore, 2006 «Parlare di mafia in Veneto? Ma se qui non c’è!» Quante volte lo si è detto. E in Veneto si lavora sodo, si vota per difendere il gruzzolo, si prega. Eppure qui sono arrivati «Totuccio» Contorno, Salvatore Badalamenti, nipote di quel «Tano» che fece ammazzare Peppino Impastato. Qui, Giuseppe Madonia ha condotto i propri business, complici alcuni imprenditori locali. Ma il Veneto non ha solo importato mafia: l’ha creata. In nessun’altra regione italiana, escluse quelle meridionali, è nata un’organizzazione con le caratteristiche del 416 bis. Il Veneto l’ha avuta…