Libri

Libri che scavano, narrazioni che scoprono, documenti che ricordano, pagine che sconvolgono e indignano

  • COME NUVOLE NERE Vittime Innocenti di Raffaele Sardo

    Editore Melampo Prefazione di Paolo Siani Fare Memoria Lo sento quasi come un obbligo, un obbligo morale, ma forse anche un debito, non far perdere il ricordo delle vittime innocenti della criminalità. Quello che proprio non sopporto oggi, dopo tantissimi anni, ventisette, è che Giancarlo, mio fratello, venga dimenticato, che possa diventare solo un nome, uno dei tanti. E con Giancarlo le oltre 300 vittime innocenti della criminalità in Campania. Ecco perché, come dice don Luigi Ciotti, “commuoversi non basta più bisogna muoversi“. Fare memoria, che vuol dire conoscere, comprendere, giudicare, porta a distinguere il giusto dall’ingiusto, a capire ciò che serve, “costringere a mobilitarsi e a farlo tutti insieme.…

  • Zenobia Dalla Salerno – Reggio Calabria ai cantieri del Nord, il laboratorio dei rapporti ‘ndrangheta – imprese di Antonello Mangano

    Editore: Castelvecchi  (collana RX) Fonte:  terrelibere.org Prefazione di Giovanni Tizian – Lavori eterni, incidenti mortali, operai deceduti e ben undici inchieste della magistratura sulla «signoria territoriale» della ‘ndrangheta, sostanzialmente riconosciuta dalle imprese. Come nella città invisibile di Calvino, a Zenobia il popolo rinuncia ai desideri. Ma il «sistema A3» non è solo un problema calabrese. «Il modello si estende verso Nord», dice Tizian nella prefazione. «Non ci sono più zone immuni». Il primo è un imprenditore calabrese, ha fatto nomi e cognomi. Ha deciso di non pagare il pizzo. Vive blindato, lavora all`estero ma non nella sua terra. Gli altri due dirigevano i lavori per le grandi aziende. «Non si…

  • LA NOSTRA GUERRA NON E’ MAI FINITA di Giovanni Tizian

    Editore Mondadori “Un corpo irriconoscibile abbandonato come un cane nelle campagne della Locride. L’interminabile, soffocante stagione dei sequestri di persona. E poi, nella nostra carne, le fiamme che divorano il mobilificio di nonno Ciccio, l’omicidio di mio padre. E nessun colpevole. Perché continuare a vivere in una terra che ripagava il nostro amore incondizionato con tanta spietata ferocia? Andarsene via, ovunque, purché lontano da Bovalino, fuori da quei confini diventati così angusti. Approdare in una città accogliente come Modena, nel tentativo di rimuovere, di dimenticare il passato, di trovare una normalità. Nascondendo a tutti, persino a me stesso, la rabbia e la sofferenza. E così ho fatto per tanto tempo,…

  • IL CORAGGIO DI DIRE NO Lea Garofalo la donna che sfidò la ’ndrangheta di Paolo De Chiara

    Il coraggio di dire no. Lea Garofalo la donna che sfidò la ‘ndrangheta di Paolo De Chiara Editore: Treditre Editori, 2018 La drammatica storia di una fimmina ribelle calabrese che ha alzato la testa, non girandola dall’altra parte. Nata in un contesto di ‘ndrangheta, ha sentito il puzzo della criminalità organizzata sin dalla culla. Sua nonna, davanti ai morti ammazzati della sua famiglia, ripete in continuazione: «il sangue si lava con il sangue». Ma la giovane Lea è diversa, non è fatta di quella pasta. Capisce che l’unica strada da seguire è quella della Giustizia e si affida allo Stato. Il 24 novembre 2009, a Milano, dopo altri numerosi tentativi…

  • TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO. La denuncia di chi ha denunciato. (Inchiesta sul mondo dei testimoni di giustizia) di Angelo Greco

    Edito da: L. Pellegrini Editore Nota da: pellegrinilibri.it Un complotto preordinato o la solita inefficienza burocratica? Quali sono le ragioni che hanno portato la politica a dimenticarsi dei testimoni di giustizia? Il segreto si svela da sè, nelle parole dei quasi settanta eroi,oggi tutelati da programmi di protezione disastrosi. Una fuga ininterrotta, che porta quasi sempre alla morte. Del corpo o dello spirito. Un’ analisi approfondita e spietata, a metà tra il romanzo ed il reportage. Che vi calerà nelle viscere di un problema sociale a tutti sconosciuto. “A ben vedere, non è tanto importante chiedersi cosa modificare dell’attuale legge, ma piuttosto perché nessuno lo voglia fare” Tra l’incudine e…

  • L’IMPERO DEL MITRA I briganti siciliani del dopoguerra di Salvatore Nicolosi

    L’impero del mitra I briganti siciliani del dopoguerra. di Salvatore Nicolosi Editore: Tringale (1984)  – Longanesi (1975 – 1978) – Bonanno (1972) Queste storie del banditismo siciliano del dopoguerra formano, tutte insieme, la storia di quel torbido tremendo fenomeno, intimamente intrecciato alle vicende politiche e sociali che lo generarono, lo alimentarono, lo avvelenarono e lo spensero. E’ una galleria immensa e varia di personaggi straordinari: Giuliano, Avila, Dottore, Molano, Fra’ Diavolo, La Marca, Fuselli e tanti, tanti altri, biechi e insensibili ma anche, in qualche caso, umani e sventurati.     Tratto dal Libro L’IMPERO DEL MITRA di Salvatore Nicolosi Si ringraziano il Sig. Nino Impallari per la ricerca bibliografica…

  • NAPOLI CRIMINALE di Bruno De Stefano

    Fotocopertina e nota da  newtoncompton.com Un far west senza sceriffi dove il crimine impera indisturbato. Ecco come appare Napoli a chi legge le cronache che raccontano di una città mattatoio attraversata da una violenza che non risparmia niente e nessuno. Non c’è un’altra metropoli al mondo in cui il sangue imbratta, senza distinzioni sociali né geografiche, le strade eleganti e i vicoli malfamati, i quartieri dei ricchi e i rioni dei poveracci, i palazzi della politica e le stanze del potere. Nel vasto e variegato catalogo degli orrori che si sono consumati all’ombra del Vesuvio, uno spazio rilevante è occupato dai clan della camorra che con le loro guerre hanno…

  • LA ZONA D’OMBRA di Sonia Alfano

    Sopra al sangue di mio padre è possibile costruire qualcosa di positivo.” È questa la convinzione di Sonia, figlia di Beppe Alfano, il giornalista scomodo ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l’8 gennaio 1993. Eliminato perché aveva le prove delle attività criminali di una provincia siciliana, quella messinese, da sempre considerata quella in cui “la mafia non esiste”: tre giorni prima di morire, Alfano aveva invece consegnato alle autorità una lunga e documentata descrizione delle sue scoperte, tra cui il probabile rifugio del boss latitante Nitto Santapaola, a pochi passi da casa sua. Ma quella busta è sparita per sempre, assieme al computer, ai raccoglitori e ai taccuini…

  • Ad Alta Voce Il riscatto della memoria in terra di mafia di Antonina Azoti

    Edito da Cart’Armata Fotocopertina e recensione da: archiviostampa.it Nicolò Azoti aveva 37 anni quando venne ucciso dalla mafia. Era un giovane sindacalista che si batteva a favore della riforma agricola in Sicilia. Sua figlia, Antonina, aveva solo 4 anni. Dopo mezzo secolo quella bambina ha deciso di riaprire quella ferita, per non rendere vano il sacrificio di suo padre. Così è nato Ad alta voce – Il riscatto della memoria in terra di mafia, una memoria autobiografica pubblicata dal giornale di strada “Terre di Mezzo” nella collana “I diari di Terre/Archivio di Pieve”. L’opera, che ha vinto il premio come miglior diario al concorso dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S.Stefano.[…]…

  • UN UOMO ONESTO Storia di Ambrogio Mauri, l’uomo che morì per aver detto no alle tangenti

    di Monica Zapelli Edito da Sperling&Kupfer   Articolo dell’11 luglio 2012 da repubblica.it Mauri, “Un uomo onesto” con il coraggio di dire no La storia di Ambrogio Mauri, imprenditore che rifiutò di pagare tangenti e che si tolse la vita. Monica zappelli ne ha raccontato la storia in un libro (“Un uomo onesto”, edito da Sperling&Kupfer) di ANNA MARIA DE LUCA ROMA – Ambrogio Mauri, l’uomo che morì per aver detto no alle tangenti: una storia vissuta nella quotidianità della famiglia e del lavoro in azienda. “Non pensavamo che qualcuno potesse interessarsi alla nostra storia”, dice la figlia Roberta. Invece è successo, “perché la vita dà grandi dolori ma anche…