Libri

Libri che scavano, narrazioni che scoprono, documenti che ricordano, pagine che sconvolgono e indignano

  • Così non si può vivere Rocco Chinnici: la storia mai raccontata del giudice che sfidò gli intoccabili di Fabio De Pasquale e Eleonora Iannelli

    Così non si può vivere Rocco Chinnici: la storia mai raccontata del giudice che sfidò gli intoccabili di Fabio De Pasquale e Eleonora Iannelli Fonte  castelvecchieditore.com Palermo come Beirut. Estate 1983: la Cupola di Cosa nostra con un’autobomba sconvolge la città e l’Italia intera. Strade sventrate, scenari da guerra civile. Il tritolo, usato per la prima volta per un delitto eccellente, uccideva un giudice antimafia, il “capo” di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il consigliere dell’Ufficio istruzione aveva esagerato, doveva essere punito e fermato prima che scoprisse troppo. Rocco Chinnici dava la caccia alla mafia militare, ma soprattutto ai colletti bianchi, per stanare il terzo livello, quello degli intoccabili. Aveva…

  • Un «Suicidio» di mafia La strana morte di Attilio Manca di Luciano Mirone

    Un «Suicidio» di mafia La strana morte di Attilio Manca di Luciano Mirone Castelvecchi Editore Fonte: castelvecchieditore.com Viterbo, ore 11:00 del 12 febbraio 2004. Un uomo riverso sul letto. Per terra una pozza di sangue. Nel braccio sinistro due buchi. A pochi metri due siringhe da insulina. Il cadavere è quello di Attilio Manca, 34 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, primo urologo italiano a operare il cancro alla prostata col sistema laparoscopico. I magistrati di Viterbo sono sicuri che si tratti di un decesso per overdose, causato dall’assunzione di eroina, alcol e tranquillanti. Peccato che il giovane medico sia un mancino puro. Quei buchi dunque si…

  • «Pio La Torre legislatore contro la mafia»,”Discorsi e interventi parlamentari”. Cura di Carlo Ruta. Interventi di Felia Allum, Nicola Cipolla, Franco La Torre, Emanuele Macaluso, Ernesto Ugo Savona

    «Pio La Torre legislatore contro la mafia» “Discorsi e interventi parlamentari”  a cura di Carlo Ruta. Interventi di Felia Allum, Nicola Cipolla, Franco La Torre, Emanuele Macaluso, Ernesto Ugo Savona Edizioni di storia e studi sociali, pp. 330 L’impegno parlamentare di Pio La Torre contro la mafia Pubblicati gli interventi di quasi un ventennio di attività parlamentare, all’ARS, alla Camera dei deputati, alla Commissione antimafia. Le denunce del sacco di Palermo, la relazione di minoranza, gli anni di piombo siciliani, la lunga «incubazione» del 416-*bis*: l’evoluzione di un progetto politico che ha contribuito a fare la storia civile del Paese . *Pio La Torre legislatore contro la mafia* è un’opera…

  • A TESTA ALTA Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra. Di Paolo Miggiano

    A TESTA ALTA Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra di Paolo Miggiano Editore:  Di Girolamo Fotocopertina e nota da: interno18.it La storia, come descritta dallo stesso autore, racconta la vita di Federico Del Prete, commerciante ambulante, assassinato dalla camorra a Casal di Principe il 28 Febbraio del 2002. Fondatore del Sindacato Nazionale Autonomo Ambulanti, per difenderne la categoria, Federico Del Prete fu minacciato di morte più volte, ciò nonostante egli non temé di denunciare estorsori e criminali, fino al giorno che precedette la sua deposizione in sede di processo contro il clan La Torre. Cittadino di un coraggio esemplare al quale, ancora una volta, lo Stato italiano…

  • IO PARLO, DONNE RIBELLI IN TERRA DI ‘NDRANGHETA di Francesca Chirico

    IO PARLO DONNE RIBELLI IN TERRA DI ‘NDRANGHETA di Francesca Chirico Fonte: /rx.castelvecchieditore.com Hanno infranto il silenzio preteso dalle cosche e assegnato loro dalla tradizione. Hanno combattuto paura e pudore e raccolto, non in egual misura, disprezzo e solidarietà. Qualcuna ha pagato con la vita. Sono le donne che in Calabria hanno reagito con la forza eversiva della parola alla violenza, al dolore, all’ingiustizia, sfidando la ’ndrangheta, ma anche un mondo che tace. «Io parlo» raccoglie e ricostruisce le loro storie, ripercorrendo, dai sequestri di persona e dalle faide degli anni Ottanta alle più recenti inchieste anti-ndrangheta, gli ultimi trent’anni di storia criminale calabrese. Tra saggio e inchiesta giornalistica, il…

  • Un eroe semplice. In memoria del carabiniere Clemente Bovi. Di Alfonso Lo Cascio, Giuseppe Cusmano e Vito Andrea Bovi.

    Un eroe semplice. In memoria del carabiniere Clemente Bovi. di Alfonso Lo Cascio, Giuseppe Cusmano e Vito Andrea Bovi. Titolo: Un eroe semplice, in memoria del carabiniere Clemente Bovi Autori: Alfonso Lo Cascio, Giuseppe Cusmano, Vito Andrea Bovi Casa editrice:  Arianna – pagg. 144 con foto b/n e colori Il libro è il racconto di un giovane carabiniere, Clemente Bovi, ucciso alle porte di Corleone nel settembre del 1959 durante una rapina. Il lavoro ne ripercorre i vari momenti: dal vero e proprio agguato nella notte, con il gesto eroico del militare colpito alle spalle da due scariche di lupara, alla ricerca degli assassini da parte delle forze di polizia…

  • “Fiore…come me” Storie di dieci vite spezzate di Giuliana Covella

    “Fiore… come me” – di Giuliana Covella Storie di dieci vite spezzate Edito da Spazio Creativo Edizioni Il libro “Fiore…come me“, scritto da Giuliana Covella, edito da Spazio Creativo e promosso dalla Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati ripercorre le storie di dieci donne uccise dalla violenza criminale: Teresa Buonocore, Enza Cappuccio, Nunzia Castellano, Giuseppina Di Fraia, Fiorinda Di Marino, Emiliana Femiano, Mena Morlando, Palma Scamardella, Matilde Sorrentino, Gelsomina Verde. Donne che narrano in prima persona il loro vissuto, la loro quotidianità e le loro passioni fino al tragico epilogo che le ha condotte alla morte per mano di spietati assassini. I proventi del…

  • COME NUVOLE NERE Vittime Innocenti di Raffaele Sardo

    Editore Melampo Prefazione di Paolo Siani Fare Memoria Lo sento quasi come un obbligo, un obbligo morale, ma forse anche un debito, non far perdere il ricordo delle vittime innocenti della criminalità. Quello che proprio non sopporto oggi, dopo tantissimi anni, ventisette, è che Giancarlo, mio fratello, venga dimenticato, che possa diventare solo un nome, uno dei tanti. E con Giancarlo le oltre 300 vittime innocenti della criminalità in Campania. Ecco perché, come dice don Luigi Ciotti, “commuoversi non basta più bisogna muoversi“. Fare memoria, che vuol dire conoscere, comprendere, giudicare, porta a distinguere il giusto dall’ingiusto, a capire ciò che serve, “costringere a mobilitarsi e a farlo tutti insieme.…

  • Zenobia – Dalla Salerno-Reggio Calabria ai cantieri del Nord, il laboratorio dei rapporti ‘ndrangheta – imprese di Antonello Mangano

    Zenobia  Dalla Salerno-Reggio Calabria ai cantieri del Nord, il laboratorio dei rapporti ‘ndrangheta-imprese di Antonello Mangano Editore: Castelvecchi  (collana RX) Fonte:  terrelibere.org Prefazione di Giovanni Tizian – Lavori eterni, incidenti mortali, operai deceduti e ben undici inchieste della magistratura sulla «signoria territoriale» della ‘ndrangheta, sostanzialmente riconosciuta dalle imprese. Come nella città invisibile di Calvino, a Zenobia il popolo rinuncia ai desideri. Ma il «sistema A3» non è solo un problema calabrese. «Il modello si estende verso Nord», dice Tizian nella prefazione. «Non ci sono più zone immuni». Il primo è un imprenditore calabrese, ha fatto nomi e cognomi. Ha deciso di non pagare il pizzo. Vive blindato, lavora all`estero ma…

  • LA NOSTRA GUERRA NON È MAI FINITA di Giovanni Tizian

    LA NOSTRA GUERRA NON È MAI FINITA di Giovanni Tizian Editore Mondadori “Un corpo irriconoscibile abbandonato come un cane nelle campagne della Locride. L’interminabile, soffocante stagione dei sequestri di persona. E poi, nella nostra carne, le fiamme che divorano il mobilificio di nonno Ciccio, l’omicidio di mio padre. E nessun colpevole. Perché continuare a vivere in una terra che ripagava il nostro amore incondizionato con tanta spietata ferocia? Andarsene via, ovunque, purché lontano da Bovalino, fuori da quei confini diventati così angusti. Approdare in una città accogliente come Modena, nel tentativo di rimuovere, di dimenticare il passato, di trovare una normalità. Nascondendo a tutti, persino a me stesso, la rabbia…