• 30 dicembre 2017 Bitonto (BA) Anna Rosa Tarantino, 84 anni, vittima innocente di un agguato

    Anna Rosa Tarantino, 84 anni, ha avuto l’unica colpa di essere in via Porta Robustina, a Bitonto (BA), intorno alle 7,40 rimanendo uccisa da proiettili destinati ad un giovane rimasto ferito nell’agguato. La donna doveva andare alla messa delle 7,45 celebrata nella cappella del vicinissimo monastero di Santa Maria delle Vergini, nel cuore del centro storico, ma non vi è mai arrivata: alcuni colpi di pistola che hanno attraversato la strada all’incrocio fra via delle Martiri e via Sant’Andrea – una decina i bossoli rimasti sul selciato – l’hanno centrata in due punti distinti, al torace e all’addome. Vani i soccorsi: la donna è morta a bordo dell’ambulanza che la…

  • 9 agosto 2017 San Marco in Lamis (FG). Luigi e Aurelio Luciani furono barbaramente assassinati, in quanto testimoni di un agguato ad un boss.

    Aurelio Luciani, 43 anni, due figli ed uno in arrivo, ed il fratello Luigi Luciani, 47 anni, un bimbo piccolo, insieme agli altri tre fratelli, coltivavano la terra che possiedono in San Marco in Lamis (FG). Come ogni giorno, anche il 9 agosto del 2017, in auto si stavano recando sul posto di lavoro quando si sono trovati ad assistere ad un agguato mafioso contro un boss che stava percorrendo lo stesso tragitto. Sono stati inseguiti e barbaramente uccisi perché probabilmente hanno assistito all’assassinio.     Fonte: lastampa.it Articolo del 9 agosto 2017 Foggia, agguato per uccidere un boss: 4 morti. Uccisi anche due contadini testimoni involontari Commando in azione…

  • 29 maggio 2017 Mileto (CZ). Francesco Prestia Lamberti, ragazzo di 15 anni, assassinato da un coetaneo, apparentemente per motivi di gelosia.

    Francesco Prestia Lamberti è morto il 29 maggio 2017, a Mileto (CZ), a soli 15 anni, ammazzato con due colpi di pistola da un coetaneo, appartenente ad una nota famiglia malavitosa locale. Motivo dell’omicidio, così come indicato nella  sentenza dei giudici del tribunale dei minori, riguardo la condanna a 14 anni di reclusione nei confronti del 15enne, reoconfesso dell’omicidio, sarebbe  da attribuirsi a «gelosia e anzi dal vero e proprio senso del possesso che l’accusato nutriva nei confronti di una ragazza, tanto da non tollerare che altri si sentissero o provassero interesse per lei, nonostante loro due non fossero più fidanzati».       Fonte:  huffingtonpost.it Articolo del 31 maggio…

  • 7 Giugno 2016 Napoli (Ponticelli). Resta ucciso Ciro Colonna, 19 anni, mentre era in corso un raid contro il capo di un clan locale.

    Ciro Colonna era un ragazzo di 19 anni, il 7 Giugno 2016 si trovava, insieme a degli amici, in un circolo ricreativo del quartiere Ponticelli di Napoli, a pochi passi dalla propria abitazione, quando due persone a volto coperto sono entrate ed hanno iniziato a sparare. L’obiettivo del raid era Raffaele Cepparulo, ritenuto elemento di spicco dei Barbudos, gruppo criminale che mira al controllo dello spaccio tra i vicoli del centro storico di Napoli e in guerra da mesi contro il clan Giuliano-Sibillo. Ma tra Raffaele dei Barbudos e i sicari, “nel posto sbagliato”, c’era Ciro. È morto “per errore”.     Articolo del 7 Luglio 2016 da  napolitan.it È…

  • 31 Maggio 2016 Marsala. Assassinato Silvio Mirarchi, maresciallo capo dei Carabinieri, durante un appostamento con un collega nei pressi di una serra di marijuana.

    “Silvio Mirarchi, vice comandante della stazione di Ciavolo, si trovava in appostamento con un collega in una zona molto periferica, non illuminata, e nei pressi di una serra di marijuana. I due carabinieri hanno notato qualcosa e sono scesi dall’auto, una volta intimato l’alt e dopo essersi identificati come carabinieri a loro indirizzo sono stati esplosi diversi colpi di pistola. Uno di questi ha reciso l’aorta al maresciallo Silvio Mirarchi. Da lì subito la corsa in ospedale a Marsala e poi il tentativo disperato di salvargli la vita al Villa Sofia di Palermo. Non c’è stato nulla da fare. Mirarchi è morto il giorno dopo.”     Articolo del 31…

  • 6 maggio 2016 Montalto di Limbadi (VV). Scompare Maria Chindamo (44 anni), forse punita per aver lasciato il marito, morto suicida un anno esatto prima.

    Maria Chindamo è scomparsa misteriosamente la mattina del 6 maggio 2016. Vedova, madre di 3 figli e imprenditrice, la 44enne di Laureana di Borrello (Reggio Calabria) quella mattina aveva un appuntamento di lavoro (di cui pochissime persone erano a conoscenza) con un operaio presso la sua azienda agricola che ha sede in località Montalto di Limbadi (Vibo Valentia). Di fronte all’ingresso della proprietà, poco dopo le 7, appena scesa dall’auto qualcuno l’ha brutalmente aggredita, ferita e portata via. Fatta sparire chissà dove. L’aggressore e i suoi presunti complici hanno agito in pieno giorno, senza temere niente. Il 6 maggio di un anno prima moriva suicida il marito di Maria, colpito…

  • 31 Dicembre 2015 Forcella (NA). Maikol Giuseppe Russo, 27 anni, è la Vittima innocente di un raid punitivo.

    Erano le 19 e 15 quando a Forcella, nel centro storico di Napoli, il 31 Dicembre del 2015, arrivarono in sei su tre motociclette e vedendo il gruppetto di persone dietro gli alberi nei pressi del bar, dove qualcuno li aveva avvisati della presenza di antagonisti nello spaccio della droga, cominciarono a sparare a raffica nel mucchio, seminando il terrore. Terrore che si materializzò colpendo l’uomo sbagliato, un giovane lavoratore che tutte le mattine si svegliava alle 5 per portare i soldi a casa. Maikol Giuseppe Russo, 27 anni, due figli di 5 e 2 anni, rimase ucciso da un proiettile vagante mentre il commando di sicari si allontanò soddisfatto…

  • 6 Settembre 2015 Napoli. Gennaro – Genny – Cesarano, un ragazzo di 17 anni, ucciso mentre si attardava con gli amici sotto casa.

    Gennaro Cesarano, Genny per gli amici, fu ucciso per errore il 6 settembre 2015 mentre chiacchierava con amici  in Piazza San Vincenzo, nel Rione Sanità, e solo per un caso nessun altro dei presenti fu raggiunto dai proiettili. Genny fu ucciso nel corso di una “stesa” voluta da Carlo Lo Russo in risposta ad un fatto analogo avvenuto nei giorni precedenti e deciso dal rivale Pietro Esposito, poi assassinato. All’epoca il clan capeggiato da Carlo Lo Russo era impegnato in una guerra contro la cosca di Pietro Esposito. I killer spararono 24 colpi di pistola con tre armi diverse; uno dei proiettili colpì Genny.     Articolo del 7 Settembre…

  • 30 Agosto 2015 Castello di Cisterna (NA). Anatolij Korov, 38 anni, ucraino, operaio edile precario, tre figli. Ucciso mentre in un supermercato, disarmato contro uomini armati, tentava di sventare una rapina.

    Anatolij Korov, 38 anni, viene ucciso il ventinove agosto 2015 a Castello di Cisterna (NA) mentre si oppone ad un tentativo di rapina da parte di una banda armata nel supermercato ove si era recato quale cliente. Anatolij esce dal supermercato in compagnia della figlia di un anno e mezzo, quando nota due uomini con il volto coperto da maschere e caschi integrali fare irruzione nel negozio. Anatolij lascia la figlia nel carrello della spesa all’esterno dell’esercizio commerciale e rientra per cercare di bloccare i malviventi. Si avventa su uno dei due rapinatori che minaccia armato di pistola la cassiera. L’altro rapinatore fa fuoco contro Anatolij che viene colpito da…

  • 1 Agosto 2015 Altamura (BA). Deceduto Domenico Martimucci, 26 anni, calciatore, a seguito delle gravi ferite riportate il 5 marzo nell’ attentato ad una sala giochi, in cui rimasero feriti altri sette ragazzi.

    Non ce l’ha fatta Domenico Martimucci, il ragazzo altamurano rimasto ferito gravemente nell’attentato alla sala giochi Green Table, della città murgiana, il 5 marzo precedente. Il 27enne, calciatore del Castellaneta, era il più grave degli 8 ragazzi che avevano riportato conseguenze dopo lo scoppio di una bomba piazzata, come rivelato dalle indagini dei Carabinieri, su ordine di Mario Dambrosio, fratello del boss Bartolomeo ucciso in un agguato nel dicembre del 2010. Martimucci, detto “Zidane” come l’ex calciatore juventino, non aveva più ripreso conoscenza dopo l’esplosione. A nulla sono valse le cure dei medici prima al Politecnico di Bari, e poi in una clinica austriaca dove sarebbe stato trasferito nelle ultime…