• 27 Aprile 2013 Maddaloni (CE). Rimane ucciso Tiziano Della Ratta, carabiniere di 35 anni, in uno scontro con dei rapinatori.

    Due colpi di pistola al torace esplosi a bruciapelo uccidono il carabiniere Tiziano Della Ratta, 35 anni, di Sant’Agata dei Goti. Sono circa le 16, l’appuntato Tiziano Della Ratta ed un collega, il 38enne Domenico Trombetta di Marcianise, intervengono per un sopralluogo nella gioielleria Ogm in via Ponte Carolino a Maddaloni. Le forze dell’ordine erano state allertate dal titolare insospettito da alcune persone che la mattina si erano recate al negozio. I due militari sono nel retrobottega e supervisionano i filmati delle telecamere a circuito chiuso quando fanno il loro ingresso in negozio due uomini ed una donna che, armi in pugno, intimano alla commessa di consegnare il denaro. I…

  • 26 Ottobre 2012 Serra San Bruno (VV). Ucciso Filippo Ceravolo, 19 anni. Era a bordo di un’auto di proprietà del destinatario dell’agguato.

    Filippo Ceravolo aveva diciannove anni appena, un ragazzo. Viveva a Soriano, un paesino di duemila abitanti in provincia di Vibo Valentia, adagiato sul granito della Serra e della Sila. Aveva un diploma di terza media, giocava a pallone nelle giovanili della squadra locale, lo raccontano come un tifoso sfegatato della Juventus. La sua vita si divideva tra il lavoro, aiutava il padre, titolare di una bancarella ambulante di dolciumi, la sua famiglia ha una tradizione quasi secolare nel settore, e la fidanzata. La sera di giovedì 25 ottobre 2012 Filippo deve tornare a casa presto. Lo attende una sveglia all’alba, per andare con il padre al mercato di Reggio Calabria.…

  • 15 Ottobre 2012 Marianella (NA). Ucciso il giovane Pasquale (Lino) Romano. “Ucciso per errore”

    “Pasquale “Lino” Romano dà un bacio a Rosanna, la sua futura sposa, scese da casa di lei per andare dagli amici per la partitella a calcetto. Il killer è appostato fuori al palazzo. È buio e piove a dirotto. Negli occhi solo odio. La pistola è carica. Il colpo è in canna. Lui è eccitato. Già sente l’odore del sangue. È sicuro che da quel cazzo di portone verrà fuori Domenico Gargiulo detto “sicc e Penniell”, un bastardo, un traditore, un “girato” che ha preferito fare armi e bagagli e vendersi alla fazione camorristica rivale. Il “tribunale della malavita” lo ha già condannato: è un morto che cammina. Il sicario…

  • 26 Giugno 2012 Casoria (NA). Ucciso Andrea Nollino, colpito da un proiettile vagante mentre stava spazzando davanti al bar di cui è uno dei titolari. I killer, a bordo di uno scooter, stavano inseguendo un’auto.

    Poco dopo le 8:00 del 26 giugno 2012 Andrea Nollino, 42enne di Casoria, si trova all’esterno del bar di sua proprietà. Pochi attimi e Andrea cade colpito a morte da colpi di arma da fuoco. L’uomo è vittima della camorra, ucciso a causa di un terribile scambio di persona. Andrea, sposato con Antonietta e padre di tre figli, era infatti persona onesta, estranea a qualsiasi contesto criminale. (Fondazione Pol.i.s.)     Articolo da ilmattino.it del 27 Giugno 2012 Barista ucciso per errore, nei bigliettini degli amici dolore e rabbia: «Andrea, eri un angelo» NAPOLI – Sono proseguiti per tutta la notte posti di blocco e perquisizioni dei carabinieri a caccia…

  • 23 Febbraio 2012 Gioia Tauro (RC). Scompare Fabrizio Pioli, elettrauto di 38 anni. «Morire per un incomprensibile “senso dell’onore” tradito da Facebook».

    L’unica colpa di Fabrizio Pioli, ragazzo di Gioia Tauro (RC), è stata di essersi innamorato di Simona, una ragazza di 24 anni, separata, con un bambino di 4 anni. Un amore, nato su Facebook, non gradito dai parenti di lei. Fabrizio fu fermato il 23 febbraio del 2012, all’uscita dall’abitazione della ragazza, che chiamò le forze dell’ordine per cercare di salvarlo, e per più di un anno non se ne è saputo più nulla, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine per ritrovarlo. Il corpo ritrovato il 2 marzo 2013 grazie alle indicazioni del padre della ragazza, autoaccusatosi dell’omicidio, sorvegliato speciale di ps e in passato coinvolto e poi prosciolto nell’inchiesta…

  • 5 Novembre 2011 Santa Maria La Carità (NA). Ucciso Carlo Cannavacciuolo, studente 27enne, mentre tentava di prevenire una rapina.

    La sera del 5 novembre, verso mezzanotte, Carlo Cannavacciuolo è prima con gli amici e poi con la fidanzata a festeggiare il suo onomastico a Santa Maria La Carità, piccolo centro nei pressi di Castellammare di Stabia. Il giovane Carlo dopo aver trascorso la serata con gli amici va via con la fidanzata fermandosi per un attimo in via Ponticelli, quando due banditi con il volto coperto e armati di pistola si avvicinano. Uno dei due infrange un finestrino della vettura con il braccio provocando la reazione istintiva di Cannavacciuolo che tenta di fuggire inserendo la retromarcia. A quel punto uno dei rapinatori fa fuoco ferendo mortalmente il giovane Carlo.…

  • 20 Agosto 2011 Rosarno (RC). Costretta a bere acido muriatico, Maria Concetta Cacciola, 31 anni. Testimone di giustizia perché voleva “una vita migliore” per i suoi tre figli.

    Questa storia non può essere riassunta in poche righe. Questa è la storia di Maria Concetta Cacciola, divisa tra famiglia e giustizia, tra i figli, tenuti ostaggio dai famigliari, ed il desiderio di dare loro un futuro migliore del suo. Scrive il giornalista Antonio Nicola Pezzuto nell’articolo conclusivo di questa scheda “Giustizia per Maria Concetta Cacciola: ultimo atto”: “Ci sono storie speciali che toccano il cuore e coinvolgono emotivamente anche chi le racconta: quella di Maria Concetta Cacciola è una di queste. Una storia simbolo di opposizione alla ‘ndrangheta sulla quale non deve mai calare l’oblio. Lo dobbiamo a Maria Concetta Cacciola, al suo coraggio, al suo esempio e alla…

  • 10 aprile 2011, Bari. Giuseppe Di Terlizzi ucciso per errore in una sparatoria all’esterno di una discoteca

    Giuseppe Di Terlizzi, 33 anni, fu ucciso per errore in una sparatoria all’esterno di una discoteca barese il 10 aprile del 2011. Era in corso una lite tra pregiudicati. Il suo killer è stato catturato. (Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it)     Fonte:  bari.repubblica.it Articolo del 12 aprile 2011 Sparatoria davanti alla discoteca morto il ragazzo ferito alla testa Giuseppe Di Terlizzi, 30 anni, barese e incensurato non ce l’ha fatta. Era stato ferito da un colpo di arma da fuoco davanti all’H25 sabato notte, dopo una rissa scoppiata nel locale, chiuso per un mese dal questore. Gli investigatori: “I testimoni non vogliono parlare, tutti omertosi” di Francesca Russi Non ce l’ha fatta…

  • 16 Marzo 2011 Bari. Giuseppe Mizzi, ucciso perché scambiato per un altro.

    Bari. Giuseppe Mizzi venne bruscamente assassinato a due passi da casa sua, il 16 marzo del 2011, mentre rientrava dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette. Giuseppe nasce a bari il 23-12-1972, in un quartiere popolare di bari, all’età di 15 anni acquisisce la licenza media e inizia a lavorare con il suo papà nei cantieri svolgendo lavori edili. All’età di 17 anni si trasferisce a Loseto insieme alla sua famiglia. Giuseppe era un ragazzo molto socievole, amava parlare con la gente, amava la musica ed era molto credente. All’età di circa 19 anni partì per il servizio militare e al suo ritorno per mancanza di lavoro cercò di aprire…

  • 16 Febbraio 2011 San Lorenzo Del Vallo (CS). Rosellina Indrieri e Barbara De Marco, uccise per vendetta. Il cognato e zio delle vittime aveva ucciso il figlio di un boss durante una lite.

    Le due donne, Rosellina Indrieri, 45 anni, e la figlia Barbara De Marco, 26 anni, sono la cognata e la nipote di Aldo De Marco, un commerciante che il 17 gennaio aveva assassinato a Spezzano Albanese Domenico Presta, 22 anni, figlio di Franco, considerato il boss della zona e attualmente latitante. Nell’agguato, portato a  termine in un alloggio popolare del piccolo comune cosentino, è rimasto ferito in maniera grave alla spalla e al bacino anche Silas De Marco, nipote del commerciante-assassino. Sfuggito all’agguato anche il marito dell’Indrieri. I killer si sono presentati intorno alle 21 davanti a casa della Indrieri con il volto coperto. Hanno buttato giù la porta d’ingresso…