FIGLIA METRONOTTE UCCISO CHIEDE RICONOSCIMENTO VITTIMA MAFIA

Articolo del 28 Febbraio 2012 da ansa.it

(ANSA) – PALERMO, 28 FEB – Ignazio Aloisi, guardia giurata di 44 anni, fu ucciso con tre colpi di pistola il 27 gennaio del 1991 a Messina. L’uomo avrebbe pagato con la vita la collaborazione data agli investigatori per identificare gli autori di una rapina al casello autostradale di Tremestieri. Tra i banditi c’era anche Pasquale Castorina, condannato per mafia, che ordino’ l’omicidio. Nonostante siano passati 21 anni la figlia del metronotte, Daniela Aloisi, non ha ottenuto il riconoscimento lo status di vittima di mafia. ”Chiedo che dopo tanti anni di ritardi – ha detto – mio padre, la cui memoria e’ stata piu’ volte infangata, abbia riconosciuto il suo sacrificio”. I parenti di Aloisi hanno chiesto il riconoscimento del ministero dell’Interno nel 1993. in prima battuta fu rigettata per scadenza dei termini. La richiesta fu ripresentata dopo la sentenza d’appello dl 1995, ma in quel caso l’iter fu bloccato dal fatto che durante il secondo grado Castorina disse che Aloisi era stato il suo basista nella rapina e non si era mostrato soddisfatto della spartizione del bottino. Quattro anni fa le indagini furono riaperte e sfociarono in un processo per calunnia nei confronti di Castorina per cui fu dichiarata la prescrizione del reato. L’ultima richiesta e’ stata inoltrata ad aprile scorso ma ancora il ministero non si e’ pronunciato. (ANSA).

 

 

La ns. scheda

27 Gennaio 1991 Messina. Ucciso Ignazio Aloisi, un testimone ucciso per vendetta, calunniato dal suo assassino con l’inatteso avallo di una corte di giustizia. La difficile battaglia della sua famiglia per ristabilire la verità.

 

 

Video Youtube

La storia di Ignazio Aloisi raccontata dalla figlia Donatella. Ucciso a Messina e memoria infangata. L’accusa allo Stato per il mancato riconoscimento di vittima della mafia

 

 

 

 

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