MAFIE Origini e sviluppo del fenomeno mafioso di Antonella Colonna Vilasi

Recensione di  radio100passi.net

I libri che spiegano o ripercorrono la storia del fenomeno mafioso in Italia sono molti ed ognuno può aver contribuito, pur in modo diverso, a renderci più consapevoli che viviamo immersi in un vero e proprio sistema tentacolare, nostro malgrado. E’ un pò come essere in una vasca a bagno, ma non accorgesene subito. Un paragone sciocco, forse, ma ci capita anche questo quando all’improvviso inciampiamo in un segnale più forte e visibile di altri che ci fa vedere che la mafia o , meglio, le mafie esistono davvero. Così il merito del lavoro di Antonella Colonna Vilasi è senzaltro  renderci chiaro il quadro, in modo davvero schematico, didattico, ma esaustivo per chi vuole cominciare a comprendere i concetti base e l’evoluzione storica del fenomeno mafie. Antonella Colonna Vilasi, che è una storica, giurista e criminologa attiva per la didattica mafiosa in centri di studio e presso istituzioni, ha fatto un lavoro utile. Concluso con due interviste, una a Salvo Vitale, presidente dell’associazione Peppino Impastato e le ultime due a parenti vittime di mafia: Margherita Asta, che ha perso la sua famiglia con un autobomba e ad un parente che sceglie di incidere solo le sue iniziali, ma tanto basta per ricordarci che le mafie esistono e che riconoscerle e saperne un po di più è importante ed utile per attivare anticorpi sociali. Dunque, segnaliamo questo volumetto agile e disinvolto, che gode di una premessa del magistrato Giuseppe Ayala, vademecum per studiosi giovani e meno giovani.

Editore, Dissensi, 2012

Pagine 151

 

 

Recensione da: agrpress.it

“Comprendere la mafia è possibile? L’affermazione, quasi ossimorica, rappresenta l’obiettivo di “Mafie, origini e sviluppo del fenomeno mafioso”. Un saggio che racconta la storia del fenomeno mafioso dalle origini a oggi. Un excursus delle sue tappe fondamentali che, con rigore scientifico ma con approccio divulgativo, si districa nei meandri di quel “mondo” che non ha mai smesso di rappresentare il cancro della nostra società.


Ancora un libro su Cosa nostra. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Questo ha il pregio della completezza storica e della profondità dell’analisi. Il lettore si troverà alla fine soddisfatto in ogni sua curiosità sul tema. L’effetto divulgativo, assieme a quello più propriamente scientifico, risulterà particolarmente efficace. Di mafia non si parla mai abbastanza e non se ne scrive mai a sufficienza”. (
Giuseppe Ayala)

Il libro si propone come uno scritto che ricostruisce la nascita, le origini e l’intero percorso storico-sociale che hanno caratterizzato la mafia dal Regno borbonico delle Due Sicilie ai giorni nostri e che hanno contribuito a farla diventare l’organizzazione criminale più potente al mondo. Attraverso un’approfondita e precisa ricerca, Antonella Colonna Vilasi – storica, giurista, internazionalista, criminologa ed esperta in criminalità organizzata – offre al lettore un quadro d’insieme ampio che “costringe” alla riflessione. Significative, a tal proposito, sono le prime pagine del saggio, dove l’autrice sottolinea probabilmente l’aspetto più “dimenticato” della mafia, forse perché troppo lontano nel tempo e  negli obiettivi di coloro che ne fanno oggi parte. In origine, infatti, la mafia, come scrive Vilasi, «era uno strumento extralegale di controllo dei conflitti sociali, un’organizzazione che garantiva al popolo una sorta di giustizia sociale nei territori in cui il potere statuale e quello del signore non arrivavano». La mafia, in definitiva è nata come “un’amica imparziale” del popolo, fungeva da paciere nelle dispute, rendeva giustizia ad eventuali soprusi che il popolo subiva, garantiva il versamento dei contributi ai signori. Un’evoluzione in crescendo che spiega ed espone, con uno stile descrittivo semplice, scorrevole e di facile comprensione, l’evoluzione, l’espansione a macchia d’olio, del potere economico e politico degli uomini di quest’organizzazione.

Vittime di mafia
È questo il “pezzo forte” del volume, introdotto dall’Intervento di Salvo Vitale: alla fedele e scientifica ricostruzione storica delle stragi di mafia, l’Appendice del saggio affianca lo strazio per la perdita di una vita, un uomo, un padre, un marito.  Sentimenti che prendono vita dalle parole di parenti delle vittime intervistati da Colonna Vilasi e riportate in chiusura del saggio. «Avevo solo 10 anni quando mia madre e i miei fratelli sono saltati per aria per un’autobomba […] Lì ho trovato la morte, ho sentito il dolore bruciarmi dentro. Era il 2 aprile del 1985».

 

 

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