“Fiore…come me” Storie di dieci vite spezzate di Giuliana Covella

“Fiore… come me” – di Giuliana Covella
Storie di dieci vite spezzate
Edito da Spazio Creativo Edizioni

Il libro “Fiore…come me“, scritto da Giuliana Covella, edito da Spazio Creativo e promosso dalla Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati ripercorre le storie di dieci donne uccise dalla violenza criminale:
Teresa Buonocore, Enza Cappuccio, Nunzia Castellano, Giuseppina Di Fraia, Fiorinda Di Marino, Emiliana Femiano, Mena Morlando, Palma Scamardella, Matilde Sorrentino, Gelsomina Verde.
Donne che narrano in prima persona il loro vissuto, la loro quotidianità e le loro passioni fino al tragico epilogo che le ha condotte alla morte per mano di spietati assassini.

I proventi del libro saranno destinati a progetti di aiuto ai familiari delle vittime innocenti della criminalità.

Fonte: articolo21.org

 

Articolo del 24 Giugno 2013 da ilbrigante.it
“FIORE… COME ME”, NUOVO LIBRO DI GIULIANA COVELLA

Fiore…come me/Storie di dieci vite spezzate, tratta come si può desumere dal titolo, il triste fenomeno, purtroppo crescente in Campania e in Italia del femminicidio. Dieci storie di giovani donne, vittime di uomini che ritenevano di essere amate e, in breve senza un plausibile motivo barbaramente trucidate.

Il libro edito da Spazio Creativo Edizione, 160 pagine, racconta la storia di Emiliana Femiano, Teresa Buonocore, Matilde Sorrentino, Nunzia Castellano, Gelsomina Verde, Enza Cappuccio, Giuseppina Di Fraia, Palma Scamardella, Mena Morlando, Fiorinda Di Marino. Donne che narrano in prima persona il loro vissuto, la loro quotidianità e le loro passioni fino al tragico epilogo che le ha condotte alla morte per mano di spietati assassini.

Nelle parole di queste “martiri laiche” emerge, forte, l’ambiente nel quale vissero e maturarono i fatti di sangue che le condussero alla morte. Ma soprattutto la straordinaria capacità di trasmettere, in chi legge, la loro vitalità di donne comuni e non “eroine” che hanno combattuto per difendere i diritti dei più deboli, come i bambini (Teresa e Matilde), o che hanno creduto erroneamente in un amore sbagliato (Fiorinda, Nunzia, Enza, Giuseppina, Emiliana) o, ancora, che sono state vittime inconsapevoli di un sistema malavitoso che le ha strappate per sempre ai loro affetti (Palma e Gelsomina).Oltre alla prefazione del magistrato antimafia Raffaele Cantone e l’introduzione di Paolo Siani, fratello del giornalista de “Il Mattino” Giancarlo, ucciso dalla camorra nel settembre 1985, il volume si avvale di un interessante contributo sul femminicidio scritto dalla giornalista Francesca Scognamiglio e dell’intervista, sullo stesso fenomeno, al vice presidente del Consiglio comunale di Napoli Elena Coccia.

Il libro presentato in vari consessi culturali ha riscosso apprezzamenti per la lucida descrizione e denuncia dei gravi fatti di sangue riscontrati in quest’ultimo periodo.Giuliana Covella, giornalista professionista, impegnata nel sociale, ha al suo attivo “Otto centimetri di morte – La fine del sogno di Luigi Sica” (2010) e “L’uomo nero ha gli occhi azzurri – la storia di Nunzia e Barbara” (2012) entrambi editi da Guida. Scrive per il Mattino, settimanale Gente, il periodico “Comunicare il Sociale” del Corriere della Sera e con il portale web “Articolo 21”. Ha ricevuto molti premi e nominata consulente per la legalità presso la III municipalità di Napoli e consulente antiracket Sos Impresa.

 

 

Napoli – Nella sala giunta della Regione Campania, a Napoli, la giornalista-scrittrice Giuliana Covella, ha presentato il suo ultimo libro “Fiore…come me”, la storia di dieci vittime di femminicidio, camorra e criminalità comune, edito da Spazio Creativo in collaborazione con la Fondazione Polis. Presenti, insieme all’autrice, il governatore Stefano Caldoro, don Antonio Palmese di Libera e Paolo Siani. Letture a cura dell’attore Ferdinando Maddaloni. Oltre alla prefazione del magistrato antimafia Raffaele Cantone e l’introduzione di Paolo Siani, fratello del giornalista de “Il Mattino” Giancarlo, ucciso dalla camorra nel settembre 1985, il volume si avvale di un interessante contributo sul femminicidio scritto dalla giornalista Francesca Scognamiglio e dell’intervista, sullo stesso fenomeno, al vice presidente del Consiglio comunale di Napoli, Elena Coccia. IL LIBRO. Emiliana Femiano, Teresa Buonocore, Matilde Sorrentino, Nunzia Castellano, Gelsomina Verde, Enza Cappuccio, Giuseppina Di Fraia, Palma Scamardella, Mena Morlando, Fiorinda Di Marino. Sono le dieci protagoniste di “Fiore…come me”, ultima fatica letteraria della giornalista Giuliana Covella, edito da Spazio Creativo Edizioni. Nato in collaborazione con la Fondazione Po.li.s. della Regione Campania, il volume racconta le storie di dieci donne vittime di femminicidio (Nunzia, Enza, Fiorinda, Giuseppina, Emiliana), di camorra (Gelsomina e Palma) e di criminalità comune (Teresa e Matilde). Donne che narrano in prima persona il loro vissuto, la loro quotidianità e le loro passioni fino al tragico epilogo che le ha condotte alla morte per mano di spietati assassini. Nelle parole di queste “martiri laiche” emerge, forte, il contesto nel quale vissero e maturarono i fatti di sangue che le condussero alla morte. Ma soprattutto la straordinaria capacità di trasmettere, in chi legge, la loro vitalità di donne comuni e non “eroine” che hanno combattuto per difendere i diritti dei più deboli, come i bambini (Teresa e Matilde), o che hanno creduto erroneamente in un amore sbagliato (Fiorinda, Nunzia, Enza, Giuseppina, Emiliana) o, ancora, che sono state vittime inconsapevoli di un sistema malavitoso che le ha strappate per sempre ai loro affetti (Palma e Gelsomina). L’AUTRICE. Giornalista professionista, Giuliana Covella, classe 1972, ha già pubblicato “Otto centimetri di morte — La fine del sogno di Luigi Sica” (2010) e “L’Uomo nero ha gli occhi azzurri — La storia di Nunzia e Barbara” (2012), entrambi con Guida editore. È stata redattrice del quotidiano “Napoilipiù — La Verità”, ha collaborato con “Il Roma” ed attualmente scrive per le pagine di cronaca de “Il Mattino”. Collabora, inoltre, con il settimanale “Gente”, con il periodico “Comunicare il Sociale” (Corriere della Sera) e con il portale web “Articolo 21”. È consulente per la Legalità presso la III municipalità del Comune di Napoli e consulente Anti racket per Sos Impresa — Confesercenti Napoli. (22.06.13)

 

 

Articolo del 26 Settembre 2013 da  .ilcorrieredelnapoli.it
Fiore …come me, Storie di dieci vite spezzate

di Eliana Del Prete

Fiore…come me”, l’ultimo libro di Giuliana Covella contro la violenza sulle donne. Dieci storie di vittime di femminicidio,
camorra e criminalità comune edito da Spazio Creativo in collaborazione con la Fondazione Polis.
Emiliana Femiano, Teresa Buonocore, Matilde Sorrentino, Nunzia Castellano, Gelsomina Verde, Enza Cappuccio, Giuseppina Di Fraia, Palma Scamardella, Mena Morlando, Fiorinda Di Marino. Sono le dieci protagoniste di “Fiore…come me”, ultima fatica letteraria della giornalista Giuliana Covella, edito da Spazio Creativo Edizioni. Nato in collaborazione con la Fondazione Po.li.s. della Regione Campania, il volume racconta le storie di dieci donne vittime di femminicidio (Nunzia, Enza, Fiorinda, Giuseppina, Emiliana), di camorra (Gelsomina e Palma) e di criminalità comune (Teresa e Matilde). Donne che narrano in prima persona il loro vissuto, la loro quotidianità e le loro passioni fino al tragico epilogo che le ha condotte alla morte per mano di spietati assassini.
Nelle parole di queste “martiri laiche” emerge, forte, il contesto nel quale vissero e maturarono i fatti di sangue che le condussero alla morte. Ma soprattutto la straordinaria capacità di trasmettere, in chi legge, la loro vitalità di donne comuni e non “eroine” che hanno combattuto per difendere i diritti dei più deboli, come i bambini (Teresa e Matilde), o che hanno creduto erroneamente in un amore sbagliato (Fiorinda, Nunzia, Enza, Giuseppina, Emiliana) o, ancora, che sono state vittime inconsapevoli di un sistema malavitoso che le ha strappate per sempre ai loro affetti (Palma e Gelsomina). Oltre alla prefazione del magistrato antimafia Raffaele Cantone e l’introduzione di Paolo Siani, fratello del giornalista de “Il Mattino” Giancarlo, ucciso dalla camorra nel settembre 1985, il volume si avvale di un interessante contributo sul femminicidio scritto dalla giornalista Francesca Scognamiglio e dell’intervista, sullo stesso fenomeno, al vice presidente del Consiglio comunale di Napoli Elena Coccia.

L’AUTRICE
Giornalista professionista, Giuliana Covella, classe 1972, ha già pubblicato “Otto centimetri di morte – La fine del sogno di Luigi Sica” (2010) e “L’Uomo nero ha gli occhi azzurri – La storia di Nunzia e Barbara” (2012), entrambi con Guida editore. È stata redattrice del quotidiano “Napoilipiù – La Verità”, ha collaborato con “Il Roma” ed attualmente scrive per le pagine di cronaca de “Il Mattino”. Collabora, inoltre, con il settimanale “Gente”, con il periodico “Comunicare il Sociale” (Corriere della Sera) e con il portale web “Articolo 21”. È consulente per la Legalità presso la III municipalità del Comune di Napoli e consulente Anti racket per Sos Impresa – Confesercenti Napoli.

 

 

 

 

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