Graziella Campagna, 17 anni, vittima di mafia. Storie di trafficanti, imprenditori e giudici nella provincia dove la ‘mafia non esiste’

Graziella Campagna, una ragazza semplice di Saponara, in provincia di Messina. Il 12 dicembre 1985 è stata rapita e uccisa. Da allora molti anni sono trascorsi senza che lo Stato le abbia riconosciuto il diritto alla verità e alla giustizia. Undici anni in cui le è stato negato il diritto alla memoria, ad essere riconosciuta vittima di un potere criminale da sempre sottovalutato nel messinese.

Diciassette anni fa un barbaro omicidio di mafia sconvolgeva la vita di una piccola cittadina nella provincia di Messina. Graziella Campagna, giovane diciassettenne, veniva sequestrata e poi assassinata a colpi di lupara. Per diversi anni il movente, gli autori e i mandanti di questo delitto sono rimasti nell’ombra. La tenacia dei familiari, il coraggio dell’avvocato di parte civile, il desiderio di giustizia di due associazioni antimafia, hanno fatto sì che la Procura riaprisse le indagini e inchiodasse alle proprie responsabilità una potente organizzazione criminale che ha operato sino ai giorni nostra tra Messina, Villafranca Tirrena, Barcellona e Portorosa. Nel 1998 si apriva il processo contro i presunti responsabili della morte di Graziella Campagna: un omicidio ‘preventivo’, per impedire che la giovane si rendesse conto della reale identità di uno dei maggiori narcotrafficanti di Cosa Nostra e della rete di complicità e protezioni che istituzioni dello Stato, imprenditori e politici avevano tessuto.

Quattro anni di udienze non sono state sufficienti a rendere giustizia a Graziella e ai suoi familiari. Oggi, per la seconda volta, il processo è sospeso in attesa di una pronuncia della Corte costituzionale. C’è il forte rischio che si perda altro tempo prezioso, che la nebbia offuschi il contesto in cui è maturato l’assassinio, che nuovi inquinamenti e depistaggi rendano più difficoltoso l’accertamento della verità. Per contribuire a mantenere la memoria del sacrificio della giovane Graziella, per testimoniare concretamente la nostra solidarietà ai genitori e a coloro che hanno lottato per darle giustizia, Terrelibere dedica all’omicidio Campagna questo speciale, mettendo in rete il volume di denuncia curato dall’Associazione Rita Atria di Milazzo e dal Comitato messinese per la pace e il disarmo unilaterale e due recenti interrogazioni parlamentari di Nichi Vendola che ricostruiscono attraverso la lettura degli atti processuali, la trama occulta di mafiosi, magistrati, imprenditori e carabinieri che ha soffocato col piombo i sogni e le speranze di un’adolescente siciliana.
Fonte  terrelibere.it

 

Ringraziamo gli AmiciDiLiberaCaravaggio (amicidilibera.blogspot.it) per la segnalazione

 

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