Rocco Chinnici L’inventore del “pool” antimafia di Leone Zingales

Edizione : LIMINA

Nel secondo volume dedicato ai protagonisti della lotta alla mafia il giornalista Leone Zingales racconta la storia del giudice Rocco Chinnici. Dopo il successo del libro su Paolo Borsellino il giornalista Leone Zingales, cronista a Palermo, torna in libreria con un nuovo volume che celebra il sacrificio di un magistrato ucciso dalla mafia con un’autobomba: Rocco Chinnici. Il Consigliere istruttore del Tribunale di Palermo fu ucciso la mattina del 29 luglio 1983 in via Pipitone Federico a Palermo. Una Fiat 126 imbottita di tritolo salt in aria mentre il magistrato si accingeva a salire sulla sua auto blindata. Assieme a Chinnici morirono i carabinieri di scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile in cui abitava il magistrato, Stefano Li Sacchi. Per la prima volta, i figli, Caterina, Elvira e Giovanni, raccontano la figura del padre sia dal punto di vista privato che professionale. Si parla di mafia, di speranza ma anche di omertà. Il volume arricchito da discorsi tenuti da Chinnici in dibattiti e conferenze, documenti autografi di Chinnici magistrato e stralci delle motivazioni delle sentenze processuali, oltre all’omelia pronunciata a Palermo dal cardinale Pappalardo il giorno dei suoi funerali. Significativa, infine, la lunga testimonianza resa dall’autista di Chinnici, Giovanni Paparcuri, che rimase gravemente ferito nell’attentato e qui racconta molte verit e tante amarezze circa il suo dopo attentato. Completa il volume una raccolta di foto dall’album di famiglia.

Fonte:  adnkronos.com

MAFIA: IN UN LIBRO LA VITA DEL MAGISTRATO ROCCO CHINNICI
PARLANO PER LA PRIMA VOLTA I TRE FIGLI

La ricostruzione del’attentato, la famiglia, il lavoro, il pool antimafia, i diari. Nell’ultimo libro di Leone Zingales, ‘’Rocco Chinnici, l’inventore del ‘pool’ antimafia’’, parlano per la prima volta i tre figli del magistrato ucciso il 29 luglio 1983 a Palermo. Il magistrato Caterina, il medico Elvira e l’avvocato Giovanni, escono dal riserbo che ha caratterizzato in tutti questi anni la linea dei familiari di Chinnici e raccontano la rispetto a determinate vicende. Il volume rappresenta una sorta di biografia raccontata da chi ha vissuto e ha lavorato con il magistrato ucciso. Struggente anche la testimonianza di Giovanni Paparcuri, l’autista di Chinnici. L’uomo che è scampato miracolosamente all’autobomba di quel traggico 29 luglio.

Nella strage sono rimasti uccisi oltre a Chinnici, il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l’appuntato dell’Arma Salvatore Bartolotta ed il portiere in cui abitava il magistrato ucciso, Stefano Li Sacchi. Leone Zingales, 45 anni, cronista di ‘’nera, è al suo ventiseiesimo libro e nel volume, tra l’altro, ha raccolto alcuni degli innumerevoli interventi di Chinnici a dibattiti, convegni ed incontri con studenti, ha inserito una breve intervista allo stesso Chinnici, raccolta nel novembre del 1982, ha sintetizzato gli aspetti processuali dell’eccidio di via Giuseppe Pipitone Federico e ha chiuso il volume con l’omelia del cardinale Salvatore Pappalardo che, il 30 luglio 1983, si è rivolto con toni accesi alla classe politica siciliana e nazionale.

Il libro è arricchito da documenti relativi alla professione del Consigliere istruttore, quando era pretore a partanna, e da foto tratte anche dall’album di famiglia di Rocco Chinnici. Il magistrato è ritratto in toga, da giovane; in vacanza con la moglie Agata Passalacqua; al lavoro, nel suo ufficio; in casa, con moglie e figli; con il cantatutore Lucio Dalla e la moglie in una pausa di un convegno di studi giuridici.

 

 

 

 

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