• 5 Gennaio 2007 Trapani. Antonino Via, 22 anni, magazziniere in un centro commerciale, viene ucciso mentre cercava di soccorrere un collega aggredito da dei rapinatori armati.

    ANTONINO VIA  Nasce a Trapani il 30 settembre 1984 Muore a Trapani il 5 gennaio 2007 Viene barbaramente ucciso a causa di una rapina, per andare in soccorso di un collega di lavoro in balia di due rapinatori armati di pistola. Gli assassini sono stati condannati definitivamente in data 16 Ottobre 2012 dalla Corte di  Cassazione a 26 anni di reclusione ciascuno. 2003 Laurea presso ITI Leonardo Da Vinci CONFERIMENTI RICEVUTI Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.Conferitagli dal presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. (Roma 11 giugno 2007) Medaglia d’oro per atti di eroismo conferitagli dalla Fondazione Carnegie (Roma 1 dicembre 2007) Diploma di benemerito I.T.I. «Istituto tecnico industriale…

  • 21 Novembre 2004 Napoli. Gelsomina Verde, 22 anni, torturata, uccisa e bruciata all’interno della sua auto.

    Gelsomina Verde è una vittima innocente della camorra, torturata e uccisa a 22 anni nel pieno della cosiddetta faida di Scampia. Il corpo della giovane donna, uccisa con tre colpi di pistola alla nuca dopo ore di torture, fu poi bruciato per nascondere i segni di quelle torture. Era il 22 novembre del 2004. Gelsomina Verde era del tutto estranea alle logiche dei clan. Giovane operaia in una fabbrica di pelletteria aveva avuto una relazione con un ragazzo appartenete agli scissionisti. Questo legame sentimentale si era interrotto alcuni mesi prima dell’assassinio della ragazza. La famiglia di Gelsomina Verde si costituì parte civile nel procedimento penale che si concluse il 4…

  • 9 Dicembre 2003 Napoli. Claudio Taglialatela, studente di 22 anni, resta ucciso durante un tentativo di rapina

    Claudio Taglialatela, studente universitario di Portici, viene ucciso durante una rapina in via Seggio del Popolo, nei pressi della centralissima via Duomo. Claudio quella sera era in auto e attendeva che un suo amico uscisse dal portone di casa. Mentre aspetta, con il cellulare avverte l’amico che avrebbe fatto il giro dell’isolato. Due tipi sospetti, a bordo di scooter, avevano infatti preso a tenerlo d’occhio. Proprio la scelta di muoversi induce i rapinatori all’azione, i criminali tentano di fermare Claudio esplodendo un colpo in direzione della sua auto. Quel proiettile gli sarà fatale e Claudio verrà ritrovato accasciato sul sediolino con il torace perforato. Il presunto killer, Arturo Raia, trent’anni,…

  • 8 Settembre 1999 Cerignola (FG). Ucciso Hyso Telharaj, giovane albanese di 22 anni, per non aver ceduto al ricatto dei caporali..

      Hyso Telharaj era un giovane migrante albanese, aveva 22 anni. Fu ucciso l’8 settembre del 1999 a Cerignola (FG). Si ribellò al caporalato dei campi pugliesi, e per questo fu ucciso. “ Hyso Telharaj parte dall’Albania con il sogno di studiare e diventare un geometra. Inizia a lavorare alla raccolta dei pomodori tra Cerignola e Borgo Incoronata per mettere da parte i soldi. Ma Hyso, sempre gentile con tutti, sempre allegro, non sa che la vita dei braccianti agricoli pugliesi è scandita da regole ferree, che non si può sfuggire a un sistema di controllo quale il caporalato che impedisce di scegliere per sé. E così si rifiuta di…

  • 16 Settembre 1994 Filadelfia (VV). Scompare Francesco Aloi, 22enne. Vittima di lupara bianca. Di lui ritrovano un piede in una scarpa da tennis, arenato su una spiaggia.

    Francesco Aloi è scomparso il 16 settembre 1994. Ha ventidue anni, è originario di Pizzo ma vive a Filadelfia. Quel pomeriggio dice di dover incontrare degli amici di un paese vicino, esce di casa e non ritorna più. La sua Audi viene ritrovata qualche giorno dopo vicino alla stazione di Lamezia, ma nessuno crede a un suo allontanamento volontario. Non si hanno notizie del ragazzo fino al febbraio del ’95, quando sulla spiaggia di Calamaio, a Pizzo, un pescatore fa una macabra scoperta: sulla riva c’è un piede in decomposizione, avvolto da una scarpa da tennis. Il giorno della scomparsa, Francesco indossava scarpe simili, stessa marca e stesso modello. Le…

  • 15 Gennaio 1994 Acquaro (VV). Giuseppe Russo, giovane di 22 anni, scompare. Ucciso perché un boss della ‘ndrangheta non lo voleva come fidanzato di sua cognata.

    Giuseppe Russo era un giovane di 22 anni. Fu rapito e ucciso ad Acquaro, in provincia di Vibo Valentia, il 15 gennaio del 1994. Il suo cadavere fu rivenuto in una fossa solo mesi dopo, il 21 marzo, e solo grazie alle rivelazioni di uno dei suoi assassini, che si decise a collaborare con la giustizia. Le dichiarazioni dell’uomo permisero di appurare che il rapimento e l’omicidio di Giuseppe furono decisi da un boss della ‘ndrangheta che non accettava il fidanzamento del giovane con sua cognata. Nelle sentenze si parla di “visone distorta delle ragioni di onore familiare, tipiche di chi con atteggiamento mafioso vuole dimostrare la supremazia sul territorio”.…

  • 22 Dicembre 1962 Gioia Tauro (RC). Uccise per vendetta Maria e Natalina Stillitano, sartine di 22 e 21 anni.

    È una strage compiuta all’interno della faida tra gli Stillitano e i Maisano quella che porta alla morte Maria e Natalina Stillitano. A progettare la vendetta è Domenico Maisano: riteneva lo zio delle vittime il responsabile del ferimento di suo nipote, Martino Seva, ridotto sulla sedia a rotelle per le pistolettate ricevute. Il piano di morte scatta a Drosi, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro, il 22 dicembre 1962. Maisano  massacra a colpi di arma da fuoco Maria e Natalina Stillitano, rispettivamente di 22 e 21 anni. Quella sera le due ragazze sono nella loro abitazione in compagnia d’una nipote quindicenne intente nel loro lavoro di sartoria. Domenico Maisano…