• 9 Gennaio 2008 Barra (NA). Mario Costabile, dipendente pubblico di 50 anni, ucciso di botte durante un’aggressione a scopo di rapina.

    Mario Costabile, 50 anni. originario di Villaricca, è morto il 9 gennaio del 2008, a Napoli, dopo aver subito un’aggressione. È stato colpito più volte al capo con un corpo contundente. Subito soccorso da alcuni passanti, prima di perdere i sensi rivelò di essere stato vittima di una rapina. È spirato subito dopo il ricovero in ospedale.   Foto e articolo del 10 Gennaio 2008 da internapoli.it   UCCISO PER UNA RAPINA, IL DOLORE DELLA FAMIGLIA: MORTE ASSURDA, QUI E’ IL BRONX di Tonia Limatola (Il Mattino) VILLARICCA. «La giustizia non ci interessa, purtroppo mio padre non c’è più». È un dolore rabbioso che impedisce di guardare fiduciosi al futuro…

  • 24 Dicembre 2006 Napoli. Ucciso Keba Aleksandr, 50 anni, ucraino, venditore ambulante, per futili motivi.

    “Keba Aleksandr, 50 anni, ucraino, è un venditore ambulante. Vive a Napoli. E’ il 24 Dicembre del 2006. Al mattino presto, come sempre, ordina il suo banchetto in Via Brin. Ad aiutarlo c’è sua moglie Chobit Lyubov e il loro figlioletto di 5 anni. All’improvviso sbuca un’auto nera di grossa cilindrata che sfreccia veloce, manovre azzardate a un pelo dai pedoni, che urta il banchetto di Keba facendo cadere a terra tutta la mercanzia. Con tono pacato Keba, approfittando dell’autovettura ferma, invita il conducente ad andare piano, a muoversi con maggiore attenzione, a rispettare chi lavora. La risposta non si fa attendere: “Tu qui non comandi niente, ci vediamo dopo”…

  • 5 Maggio 1990 Casalnuovo (NA). Resta ucciso per errore Pasquale Feliciello, 50 anni.

    Pasquale Feliciello, 50 anni, padre di nove figli, impiegato presso la ASL di Napoli, rimase ucciso il 5 Maggio del 1990 fuori di un circolo ricreativo di Casalnuovo, dove risiedeva, perché si trovava nelle vicinanze di un pregiudicato contro cui era diretto il raid criminale. I figli, che avevano perso la mamma due anni prima, hanno dovuto subire le dicerie infamanti del paese, la perquisizione dei carabinieri in casa, alla ricerca di armi, il telefono sotto controllo. C’è voluto del tempo ma alla fine la famiglia ha avuto giustizia: Pasquale Feliciello è stato dichiarato vittima innocente della camorra.     Pasquale Feliciello era nato a Casalnuovo di Napoli il 7…

  • 9 Gennaio 1989 Bova Marina (RC). Francesco Crisopulli, manovale di 50 anni, viene ucciso davanti al figlio di 3 anni..

    […] E’ un caso atipico quello che ha visto morire il manovale di cinquant’anni Francesco Crisopulli. Il fatto è avvenuto il 9 gennaio dell’89 a Bova Marina. L’operaio, che era separato dalla moglie, è stato trucidato da tre killer a colpi di fucile e di pistola, mentre è in auto in compagnia del figlioletto Carmelo, di appena tre anni. Lo hanno freddato con quattro colpi di fucile e tre di pistola mentre sta parcheggiando la sua Renault 5 a due passi da casa. L’uomo si è accasciato sul figlio, che è rimasto intrappolato fino all’arrivo dei soccorsi. In questo caso era il carnefice ad avere una relazione con la moglie…

  • 9 Ottobre 1988 Gela. Ucciso Giuseppe Failla, 50 anni, gestore da tre anni di un bar, probabile vittima del racket.

    Il corpo del barista Giuseppe Failla, 50 anni, è stato trovato a terra dietro il bancone del bar in via Cadorna, una traversa tra il centrale corso Vittorio e il municipio. Failla originario di San Cataldo – un paese in provincia di Caltanissetta – aveva rilevato la gestione del bar da tre anni. L’ipotesi degli investigatori fu che il commerciante non avesse voluto sottostare al ricatto del «pizzo» e per questo sarebbe stato punito con la morte.     Articolo del 10 Ottobre 1988 da  archiviostorico.unita.it Ucciso nel suo bar Non pagava la tangente? GELA Ormai è salito a 21 il numero delle vittime di omicidi a Gela, la cittadina…