• 17 Marzo 2014 Strage di Palagiano (TA). Domenico Petruzzelli, bambino di 30 mesi, è stato ucciso insieme con la mamma mentre erano in macchina con il compagno di lei.

    Domenico Petruzzelli, 30 mesi, è stato ucciso in un agguato mortale il 17 marzo del 2014 a Palagiano (TA). Era in auto con la mamma ed il compagno di lei, in semilibertà, che stavano riaccompagnando al carcere presso il quale stava finendo di scontare la pena per un duplice omicidio. Tutti e tre colpiti da una pioggia di proiettili. Si sono salvati i fratellini più grandi, di sei e sette anni, perché seduti sul sedile posteriore. Sembra che il movente sia stato un regolamento di conti. È stato arrestato il presunto mandante della strage. Il processo è in corso.     Articolo del 19 Marzo 2014 da bari.repubblica.it Domenico, 3…

  • 19 Gennaio 2014 Cassano allo Ionio (CS). Nicola Campolongo, Cocò, bambino di appena tre anni. Ucciso e bruciato in un’auto insieme al nonno e alla compagna marocchina Ibtissam Touss, di 27 anni.

    I resti di Nicola Campolongo, Cocò, bambino di 3 anni, vengono ritrovati nell’auto bruciata del nonno il 19 gennaio 2014 a Cassano Ionio (CS) insieme a quelli del nonno, Giuseppe Iannicelli di 52 anni e della compagna marocchina di quest’ultimo, Ibtissam Touss, di 27 anni.Sul tettuccio della macchina la firma degli assassini: una moneta da 50 centesimi. “Certo che la cosca Abbruzzese volesse tendergli un agguato per motivi legati al commercio di stupefacenti si era recato ad un appuntamento tra le campagne di Cassano insieme alla ragazza e al bambino. In quell’occasione avrebbero dovuto pagargli una partita di droga già consegnata e distribuita tra i pusher. In realtà si trattava…

  • 20 Settembre 2009 Crotone. Domenico Gabriele, Dodò, bambino di 11 anni, muore in ospedale a Catanzaro dopo tre mesi di agonia.

    Domenico Gabriele, aveva undici anni, fu vittima inconsapevole di una mano vigliacca e assassina che il 25 giugno del 2009 sparò su un campo di calcio nella località Gabella (Crotone). Il 20 settembre è il giorno in cui il cuore di Dodò smise di battere per sempre. Il sicario sparò all’impazzata sul campetto di calcio, mirava a Gabriele Marrazzo, un emergente della mala locale, che inseguiva la stessa palla. Oltre al morto, dieci feriti, compreso Domenico. “Di quella terribile giornata il padre racconta alla giornalista Conchita Sannino di Repubblica: “Io mi alternavo in campo con Domenico, era a dieta e con questa scusa voleva giocare ancora di più, perdere peso.…

  • 12 Novembre 2000 Pollena Trocchia (NA). Uccisa Valentina Terracciano, due anni, durante una sparatoria.

    Valentina Terracciano viene uccisa a Pollena Trocchia mentre si trova nel negozio dello zio, Fausto Terracciano. Con lei anche la madre e il padre i quali restano lievemente feriti. L’obiettivo dell’agguato di Camorra è il fratellastro di Fausto, Domenico Arlistico, ma l’impossibilità di trovare l’uomo predestinato spinge i sicari a colpire un suo congiunto, lo zio di Valentina Terracciano, appunto, compiendo cosi una “vendetta trasversale”. La bambina viene colpita da diverse pallottole alla testa e muore dopo un giorno di agonia all’ospedale.  I killer di Valentina Terracciano saranno oggetto, alcuni giorni dopo il delitto, di un’esecuzione propagandistica a Cerveteri, nel Lazio, ordinata dalla stessa malavita. Per questo ultimo delitto la…

  • 22 Aprile 1999 Favara (AG). Resta ucciso il piccolo Stefano Pompeo, in un agguato mafioso,

    Favara (AG). Una vita spezzata a soli 11 anni. Quella di Stefano Pompeo, vittima della mafia e della barbarie umana. La tragedia di Stefano Pompeo si consuma la sera di mercoledì 22 aprile 99. Il piccolo decide di accompagnare il padre, impegnato nella macellazione di un maiale da cucinare e da consumarsi nella campagna di proprietà di Carmelo Cusumano, ritenuto capo di una cosca di Favara, con altre persone. I due arrivano poco dopo le 18. Alle 20,40 Stefano decide di salire sul Fuoristrada del Cusumano, guidata da Vincenzo Quaranta, per andare a comperare il pane. È troppa la sua voglia di fare un giro su quella Jeep. Poco dopo,…

  • 15 Novembre 1995 Somma Vesuviana (NA). Resta ucciso il piccolo Gioacchino Costanzo di 2 anni, che era in compagnia dello zio, vero obiettivo dei sicari.

    A soli 18 mesi Gioacchino Costanzo è vittima di un agguato di camorra diretto a colpire il compagno di sua nonna, Giuseppe Averaimo. Venditore di sigarette di contrabbando e legato al clan D’Avino, Averaimo era solito girare spesso con il bimbo, convinto che i rivali non avrebbero mai messo in percolo la sua vita. Così non è stato e la scellerata quanto vigliacca scelta di Averaimo ha determinato la morte del piccolo nell’agguato in cui lo stesso pregiudicato è stato ucciso. Nel 2002 la Corte d’Assise condanna all’ergastolo Vincenzo Esposito e Nicola Mocerino, 22 anni vengono inflitti a Saverio Castaldo. Tuttavia nell’aprile 2005 la prima sezione della Cassazione annulla i…

  • 29 Settembre 1994 Mileto (CZ). Resta ucciso Nicholas Green, bambino statunitense di 7 anni, in vacanza in Italia con la sua famiglia.

    Nicholas Green (Sonoma County, 9 settembre 1987 – Messina, 1º ottobre 1994) è stato un bambino statunitense, vittima a sette anni di un assassinio sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nei pressi dell’uscita di Serre (vicino a Vibo Valentia) mentre era diretto in Sicilia con la famiglia. L’automobile su cui viaggiava insieme ai genitori il 29 settembre 1994, una Autobianchi Y10, fu accidentalmente scambiata per quella di un gioielliere da alcuni rapinatori che tentarono un furto, degenerato poi in omicidio. Ricoverato al centro neurochirurgico del Policlinico di Messina, Nicholas morì qualche giorno dopo. Alla sua morte, i genitori autorizzarono il prelievo e la donazione degli organi: ne beneficiarono sette italiani, di cui…

  • 21 giugno 1993 Roma Scompare Domenico Nicitra, bambino di 11 anni, ucciso per vendetta trasversale o perché testimone dell’omicidio dello zio.

    Domenico Nicitra, undici anni, era il figlio del boss di Palma di Montechiaro Salvatore Nicitra. Scomparve a Roma il 21 giugno del 1993 insieme allo zio Francesco. Al momento del rapimento, il padre del piccolo, siciliano di nascita ma da quasi sempre a Roma, era già in carcere. Era considerato il re delle bische ed era legato ad ambienti criminali. Il corpo di Domenico non è stato mai ritrovato. Due le ipotesi sulla sua morte: una vendetta trasversale o la sua eliminazione per evitare potessero sopravvivere testimoni dell’omicidio dello zio. (Fonte:  memoriaeimpegno.it )     Fonte: ricerca.repubblica.it Articolo del 10 luglio 1993 UN RAPIMENTO DI SERIE B di Guglielmo Pepe…

  • 26 Luglio 1991 Palermo. Resta ucciso Andrea Savoca, bambino di 4 anni,

    Andrea Savoca era figlio di Giuseppe Savoca, rapinatore di tir. Era un bambino, perciò non svolgeva ancora un lavoro; era semplicemente insieme al padre e probabilmente, proprio per questo, si sentiva assolutamente sicuro. Lo ricordiamo perché, pur non avendo nessuna colpa, ha pagato con la vita gli errori del padre. Il piccolo Andrea, infatti, si trovava in braccio a suo padre quando questi venne ucciso nel luglio del ’91. Il padre di Andrea, Giuseppe Savoca, era un semplice rapinatore di tir e fu ucciso per ordine dei capimafia Michelangelo La Barbera e Matteo Motisi per «uno sgarro fatto a qualcuno che non doveva essere toccato»; lo «sgarro» probabilmente consisteva in…

  • 21 Luglio 1991 Soccavo (NA). Ucciso Fabio De Pandi, bambino di 11 anni, da un proiettile vagante.

    Il 21 luglio 1991 a Soccavo, quartiere periferico di Napoli, viene ucciso Fabio De Pandi, 11 anni appena compiuti Fabio De Pandi stava rincasando con la famiglia dopo che questa aveva fatto visita ad alcuni amici nel Rione Traiano. Mentre era intento a salire in auto, Fabio è colpito alla schiena da un proiettile vagante. A pochi metri di distanza dall’auto della famiglia De Pandi, due clan camorristici si danno battaglia per il controllo degli affari legati alla droga. Fabio ha avuto solo il tempo di comunicare al padre il forte dolore che avvertiva al braccio. La pallottola gli aveva ormai trapassato il braccio e, penetrata nel torace, aveva leso…