• 26 Luglio 1991 Palermo. Resta ucciso Andrea Savoca, bambino di 4 anni,

    Andrea Savoca era figlio di Giuseppe Savoca, rapinatore di tir. Era un bambino, perciò non svolgeva ancora un lavoro; era semplicemente insieme al padre e probabilmente, proprio per questo, si sentiva assolutamente sicuro. Lo ricordiamo perché, pur non avendo nessuna colpa, ha pagato con la vita gli errori del padre. Il piccolo Andrea, infatti, si trovava in braccio a suo padre quando questi venne ucciso nel luglio del ’91. Il padre di Andrea, Giuseppe Savoca, era un semplice rapinatore di tir e fu ucciso per ordine dei capimafia Michelangelo La Barbera e Matteo Motisi per «uno sgarro fatto a qualcuno che non doveva essere toccato»; lo «sgarro» probabilmente consisteva in…

  • 21 Luglio 1991 Soccavo (NA). Ucciso Fabio De Pandi, bambino di 11 anni, da un proiettile vagante.

    Il 21 luglio 1991 a Soccavo, quartiere periferico di Napoli, viene ucciso Fabio De Pandi, 11 anni appena compiuti Fabio De Pandi stava rincasando con la famiglia dopo che questa aveva fatto visita ad alcuni amici nel Rione Traiano. Mentre era intento a salire in auto, Fabio è colpito alla schiena da un proiettile vagante. A pochi metri di distanza dall’auto della famiglia De Pandi, due clan camorristici si danno battaglia per il controllo degli affari legati alla droga. Fabio ha avuto solo il tempo di comunicare al padre il forte dolore che avvertiva al braccio. La pallottola gli aveva ormai trapassato il braccio e, penetrata nel torace, aveva leso…

  • 18 Aprile 1991 Villa Literno (CE). Uccisi Salvatore Richiello, bambino di 12 anni, e il padre Michele, non erano loro le vittime predestinate.

    Salvatore Richiello viene ucciso a Castelvolturno a soli 12 anni il 18 aprile del 1991. Salvatore si trova in una Y10 insieme al padre Michele e a Pellegrino De Micco, tutti vittime dell’agguato di camorra. Il dodicenne e il padre erano saliti sull’auto di Pellegrino De Micco per fare un giro per il centro di Castelvolturno. De Micco aveva precedenti penali ed era il vero obiettivo dell’agguato mortale. Per l’omicidio è stato condannato all’ergastolo il boss Michele Zagaria e a 15 anni il pentito Luigi Diana. Riforma dall’ergastolo a 30 anni di reclusione per l’esponente del clan dei Casalesi Pasquale Apicella. (Fond. Pol.i.s.)       Articolo da: Il blog…

  • 9 Gennaio 1991 Taranto. Uccisa Valentina Guarino, bambina di 6 mesi, insieme al padre, vittima predestinata.

    Pur di uccidere un pregiudicato di 37 anni, vittima predestinata, non hanno esitato ad ammazzare anche la sua bambina di sei mesi che gli era accanto. È anche in questo, in una ferocia che non si ferma davanti a nulla, neppure a una piccola innocente, la cruenta battaglia che i clan rivali della malavita si combattono a Taranto da ormai due anni e mezzo. Questa volta a morire è stata Valentina Guarino. Era tra le braccia della madre, seduta accanto al posto di guida di una Lancia Prisma. Al volante Cosimo Guarino. Il bersaglio dei sicari era lui: non un pregiudicato qualunque, ma il cognato di Gianfranco Modeo, un boss…

  • 10 Ottobre 1990 Caltagirone (CT). Assassinato Giuseppe Aiello, bambino di 12 anni, testimone dell’omicidio del pastore per cui lavorava.

    Giuseppe Aiello, un bambino di dodici anni, di Caltagirone (CT) nel tempo libero dalla scuola, per aiutare la famiglia, andava a lavorare in campagna da un pastore, Giacomo Grimaudo, con precedenti penali per abigeato. Era l’8 ottobre del 1990. L’agguato è scattato intorno alle 18,30 in contrada Racineci, dove Grimaudo possedeva un ovile nel quale erano radunate le sue ottocento pecore. Una mandria imponente che era stata ingrandita recentemente. Il pastore, aiutato dal ragazzetto, aveva completato il raduno degli animali e si era appena dedicato alle operazioni di mungitura. Gli assassini sono arrivati silenziosamente alle spalle, cogliendolo di sorpresa. Un attimo per prendere la mira e poi si e scatenato…

  • 16 Settembre 1990 Casoria. Assassinato Andrea Esposito, bambino di 12 anni. Era il testimone di un agguato nel bar dove lavorava come garzone da tre mesi. Nell’agguato viene ucciso anche il barista Sergio Esposito, 32 anni, (omonimo).

    Ha visto cadere ai suoi piedi il cassiere e il barista, colpiti da una gragnuola di proiettili. Quando si è accorto di essere diventato un testimone scomodo Andrea Esposito, 12 anni, garzone del bar all’interno del mercato ortofrutticolo di Casoria, ha tentato di rifugiarsi dietro il bancone, rannicchiandosi sulla pedana di legno. Ma non ce l’ha fatta: il killer, con ferocia bestiale, lo ha raggiunto e giustiziato» con un colpo di pistola alla testa. (da  archiviostorico.unita.it )   Fonte: Dal libro I boss della camorra di Bruno De Stefano     Articolo del 16 Settembre 1990 da  archiviostorico.unita.it Il bambino ha visto, lo massacrano di Mario Riccio A due giorni di…

  • 14 Settembre 1990 Napoli. Ucciso Paolo Longobardi, bambino di 8 anni.

    Paolo Longobardi aveva solo otto anni e l’unica sua colpa era di essere figlio di un uomo affiliato ad un clan camorristico contrapposto ad un altro. Una lotta cruenta di cui il piccolo Paolo è la cinquantasettesima vittima in meno di due anni. È accaduto a Napoli il 14 settembre del 1990.     Fonte:  archivio.unita.news Articolo del 14 settembre 1990 La camorra uccide un netturbino e il figlio di 8 anni di Vito Faenza Hanno sparato con fredda determinazione con i fucili caricati a pallettoni. Hanno sparato per uccidere e non hanno avuto nessuna pietà per il bambino di 8 anni colpevole soltanto di sedere accanto al padre nella…

  • 18 Maggio 1990 Napoli. Ucciso Nunzio Pandolfi, bambino di due anni, mentre era in braccio al padre vero obiettivo dell’agguato.

    Il 18 maggio 1990, nel Rione Sanità di Napoli, si consuma il terribile omicidio di Nunzio Pandolfi, di solo 2 anni. Il bambino è in braccio al padre, Gennaro Pandolfi, anni 29, quando i killer fanno irruzione nella loro abitazione uccidendolo con colpi di arma da fuoco alla testa. L’obiettivo dell’agguato è Luigi Giuliano, boss di Forcella che pure resta ucciso. Il padre di Nunzio, Gennaro, secondo le indagini è autista dei Giuliano e la sua uccisione sarebbe stata necessaria per pareggiare i conti nella faida con i superboss di Secondigliano. Il 9 giugno 2009 l’ultima sentenza per la V Corte di Assise di Napoli che condanna all’ergastolo Luigi Giuda,…

  • 18 Marzo 1990 Rosarno (RC) Rapito Michele Arcangelo Tripodi, bambino di 12 anni. Il corpo ritrovato dopo 7 anni.

    Michele Arcangelo Tripodi, un bambino di 12 anni scomparso il 18 marzo del 1990 venne ritrovato dopo 7 anni, il 14 luglio 1997, in una fossa nelle campagne di Rosarno. La madre lo riconobbe dagli indumenti indossati. Il 26 novembre successivo venne ucciso anche il padre, Rocco Tripodi, commerciante all’ingrosso di agrumi, con precedenti penali in odor di mafia, ex sorvegliato speciale di pubblica sicurezza; con lui sarà ucciso anche un onesto commercialista, Ferdinando Barbalace, che si era fermato sul luogo dell’attentato pensando ad un incidente stradale. Sulla base delle indagini che hanno svolto i Carabinieri è emerso che il sequestro di Michele Tripodi, effettuato da alcuni affiliati alla ‘ndrangheta,…

  • 23 Gennaio 1990 Sciara (PA). Assassinato Angelo Selvaggio, bambino di 11 anni, ucciso per aver rubato due pecore.

    Angelo Selvaggio venne ucciso a 11 anni. “Selvaggio di nome e di fatto…” borbottavano gli adulti, guardandolo e scuotendo il capo. Eh sì, perché Angelo era un demonietto. Orfano di padre, viveva con la madre a Sciara, il paese di Salvatore Carnevale. Era uno di quei bambini di cui i maestri o i professori dicono: “è intelligente, è furbo, è perspicace, ma ha l’argento vivo addosso!” La madre Santina Rizzo ne aveva denunciato la scomparsa il 23 gennaio 1990. Due giorni dopo venne trovato sotto un cespuglio all’ingresso del paese: era stato ucciso a coltellate per avere rubato due pecore. (Fonte: instoria.it)     Articolo da La Repubblica del 26…