• 26 Giugno 2005 Bovalino (RC). Ucciso Pepe Laykovac Tunevic, 36 anni, slavo, in mezzo a innumerevoli persone in un mercato. Nessuno ha visto e sentito.

    Il 26 Giugno 2005 a Bovalino (RC) viene ucciso Pepe Laykovac Tunevic, 36 anni, slavo. L’uomo da anni viveva nel campo nomadi di Gioia Tauro. Al momento dell’agguato Tunevic era in compagnia della moglie e dei figli e stava cercando di vendere ai commercianti del mercato alcune miniature in legno. La vittima è stata avvicinata da due persone che, secondo quanto si è appreso, hanno sparato diversi colpi di pistola e sono poi fuggite a bordo di uno scooter. Nessuno ha visto e sentito.     Fonte: Liberanet.org Agguato nella Locride, un morto: La vittima è Pepe Laykovac Tunevic, 36 anni, di nazionalità slava e privo del permesso di soggiorno.…

  • 21 Luglio 2000 Bovalino (RC). Ucciso Saverio Cataldo, commerciante di 47 anni, per non aver voluto cedere l’attività.

    Saverio Cataldo, 47 anni, è stato ucciso poco dopo la mezzanotte del 21 luglio del 2000 a Bovalino (Reggio Calabria). Gli hanno sparato alla schiena quattro colpi di fucile caricato a lupara. Si era rifiutato di vendere la sua attività commerciale, una tabaccheria con annesso negozio di generi alimentari, in contrada Bosco Sant’Ippolito, a quattro passi da San Luca. Nell’agguato è rimasta gravemente ferita anche la moglie, Teresa Cataldo di 53 anni. (Liberanet.org)     Da La Repubblica del 22 Luglio 2000 Locride. Ferita la moglie, ucciso un commerciante BOVALINO – Agguato nella Locride: ucciso un commerciante, Saverio Cataldo, a Bovalino nella notte tra giovedì e venerdì. Ferita in modo…

  • 12 Marzo 1997 Bovalino (RC). Ucciso per 300mila lire Totò Speranza, 28 anni

    Totò Speranza, bassista del gruppo calabrese degli “Invece” è stato ucciso a Bovalino (RC) il 13 marzo del ’97 per un debito di 300mila lire. Aveva 28 anni e fumava marijuana; non ha pagato il suo pusher ed è morto.   Fonte: stopndrangheta.it Totò Speranza, ammazzato per 300mila lire Aveva 28 anni e un debito per una partita di marijuana. A Bovalino si muore anche per questo. Il 12 marzo del 1997 lo hanno ucciso. Lo ricordano ogni anno gli altri della sua band, gli Invece Morire per 300mila lire. Totò Speranza era un ragazzo come tanti altri, pieno di paradossi e di debolezze. Brillante e socievole. Fumava marijuana e…

  • 22 Luglio 1993 Bovalino (RC) Adolfo Cartisano, Lollò, fotografo, rapito, è morto per un colpo mal assestato alla nuca, il suo corpo ritrovato dopo dieci anni, grazie a una lettera anonima

    Adolfo Cartisano detto Lollò, fotografo di Bovalino (RC) venne sequestrato il 22 luglio 1993 davanti alla sua casa al mare. I sequestratori sorprendono Cartisano e la moglie Mimma in macchina. La moglie viene stordita con un colpo in fronte e abbandonata, mentre il marito viene sequestrato. Nonostante il pagamento di un riscatto, il fotografo non viene riconsegnato alla famiglia. La famiglia decide allora di mobilitarsi e di far sentire la propria voce, scendendo più volte in piazza. Il clamore porta per la prima volta la Commissione parlamentare Antimafia a recarsi a Bovalino, dove i sequestri della ‘ndrangheta a scopo estorsivo erano stati già 18. Dopo pochi mesi dal rapimento vengono…

  • 9 Settembre 1990 Bovalino Sup. (RC). Muore dopo 13 ore di agonia Antonino Marino, 33 anni, brigadiere dei Carabinieri; ferita la moglie incinta ed il figlio di due anni.

    Antonino Marino (San Lorenzo, 5 ottobre 1957 – Bovalino, 9 settembre 1990) è stato un carabiniere italiano, vittima della ‘Ndrangheta. Brigadiere dei Carabinieri, entrò nell’arma nel 1975, impegnandosi principalmente nel contrasto alla ‘Ndrangheta. Prima del suo assassinio, aveva operato per anni come comandante della stazione dei carabinieri di Platì dove si impegnò tra l’altro per la soluzione del sequestro di Marco Fiora e contribuì a sventare il sequestro di Claudio Marzocco. Si ritiene infatti che fu grazie anche all’azione di contrasto del brigadiere che i sequestratori in quest’ultimo caso furono costretti a lasciare l’ostaggio incustodito, consentendogli di liberarsi e fuggire dalla prigionia nel febbraio del 1988. Profondo conoscitore della Criminalità…

  • 6 Ottobre 1980 Bovalino (RC). Rapito Silvio De Francesco, farmacista 70enne, muore nel tragitto per l’Aspromonte.

    Silvio De Francesco, un nobile di origini napoletane, ha la sfortuna di abitare aBovalino, il paese dei sequestrati. Lo prendono la sera del 6 ottobre dell’80 a casa sua. Ha settantasei anni. Troppo vecchio per reggere la fatica della marcia sui monti. Arranca, non riesce più a respirare e si lascia andare in un fossato durante il trasferimento alla cella preparata per lui in Aspromonte. Lo abbandonano lì, senza vita, dove verrà ritrovato il 13 ottobre. Ci sono un cadavere da seppellire, una tomba da onorare, ma nessun indizio concreto. […] Fonte: Dimenticati di Danilo chirico e Alessio Magro Cap. IV – Aspromonte, solo andata – pag. 95    …