• 7 Giugno 2000 Bari. Uccisa da un proiettile vagante Maria Colangiuli, casalinga.

    Maria Colangiuli, 70 anni, di Bari, è la vittima innocente di un regolamento di conti. È morta il 7 giugno del 2000, dopo essere stata ferita da uno dei colpi di pistola sparati da appartenenti a clan rivali del quartiere San Paolo, alla periferia cittadina, mentre si trovava sul balcone della propria abitazione al terzo piano, intenta a preparare la cena all’interno di un cucinino.     Articolo del Corriere Della Sera del’8 Giugno 2000 Bari: casalinga vittima innocente di un regolamento di conti È successo nel quartiere San Paolo: stava preparando la cena sul balcone  Spari tra bande, donna muore di Buonavoglia Roberto È successo nel quartiere San Paolo:…

  • 12 Settembre 1988 Gela (CL). Resta uccisa Grazia Scimé, casalinga di 56 anni, mentre era a fare la spesa

    Piazza Salandra, Gela (CL), sede del mercato rionale, il 12 Settembre 1988 è piena di gente. Due sicari in Vespa hanno un unico obiettivo, uccidere uno stiddaro. Sparano tra la folla e feriscono 4 casalinghe e il vero obiettivo. Tra le vittime della sparatoria c’è Grazia Scimé, ha 56 anni, non è più tornata a casa.       Articolo del 13 Settembre 1998 di La Repubblica SPARI TRA LA FOLLA, FERITE 4 DONNE PALERMO Gela come il Far West. Non passa giorno che non ci sia una sparatoria. Dall’ inizio dell’ anno a ieri in questo grande centro di 67 mila abitanti, circondato dalle ciminiere delle raffinerie, ci sono…

  • 26 luglio 1973 Crotone. Muore Maria Giovanna Elia, casalinga di 67 anni, colpita da un proiettile vagante.

    1973 – Maria Giovanna Elia – Crotone Una casalinga di 67 anni, Maria Giovanna Elia è la prima vittima innocente della faida tra i Vrenna e i Feudali. A Crotone si spara per strada: il 26 luglio, durante un conflitto a fuoco, un proiettile vagante la colpisce mentre prende il fresco della sera sul balcone di casa. Non c’è nulla da fare. Fonte: sdisonorate.it         Fratelli di sangue di Antonio Nicaso, Nicola Gratteri Editore Mondadori , 2010 La ‘ndrangheta calabrese si impone all’attenzione dell’opinione pubblica nell’estate 2007, con la strage di Duisburg, un feroce regolamento di conti in cui morirono sei persone. Un’azione clamorosa che rivelò a…

  • 7 Marzo 1946 Burgio (AG). Tommasa (Masina) Perricone in Spinelli, resta uccisa in un attentato contro il candidato sindaco di Burgio, Antonio Guarisco. Guarisco si salvò.

    Tommasa (Masina) Perricone (in Spinelli) fu uccisa a Burgio (AG) il 7 marzo del 1946. Casalinga di 33 anni, appena sposata, stava rientrando a casa nello stesso istante in cui un commando stava cercando di eliminare il candidato sindaco di Burgio, Antonio Guarisco. I colpi sparati furono tanti. Uno colpì a morte Masina. Guarisco si salvò. Fu ferito solo ad un braccio. Masina è vittima due volte. Uccisa dalla mafia e dimenticata dallo Stato per un incredibile errore. Nelle liste delle vittime della regione siciliana, probabilmente per un errore dattilografico, è indicata come MARINA SPINELLI, nome storpiato e il cognome del marito. Data per assassinata a Favara nell’attentato contro il sindaco…