• 1 Dicembre 2008 Casalnuovo, Napoli. Raffaele Manna, commerciante 62enne, ucciso in una rapina.

    Raffaele Manna, 64 anni, commerciante di prodotti agricoli e mangimi di Casalnuovo, il 1 dicembre 2008 subisce una rapina da parte di quattro persone e reagisce colpendo uno dei ladri con un bastone di legno. Uno dei rapinatori risponde a sua volta sparando quattro colpi che uccidono Manna. Diego Solla, di 19 anni, e Antonio Caiazzo, di 30 anni, sono subito arrestati, interrogati e trasferiti al carcere di Poggioreale. Ai due, entrambi napoletani, si aggiungono Gennaro Apollo, legato al clan camorristico dei Sarno, e Antonio Varlese, arrestato successivamente. I carabinieri di Castello di Cistema costituiscono una piccola task force guidata dal maggiore Fabio Cagnazzo e coordinata dal pm Salvatore Pisco per dare…

  • 24 Maggio 2005 Siderno (RC): Assassinato il giovane commerciante Gianluca Congiusta

    Gianluca Congiusta, un sacrificio che resta Aveva sconfitto un male che sembrava incurabile. È stato ucciso dalla ‘ndrangheta. Gianluca Congiusta era nato a Siderno nella Locride il 19 dicembre del 1973. Una famiglia normale quella di papà Mario e mamma Donatella, gente onesta e perbene che da generazioni si occupa di commercio. Frequenta con ottimi risultati l’Istituto tecnico per il turismo. Durante l’ultimo anno delle scuole superiori viene colpito da una grave malattia: linfoma non hodgkin, un tumore. Aveva solo 17 anni. Combatte la sua battaglia e la vince. Le cure a Bologna durano un anno, poi Gianluca rientra a Siderno e recupera l’anno scolastico perso. Si diploma e fa…

  • 23 ottobre 2003 Caltanisetta: Ucciso il commerciante Michele Amico, si era opposto al pagamento del pizzo.

    Michele Amico, titolare di una cartoleria-tabaccheria, venne ucciso a colpi di pistola il 23 ottobre del 2003 a Caltanisetta . Gli investigatori, attraverso le dichiarazioni dei familiari di Amico, di alcuni confidenti e gli accertamenti eseguiti sul traffico telefonico della vittima, hanno individuato l’assassino, ora collaboratore di giustizia. Il commerciante, che si era rifiutato di pagare il pizzo, prima di essere ucciso aveva subito numerosi attentati e atti vandalici.     Articolo del 15 Novembre 2004 da confcommercio.it Fu ucciso per non aver pagato il pizzo, presunto omicida in cella Un operaio stagionale della Forestale è stato arrestato dalla squadra mobile di Caltanissetta per l’omicidio del commerciante Michele Amico, che…

  • 6 Dicembre 2001 Calatabiano (CT). Ucciso Carmelo Benvegna, commerciante in pensione. Aveva denunciato e fatto arrestare alcuni estorsori ed era scampato a un agguato.

    Carmelo Benvegna, 56 anni di Taormina è stato ucciso a Calatabiano (CT) il 6 dicembre del 2001, all’ingresso del suo agrumeto. Un unico colpo con un fucile calibro 12. Benvegna gestiva in passato a Trappitello una concessionaria d’auto ed era stato oggetto di minacce estorsive che lo avevano portato a denunciare i suoi aguzzini ai carabinieri di Taormina. I responsabili dell’estorsione legati al clan Cinturino, furono successivamente individuati e arrestati. Due anni prima avevano già tentato di ucciderlo.   Articolo della Gazzetta del Sud del 7 Dicembre 2001 Fonte:  siciliaantiusura.it L’ombra del racket sul delitto di Salvatore Zappulla CALATABIANO – Lo hanno ucciso a sangue freddo, forse per vendetta. La…

  • 4 marzo 2001 Acerra (NA). Gaetano Affinito, commerciante di 63 anni, resta ucciso nel corso di una rapina nel suo supermercato.

    Gaetano Affinito, titolare di un supermercato in via Vittorio Veneto ad Acerra, è stato ucciso  il 4 marzo del 2001 durante una rapina. Gaetano ha cercato di reagire ed è stato colpito da uno dei rapinatori. Un proiettile lo ha colpito alla gamba, un altro ha raggiunto il cuore. Gaetano Affinito è stato trasportato alla clinica “Villa dei Fiori” dove è morto poco dopo. I due rapinatori sono fuggiti in un’auto, che li attendeva all’esterno con a bordo un terzo complice. Fonte:  fondazionepolis.regione.campania.it       Fonte: ricerca.repubblica.it Articolo del 4 marzo 2001 Difende l’incasso, ucciso a bruciapelo di Conchita Sannino Acerra – Assassinato per una rapina. «Apri la cassa,…

  • 21 Luglio 2000 Bovalino (RC). Ucciso Saverio Cataldo, commerciante di 47 anni, per non aver voluto cedere l’attività.

    Saverio Cataldo, 47 anni, è stato ucciso poco dopo la mezzanotte del 21 luglio del 2000 a Bovalino (Reggio Calabria). Gli hanno sparato alla schiena quattro colpi di fucile caricato a lupara. Si era rifiutato di vendere la sua attività commerciale, una tabaccheria con annesso negozio di generi alimentari, in contrada Bosco Sant’Ippolito, a quattro passi da San Luca. Nell’agguato è rimasta gravemente ferita anche la moglie, Teresa Cataldo di 53 anni. (Liberanet.org)     Da La Repubblica del 22 Luglio 2000 Locride. Ferita la moglie, ucciso un commerciante BOVALINO – Agguato nella Locride: ucciso un commerciante, Saverio Cataldo, a Bovalino nella notte tra giovedì e venerdì. Ferita in modo…

  • 23 Maggio 1998 Gela (CL) ucciso Orazio Sciascio, commerciante di 67 anni, in un tentativo di rapina

    Orazio Sciascio Orazio Sciascio aveva 67 anni, e si trovava nel suo negozio di generi alimentari a Gela quel 23 maggio del 1998, quando si è ribellato a un tentativo di rapina ed è stato ucciso con un colpo di fucile calibro 12. Fonte: Liberanet.org     Articolo del 13 Settembre 2015 da lastampa.it In carcere 10 anni per omicidio, ma ad uccidere non era stato lui di Fabio Albanese Condannato nel 1998 a Gela, ieri è stato completamente scagionato Dieci anni e tre mesi in carcere. E un calvario giudiziario di 17 anni finito solo adesso. Mirko Turco non aveva ancora 18 anni quando fu accusato prima dell’omicidio di…

  • 1 dicembre 1997 Siderno (RC). Ucciso Francesco Marzano, commerciante di 40 anni.

    Francesco Marzano, commerciante di 40 anni, venne ucciso a colpi di lupara il primo dicembre del 1997 a Siderno Superiore, mentre stava rincasando. Era titolare di un negozio di arredi e macchine per uffici. Fonte: http://vivi.libera.it     Fonte: repubblica.it Articolo del 14 aprile 2000 Gullaci aveva già subito delle intimidazioni È l’unico particolare che filtra dalle indagini All’imprenditore calabrese ucciso da un’auto bomba avevano incendiato un camion della ditta cinque anni fa MARINA DI GIOIOSA JONICA (Reggio Calabria) – Un solo indizio filtra dal riserbo assoluto con cui proseguono le indagini. Domenico Gullaci, l’imprenditore di 42 anni assassinato ieri mattina, aveva subito un’intimidazione. Cinque anni fa, qualcuno aveva incendiato…

  • 12 Settembre 1997 Alcamo (TP) Gaspare Stellino, morto suicida perché solo contro il racket delle estorsioni.

    Gaspare Stellino, 53 anni, titolare di una torrefazione nel centro di Alcamo (TP) si è suicidato il 12 settembre del 1997, per paura di dover confermare agli investigatori le accuse contro i boss che da anni lo taglieggiavano, che continuano a imporre il pizzo a decine e decine di commercianti, imprenditori, artigiani e chiunque svolga un’attività, compresi gli ambulanti, sperando così di “salvare” la sua famiglia dalle loro ritorsioni.     Articolo del 31 Luglio 2008 da senzamemoria.wordpress.com Suicidio da Pizzo, da soli si muore IL SUICIDIO DI GASPARE STELLINO, COMMERCIANTE ALCAMESE È il 12 settembre del 1997. Ci troviamo ad Alcamo e fa ancora caldo. Gaspare Stellino di 57…

  • 5 marzo 1997 San Michele Salentino (BR). Ucciso Michele Lerna, commerciante, durante una rapina nella propria abitazione.

    Il commerciante Michele Lerna fu ammazzato a San Michele Salentino, il 5 marzo del 1997, nel corso di una rapina nella sua abitazione che coinvolse l’intera sua famiglia. Per il suo omicidio è stato condannato Vito Di Emidio, alias Bullone, che ha confessato 25 omicidi ordinati o commessi in prima persona, tra Brindisi e provincia. La rapina era finalizzata a finanziare la Sacra corona unita. Di Emidio aveva saputo che Michele Lerna nascondeva soldi in casa. Fonte:  vivi.libera.it     Fonte: brindisireport.it Articolo del 25 febbraio 2013 Bullone, conferma ergastoli. Ira parenti di Roberta Grassi LECCE – La furia dei parenti, dopo la raffica di conferme in appello, si è…