• 27 Febbraio 1989 Gela (CL). Ucciso Pietro Polara, 46 anni, commerciante, vittima innocente di vendetta trasversale

    Pietro Polara nato a Gela il 12 Luglio 1943 Commerciante di Macchine Agricole dal 1963, nel 1985 dichiarato cavaliere del Lavoro dalla Bertolini come lavoro svolto brillantemente in 20 anni di attività. Interessato di Politica si candida per ben due volte al Partito Democratico Cristiano nel 1988. Una persona con un carattere meraviglioso amato e stimato da tutti e molto altruista. Un padre stupendo e un marito ammirevole a detto dai familiari. Ucciso nel quartiere residenziale di Macchitella a Gela il 27 Febbraio del 1989, in seguito ad un evento criminoso per una vendetta trasversale. Nota da: liberanet.org       Fonte:  RubricaSICILIA Pietro Polara (2 luglio 1943 Gela –…

  • 21 Febbraio 1986 Reggio Calabria. Cosimo Giordano è stato ucciso solo perché era un parente alla lontana di una «famiglia»

    Cosimo Giordano, 48 anni, titolare di un supermercato, è stato ucciso il 21 febbraio del 1986 a Reggio Calabria, sotto gli occhi della moglie, mentre stava chiudendo il negozio. Unica colpa di Giordano quella di essere sposato con Maria Condello, cugina di Pasquale Condello e imparentata con tre fratelli Condello accusati di essere killer di Paolo De Stefano. Una vendetta trasversale molto alla lontana dunque. «Ormai — dice il capo della squadra mobile di Reggio, Alfonso D’Alfonso — stanno uccidendo gente che non c’entra niente. Cosimo Giordano aveva dei vecchi precedenti penali ma era una persona perbene. Vogliono fare terra bruciata». (da l’Unità del 22 feb. 1986)      …

  • 7 Dicembre 1984 Bagheria (PA). Assassinato Pietro Busetta, vittima innocente, cognato di Tommaso Buscetta “l’ex boss dei due mondi che con le sue rivelazioni ha messo in ginocchio le cosche della mafia vincente”.

    Pietro Busetta aveva 62 anni, era un imprenditore di Palermo. Fu ucciso il 17 dicembre 1984. La sua “colpa” era di essere sposato con la sorella di Tommaso Buscetta, “l’ex boss dei due mondi che con le sue rivelazioni ha messo in ginocchio le cosche della mafia vincente”. Fu ucciso solo per una vendetta trasversale     Articolo di La Repubblica dell’8 Dicembre 1984 ASSASSINATO IL COGNATO DI BUSCETTA di Giuseppe Cerasa PALERMO – La vendetta della mafia torna a colpire Tommaso Buscetta, l’ ex-boss dei due mondi che con le sue confessioni ha aperto un varco sugli affari e i misteri delle “famiglie” palermitane. Ieri sera poco prima delle…

  • 28 luglio 1982 Paola (CS). Pompeo Panaro, commerciante ed esponente politico calabrese, ucciso ed il suo corpo fatto sparire. Fu ritrovato dopo quasi un anno a seguito di una telefonata anonima.

    Pompeo Panaro era un commerciante, gestiva numerose mense nei dintorni di Paola. Era un personaggio conosciuto. Aveva ricoperto anche cariche pubbliche con la Dc: eletto consigliere comunale, sindaco, vicesindaco, è stato anche assessore. La scomparsa di Pompeo Panaro resta una delle tante di cui è afflitta la Calabria. Si tratta di una delle vittime di un periodo scandito dagli agguati e dalle faide tra le ‘ndrine. Due anni prima dell’omicidio Panaro, viene ucciso a Cetraro, pochi chilometri da Paola, Giannino Losardo, dirigente del Pci locale e capo della segreteria della Procura cittadina. Fonte: vivi.libera.it       Foto e Articolo del 2 maggio 2013 da  inchieste.repubblica.it “La verità sulla scomparsa…

  • 17 Febbraio 1982 Cetraro (CS). Ucciso Catello De Iudicibus, negoziante, per essersi opposto alla cosca del paese.

    Non sono stati trovati articoli che descrivessero direttamente l’omicidio di Catello De Iudicibus, e gli sviluppi delle indagini, ma si parla di lui, di Pompeo Brusco, un gestore di bar ucciso il 30 Giugno 1981, e di Lucio Ferrami, un commerciante ucciso il 27 ottobre del 1980, in molti articoli che trattano dei processi per l’omicidio di Giannino Losardo. Tutti omicidi che resteranno impuniti dopo la sentenza della prima sezione penale della Cassazione del presidente Corrado Carnevale (il magistrato ammazzasentenze). In realtà “undici omicidi, cinquantuno attentati dinamitardi e incendi dolosi rimarranno impuniti dopo questa decisione della cassazione”.       Fonte:  ricerca.repubblica.it  Articolo del 4 agosto 1985 RINVIATI A GIUDIZIO…

  • 27 Ottobre 1981 Cetraro (CS). Assassinato il commerciante Lucio Ferrami.

    A Lucio Ferrami, due killer gli sparano in macchina mentre era in compagnia della moglie. La donna si salva perché il marito le fa da scudo con il suo corpo. L’uomo aveva denunciato poco tempo prima ai carabinieri di aver ricevuto la visita di alcune persone che gli avevano chiesto la tangente. La risposta dei malavitosi non si fa attendere. Nessuno può permettersi un gesto così rivoluzionario. Lucio Ferrami paga con la vita il suo atto di insubordinazione. La vedova Ferrami per anni ha invocato giustizia denunciando indagini approssimative e collusioni. “Io ero in macchina con mio marito – affermò nel corso di una nota intervista televisiva – e nessuno…

  • 14 Novembre 1979 Milano. Rapito Cesare Pedesini, 57 anni, grossista di prodotti petroliferi. Il suo corpo non sarà mai ritrovato.

    […] Quel 14 novembre ’79, Cesare Pedesini è al lavoro nell’azienda di cui è titolare, la “Pedesini fratelli – nafta, gasolio, riscaldamento” di Milano. Tre banditi armati fanno irruzione negli uffici della ditta e prelevano l’imprenditore, poi fuggono a bordo di un’auto guidata da un complice. Verranno fermati dei pregiudicati calabresi, ma le indagini non porteranno a nulla. Inutile dirlo, di Pedesini non si riuscirà a recuperare nemmeno il corpo. Tratto dal libro “Dimenticati – Vittime della ‘ndrangheta” di Danilo Chirico e Alessio Magro Cap. IV  Aspromonte solo andata  pag. 80             Fonte: archivio.unita.news  Articolo del 20 febbraio 1980 Operazione nel Milanese – Nella rete…

  • 19 Febbraio 1979 Palermo. Ucciso Giuseppe Spallino, commerciante di macchine stradali, ucciso per il suo nome, un caso di omonimia.

    Storia dell’assassinio di Giuseppe Spallino Aveva lo stesso nome,  possedeva una Mercedes chiara come l’altro, ambedue commercianti con attività a poche centinaia di metri l’uno dall’altro, Lui in Via F. Crispi l’altro in Via dei Cantieri, Lui vendeva macchine stradali, l’altro automobili. Ambedue erano Pino per gli amici. Hanno condiviso anche la stessa sorte, il nostro Pino assassinato il 19 Febbraio 1979, l’altro il 4 Marzo del 1980. Il nostro Pino però era una persona perbene, che pensava alla famiglia ed al lavoro. L’altro era il portaborse di Badalamenti che, mentre uccidevano il nostro Pino, era in galera perché trovato in possesso di un’arma da fuoco all’interno del Tribunale di…

  • 21 Agosto 1978 Platì (RC). Ucciso Fortunato Furore, commerciante. Vittima del racket.

      Fortunato Furore, commerciante di Platì (RC) di sessantatré anni, fu ucciso il 21 agosto del 1978. Le indagini andarono subito verso la pista delle estorsioni: ucciso per non aver pagato la “mazzetta”. Per questa ragione aveva già subito numerose intimidazioni.         Foto e Nota tratta dal libro Dimenticati – Vittime della ‘ndrangheta di Danilo Chirico e Alessio Magro Cap. XVIII “Affari Pericolosi” Pag. 393 […] Sono le ventuno e trenta del 21 agosto 1978. Fortunato Furore, commerciante di Platì di sessantatre anni, ha appena finito di cenare a casa con la moglie e i due figli studenti universitari Letizia e Giuseppe. Esce sulla veranda per fumare…

  • 13 Settembre 1977 Bruzzano Zeffirio (RC). Ucciso Giulio Cotroneo, commerciante di 45 anni. Si era “impicciato” in un caso di rapimento.

    Giulio Cotroneo, 45 anni, commerciante di Bruzzano Zeffirio (RC), fu ucciso a colpi di lupara il 13 Settembre del 1977. Era amico della famiglia di Mariangela Passiatore, moglie di un imprenditore di Cinisello Balsamo, che era stata rapita mentre trascorreva le vacanze con il marito a Brancaleone.  Giulio Cotroneo voleva dare una mano nelle ricerche e nella mediazione coi rapitori. Forse aveva riconosciuto gli uomini della banda, forse aveva fatto troppe domande in giro. Così alle minacce fece seguito l’attentato.       Articolo di La Stampa del 13 Settembre 1977 Ucciso a lupara LOCRI — Un uomo, Giulio Cotroneo, fratello del  sindaco democristiano di Bruzzano Zeffirio, è stato ucciso…