• 25 Marzo 1982 Paola (CS). Assassinato il commerciante Luigi Gravina, 32 anni. Vittima del racket.

    Luigi Gravina, nato a Paola il 15.6.1949, operatore commerciale, coniugato con Luigina Violetta, padre di cinque bambini, veniva assassinato il 25 marzo del 1982 per mano mafiosa essendosi rifiutato, reiteratamente e con forte determinazione, di cedere alle insistenti e minacciose richieste estorsive della criminalità organizzata locale. Due sicari lo hanno ucciso il 25 marzo del 1982. “L’omicidio di Luigi Gravina ad opera del locale clan di ‘ndrangheta ha segnato una svolta nella lotta alla mafia della provincia. Da un lato, infatti, chi ha contribuito a consumare l’efferato crimine di un lavoratore coraggioso, padre di cinque bambini, si è pentito offrendo un contributo alla giustizia finalizzato a debellare la cosca di…

  • 17 Febbraio 1982 Cetraro (CS). Ucciso Catello De Iudicibus, negoziante, per essersi opposto alla cosca del paese.

    Non sono stati trovati articoli che descrivessero direttamente l’omicidio di Catello De Iudicibus, e gli sviluppi delle indagini, ma si parla di lui, di Pompeo Brusco, un gestore di bar ucciso il 30 Giugno 1981, e di Lucio Ferrami, un commerciante ucciso il 27 ottobre del 1980, in molti articoli che trattano dei processi per l’omicidio di Giannino Losardo. Tutti omicidi che resteranno impuniti dopo la sentenza della prima sezione penale della Cassazione del presidente Corrado Carnevale (il magistrato ammazzasentenze). In realtà “undici omicidi, cinquantuno attentati dinamitardi e incendi dolosi rimarranno impuniti dopo questa decisione della cassazione”.       Fonte:  ricerca.repubblica.it  Articolo del 4 agosto 1985 RINVIATI A GIUDIZIO…

  • 18 novembre 1981 Cosenza. Assassinato Santo Nigro, commerciante, vittima del racket delle estorsioni.

    L’imprenditore Santo Nigro fu assassinato in un suo negozio di Cosenza, come monito agli altri commercianti, perché si rifiutava di pagare il pizzo. Così i clan nel pomeriggio del 18 novembre dell’81 lo hanno punito: una scarica di colpi di pistola di fronte agli occhi del figlio, ferito ad una gamba e lasciato a vedere il padre agonizzare. Dopo 40 anni arrestati due uomini, del clan Perna-Prano, figure storiche di rilevo della criminalità organizzata cosentina.       Fonte: robigreco.wordpress.com Imprenditore vittima della ‘ndrangheta nel 1981, le indagini di Gratteri portano a due arresti di: catanzaroinforma.it Articolo del 6 marzo 2020 Santo Nigro venne ucciso, e suo figlio ferito a…

  • 27 Ottobre 1981 Cetraro (CS). Assassinato il commerciante Lucio Ferrami.

    A Lucio Ferrami, due killer gli sparano in macchina mentre era in compagnia della moglie. La donna si salva perché il marito le fa da scudo con il suo corpo. L’uomo aveva denunciato poco tempo prima ai carabinieri di aver ricevuto la visita di alcune persone che gli avevano chiesto la tangente. La risposta dei malavitosi non si fa attendere. Nessuno può permettersi un gesto così rivoluzionario. Lucio Ferrami paga con la vita il suo atto di insubordinazione. La vedova Ferrami per anni ha invocato giustizia denunciando indagini approssimative e collusioni. “Io ero in macchina con mio marito – affermò nel corso di una nota intervista televisiva – e nessuno…

  • 14 Novembre 1979 Milano. Rapito Cesare Pedesini, 57 anni, grossista di prodotti petroliferi. Il suo corpo non sarà mai ritrovato.

    […] Quel 14 novembre ’79, Cesare Pedesini è al lavoro nell’azienda di cui è titolare, la “Pedesini fratelli – nafta, gasolio, riscaldamento” di Milano. Tre banditi armati fanno irruzione negli uffici della ditta e prelevano l’imprenditore, poi fuggono a bordo di un’auto guidata da un complice. Verranno fermati dei pregiudicati calabresi, ma le indagini non porteranno a nulla. Inutile dirlo, di Pedesini non si riuscirà a recuperare nemmeno il corpo. Tratto dal libro “Dimenticati – Vittime della ‘ndrangheta” di Danilo Chirico e Alessio Magro Cap. IV  Aspromonte solo andata  pag. 80             Fonte: archivio.unita.news  Articolo del 20 febbraio 1980 Operazione nel Milanese – Nella rete…

  • 19 Febbraio 1979 Palermo. Ucciso Giuseppe Spallino, commerciante di macchine stradali, ucciso per il suo nome, un caso di omonimia.

    Storia dell’assassinio di Giuseppe Spallino Aveva lo stesso nome,  possedeva una Mercedes chiara come l’altro, ambedue commercianti con attività a poche centinaia di metri l’uno dall’altro, Lui in Via F. Crispi l’altro in Via dei Cantieri, Lui vendeva macchine stradali, l’altro automobili. Ambedue erano Pino per gli amici. Hanno condiviso anche la stessa sorte, il nostro Pino assassinato il 19 Febbraio 1979, l’altro il 4 Marzo del 1980. Il nostro Pino però era una persona perbene, che pensava alla famiglia ed al lavoro. L’altro era il portaborse di Badalamenti che, mentre uccidevano il nostro Pino, era in galera perché trovato in possesso di un’arma da fuoco all’interno del Tribunale di…

  • 21 Agosto 1978 Platì (RC). Ucciso Fortunato Furore, commerciante. Vittima del racket.

      Fortunato Furore, commerciante di Platì (RC) di sessantatré anni, fu ucciso il 21 agosto del 1978. Le indagini andarono subito verso la pista delle estorsioni: ucciso per non aver pagato la “mazzetta”. Per questa ragione aveva già subito numerose intimidazioni.         Foto e Nota tratta dal libro Dimenticati – Vittime della ‘ndrangheta di Danilo Chirico e Alessio Magro Cap. XVIII “Affari Pericolosi” Pag. 393 […] Sono le ventuno e trenta del 21 agosto 1978. Fortunato Furore, commerciante di Platì di sessantatre anni, ha appena finito di cenare a casa con la moglie e i due figli studenti universitari Letizia e Giuseppe. Esce sulla veranda per fumare…

  • 13 Settembre 1977 Bruzzano Zeffirio (RC). Ucciso Giulio Cotroneo, commerciante di 45 anni. Si era “impicciato” in un caso di rapimento.

    Giulio Cotroneo, 45 anni, commerciante di Bruzzano Zeffirio (RC), fu ucciso a colpi di lupara il 13 Settembre del 1977. Era amico della famiglia di Mariangela Passiatore, moglie di un imprenditore di Cinisello Balsamo, che era stata rapita mentre trascorreva le vacanze con il marito a Brancaleone.  Giulio Cotroneo voleva dare una mano nelle ricerche e nella mediazione coi rapitori. Forse aveva riconosciuto gli uomini della banda, forse aveva fatto troppe domande in giro. Così alle minacce fece seguito l’attentato.       Articolo di La Stampa del 13 Settembre 1977 Ucciso a lupara LOCRI — Un uomo, Giulio Cotroneo, fratello del  sindaco democristiano di Bruzzano Zeffirio, è stato ucciso…

  • 23 aprile 1977 Airuno (LC). Rapito Francesco Sella, imprenditore di 62 anni, mai rilasciato; muore Silvio Savini, commerciante di 45 anni, ferito gravemente durante il rapimento.

    Francesco Sella, 62 anni, industriale di Airuno viene sequestrato dall’anonima all’interno del circolo “Enal” di via Statale, dove stava giocando a carte. Nella sparatoria finisce ucciso un commerciante presente nel locale: Silvio Savini, 45 anni. Sella non ha più fatto ritorno a casa. Nel febbraio dell’84 i giudici della Corte d’Assise di Como condannarono all’ergastolo tre componenti della cosiddetta “banda dei caprai”.  Ma nessuna traccia del corpo della povera vittima. Fonte:  merateonline.it     Fonte:  archiviolastampa.it Articolo del 24 aprile 1977 Grave il negoziante ferito dai rapitori dell’artigiano di Gino Mazzoldi Un proiettile lo ha colpito alla testa: le sue possibilità di sopravvivenza sono minime – Per ora non è…

  • 21 Agosto 1976 Palermo. Ucciso Francesco Paolo Chiaramonte, 29 anni, gestiva una macelleria. Vittima del racket.

    Francesco Paolo Chiaramonte, nato a Palermo il 6 marzo del 1947, era un piccolo imprenditore. Gestiva una macelleria in via San Filippo a Palermo, nel quartiere di Borgo Ulivia. Fu ucciso perché non si piegò alle richieste estorsive subite da alcuni mafiosi della zona. Il 21 agosto del 1976 quattro uomini entrarono nella macelleria, armati di pistole e fucili, forse per spaventarlo e indurlo a cedere ai loro ricatti. Chiaramonte stava lavorando al banco e impugnava un coltello. Quando vide entrare i malviventi chiese loro cosa volessero. Ma i quattro lo crivellarono di colpi. Aveva 29 anni. Lasciò moglie e due figli. Mandanti ed esecutori materiali sono stati assicurati alla…