• 6 Ottobre 1980 Bovalino (RC). Rapito Silvio De Francesco, farmacista 70enne, muore nel tragitto per l’Aspromonte.

    Silvio De Francesco, un nobile di origini napoletane, ha la sfortuna di abitare aBovalino, il paese dei sequestrati. Lo prendono la sera del 6 ottobre dell’80 a casa sua. Ha settantasei anni. Troppo vecchio per reggere la fatica della marcia sui monti. Arranca, non riesce più a respirare e si lascia andare in un fossato durante il trasferimento alla cella preparata per lui in Aspromonte. Lo abbandonano lì, senza vita, dove verrà ritrovato il 13 ottobre. Ci sono un cadavere da seppellire, una tomba da onorare, ma nessun indizio concreto. […] Fonte: Dimenticati di Danilo chirico e Alessio Magro Cap. IV – Aspromonte, solo andata – pag. 95    …

  • 21 febbraio 1980 Giuseppe Gullì, farmacista di Locri, viene rapito. Non è mai stato rilasciato.

    […] L’anno nero dei farmacisti inizia il 21 febbraio 1980, quando a finire nelle mani dell’Anonima è Giuseppe Gullì, sessantadue anni, che è anche consigliere provinciale della DC. È un rapimento doppiamente simbolico. Tre persone armate e mascherate lo bloccano a Fossato di Montebello Ionico, strappandolo per sempre alla libertà. Il cerchio si stringe presto attorno alla banda dei sequestratori, nonostante i tentativi di depistaggio: arriva una lettera alla “Gazzetta del Sud”, il principale quotidiano locale, corredata da una foto del rapito, con l’appello alla famiglia a versare il riscatto e frasi inneggianti alla rivoluzione armata, ma nessuno la prende sul serio. Prima cadono nella rete della giustizia la telefonista,…

  • 7 Ottobre 1976 Grotteria (RC). Rapito Vincenzo Macrì, famacista di 76 anni. Il suo corpo non sarà mai ritrovato.

    Il farmacista Vincenzo Macrì (76 anni) viene rapito a Grotteria il 7 ottobre del 1976. Viaggiava a bordo della sua Alfa Romeo Giulietta, insieme alla moglie Iolanda Marvasi e alla figlia Maria Carmela. Lungo la statale 281 si affianca un’auto, a bordo quattro banditi armati di pistola e mitra, c’è l’ordine di fermarsi. I sequestratori prelevano Macrì e poi abbandonano i due mezzi a qualche chilometro di distanza. Arriva la richiesta di riscatto: un miliardo. Dopo poco più di un mese viene individuata la prigione, ma il professionista non c’è. Non sarà più ritrovato. Fonte:  stopndrangheta.it       Fonte:  stopndrangheta.it Vincenzo Macrì, rapito e mai più tornato Chiedono un…