• Un delitto incoffessabile L’omicidio Bonsignore nella Sicilia della mafia e degli affari di Toni Baldi e Sebastiano Gulisano

    Un delitto incoffessabile L’omicidio Bonsignore nella Sicilia della mafia e degli affari di Toni Baldi e Sebastiano Gulisano Editore Datanews, 1998 La mattina del 9 maggio 1990, quando le urne elettorali sono state chiuse da poche ore, due killer rimasti ignoti ammazzano Giovanni Bonsignore, alto funzionario della Regione Siciliana, “uno degli ultimi epigoni di quella categoria di funzionari assolutamente autonoma e indipendente dal potere politico”. Un omicidio politico-mafioso “a carattere intimidatorio”, un delitto talmente “inconfessabile” che, in otto anni, nessun collaboratore di giustizia ha detto alcunché. Eccetto uno, angelo Siino, l’ultimo grande pentito della mafia le cui parole potrebbero fare riaprire le indagini. Un libro inchiesta che è anche uno…

  • 9 Maggio 1990 Palermo. Ucciso Giovanni Bonsignore dirigente superiore della Regione Siciliana. Si era opposto alla concessione di un finanziamento “illegittimo” chiesto da un consorzio agroalimentare.

    Giovanni Bonsignore fu dirigente superiore dell’assessorato regionale della cooperazione, del commercio e pesca della Regione Siciliana. Il funzionario pagò con la vita la sua intransigenza e il profondo rigore applicato quotidianamente al suo lavoro. Non si era mai voluto piegare a direttive che contrastavano con la legge e per questo era stato trasferito ad un altro ramo dell’amministrazione. Da dirigente dell’assessorato alla Cooperazione aveva ostacolato la creazione del consorzio agroalimentare , un organismo costato miliardi, recuperati da capitoli di bilanci che egli sosteneva fossero destinati ad altre spese. Giovanni Bonsignore aveva preparato una relazione molto dettagliata nella quale sosteneva che secondo le leggi regionali e statali in vigore, il finanziamento…