• 20 Aprile 1995 Alessandria della Rocca (AG). Giovanni Carbone, manovale di 28 anni, ucciso perché aveva assistito ad un omicidio.

    Giovanni Carbone, morto perché ha visto in faccia i killer che hanno freddato con dei colpi di pistola al petto e al collo Emanuele Sadita. Giovanni Carbone, 28 anni, un passato da agricoltore del centro Alessandrino e poi impegnato come muratore nel campo dell’edilizia negli ultimi anni, non ad Alessandria della Rocca, ma a Parma. Al nord il giovane muratore si era trasferito alla ricerca di lavoro. Dalle parti di Alessandria della Rocca se ne trova poco o si resta nei campi a coltivare la terra; l’unica alternativa è al nord alla ricerca di miglior soldo. E Giovanni Carbone era un bravo giovane, una persona pulita. Aveva intenzione di trascorrere…

  • 13 Marzo 1985 Palermo. Ucciso Giovanni Carbone, imprenditore edile.

    Giovanni Carbone era un imprenditore di 28 anni e venne ucciso a Palermo il 13 marzo 1985 per non aver accettato le richieste di estorsione da  parte di Cosa Nostra. Era il 1985, qualche mese prima che la mafia decidesse l’attacco alla Polizia di Stato con gli omicidi di Beppe Montana, Antonino Cassarà e Roberto Antiochia, a Palermo venivano uccisi due imprenditori. Il 27 febbraio: Pietro Patti, il 13 marzo: Giovanni Carbone. Due assassinii di mafia, legati all’imposizione del racket, rimasti senza verità giudiziaria. Pietro Patti venne ucciso per non aver accettato le richieste di estorsione per mezzo miliardo di lire dell’epoca. Nell’agguato rimase gravemente ferita anche la figlia Gaia,…