• 31 Luglio 1998 Piano Tavola (CT). Ucciso Giuseppe Messina, imprenditore, per difendere la paga degli operai.

      Giuseppe Messina, 63 anni, un imprenditore edile di Piano Tavola (CT) è stato ucciso il 31 luglio del 1998 nel vano tentativo di difendere la paga dei propri dipendenti.         Articolo di La Stampa del 1 Agosto 1998 Difende la paga degli operai: ucciso Catania: è stato avvicinato poco dopo aver ritirato in banca 25 milioni per gli stipendi – Difende la paga degli operai: ucciso Imprenditore ingaggia una lotta con i rapinatori CATANIA. È morto per difendere le paghe degli operai. Così è finita la vita di un commerciante di 63 anni, freddato dai banditi che volevano rapinarlo. E’ accaduto a Piano Tavola, un frazione…

  • 30 Settembre 1996 Varapodio (RC). Antonino (Nino) Polifroni, imprenditore, ucciso per non essersi piegato alle richieste di pagare il pizzo.

    A Varapodio (RC), dopo una lunga scia di atti vandalici e attentati intimidatori, l’imprenditore Antonino Polifroni viene assassinato a 49 anni per il suo ostinato “no” ai tentativi di estorsione mafiosa. L’impresa edilizia che aveva fondato tra mille sacrifici e che aveva suscitato l’interesse degli uomini dei clan è ora gestita dai tre figli. La famiglia ricorda annualmente Nino Polifroni, vittima della criminalità organizzata, attraverso un concorso scolastico per il conferimento di 20 assegni di studio ad altrettanti studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado di Varapodio. (Fonte: dasud.it)       Articolo del 24 Marzo 2009 di Gazzetta del Sud VARAPODIO/ L’imprenditore ucciso 12 anni fa per…

  • 3 Gennaio 1996 Fiumefreddo (CT). Ucciso l’imprenditore Giuseppe Puglisi, forse per errore.

    Niente fa pensare a un’affiliazione mafiosa della vittima. L’omicidio di Giuseppe Puglisi, avvenuto il 3 gennaio del 1996 a Fiumefreddo, resta ancora un mistero per gli inquirenti. L’omicidio per le sue modalità lascia pensare a un delitto di mafia, ma forse fu ucciso per errore. Fonte: liberanet.org     Articolo da L’Unità del 4 Gennaio 1996 Catania, ucciso un imprenditore Vittima del racket? Giuseppe Puglisi, un piccolo imprenditore di 50 anni, è stato ucciso con sei colpi di pistola calibro 9 e fucile sparati al volto. L’omicidio è avvenuto nella periferia di Fiumefreddo, a 40 chilometri da Catania. L’uomo, che era proprietario di un piccolo caseificio e vendeva anche i…

  • 29 Novembre 1995 Avola (SR). Ucciso l’imprenditore Antonino Buscemi, titolare di un’impresa edile. Probabilmente si era rifiutato di sottostare al racket o era riuscito ad aggiudicarsi lavori voluti da altri.

    29 novembre 1995 Omicidio di Antonino Buscemi. Ad Avola (Siracusa), è ucciso l’imprenditore Antonino Buscemi, titolare di un’impresa edile. Probabilmente si era rifiutato di sottostare al racket o era riuscito ad aggiudicarsi lavori voluti da altri. Fonte: memoria.san.beniculturali.it   Antonino Buscemi era un imprenditore, titolare di un’impresa edile. Morì il 29 novembre del 1995 ad Avola (SR), ucciso perché si era rifiutato di sottostare al racket ed era riuscito ad aggiudicarsi lavori voluti da altri. Fonte:  memoriaeimpegno.it        

  • 22 Agosto 1993 Cianciana AG. Assassinato Diego Passafiume, piccolo imprenditore nella movimentazione terra. Non si piegò alle richieste estorsive della mafia locale.

    “Nel lontano 22 agosto 1993, in provincia di Agrigento precisamente a Cianciana, venne ucciso Diego Passafiume, nostro padre, in un chiaro agguato di matrice mafiosa. Nostro padre era un piccolo imprenditore di movimento terra che nella zona di Cianciana faceva arte del suo mestiere. Era bravo ed amichevole con tutti. Rinomato per la sua bravura era diventato un concorrente scomodo per i grandi appalti che nel periodo sopra menzionato, interessavano tutta la bassa Quisquina, zona delle colline dove nascevano lavori di grande entità. Dal 1993 al 1997 tutta la zona della bassa Quisquina, era assediata da ricatti e richieste di pizzo. In quel periodonella provincia di Agrigento, vennero uccisi diversi…

  • 30 luglio 1993 Barcellona Pozzo di Gotto (ME). Antonio Mazza, imprenditore, proprietario della Tv locale “Telenews”

    Antonio Mazza, ucciso il 30 luglio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME).Antonio Mazza era un imprenditore, direttore della tv locale “Telenews”, la tv privata in cui il giornalista Beppe Alfano trasmetteva i suoi servizi. Dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmelo D’Amico nelle fasi del processo Gotha III, l’ordine di uccidere l’ingegner Antonio Mazza fu la famiglia mafiosa dei Barcellonesi. Fu lo stesso D’Amico a eseguire l’efferato crimine, una delle azioni più cruente della mafia. Gli esecutori materiali che entrarono in azione poco prima della mezzanotte di quel tragico 30 luglio del 1993, erano due persone in sella a una moto di grossa cilindrata e indossavano dei caschi integrali.…

  • 12 Febbraio 1993 – Secondigliano (NA) Ucciso Vincenzo D’Anna, proprietario di una piccola impresa edile

    Nei primi anni ’90 Vincenzo D’Anna dirigeva dei lavori in diversi cantieri, di cui alcuni nel quartiere Secondigliano di Napoli, principalmente lavori di ristrutturazione di diversi Condomini. Proprio per i lavori effettuati a Secondigliano, aveva ricevuto minacce con le armi, com’era avvenuto per il cantiere Villa Lucia di fronte la propria abitazione, e in più occasioni era stato costretto a sospendere i lavori in seguito alle intimidazioni camorristiche. Le minacce erano puntualmente portate da individui appartenenti al clan camorristico “Licciardi” di Secondigliano, che imponeva una tangente pari al 10% sull’importo dei lavori. Le richieste continue ed esose da parte del clan avevano stancato Vincenzo D’Anna che aveva dilungato il tempo…

  • Lucca Sicula (AG). Il 17 Dicembre 1992 fu ucciso l’imprenditore Giuseppe Borsellino che stava collaborando per l’arresto degli assassini del figlio Paolo, ucciso il 21 Aprile 1992.

    Giuseppe Borsellino era un imprenditore. Nacque da una famiglia di origine riberesi, poi trasferitasi stabilmente a Lucca Sicula. Cominciò a lavorare presto. Si sposò a 18 anni con Calogera Pagano, sua coetanea; con cui ebbe tre figli, Antonella, Paolo e Pasquale. Dopo vari lavori si dedicò alla sua definitiva attività di piccolo imprenditore-operaio di una piccola impresa di calcestruzzo che diresse assieme al figlio Paolo. Rifiutò qualsiasi tipo di compromesso o sottomissione al potere ed agli interessi mafiosi e perciò venne ucciso il 17 dicembre 1992 dopo aver rivelato alla magistratura i nomi dei mandanti e degli esecutori dell’omicidio del figlio Paolo (ucciso il 21 aprile 1992). Le sue dichiarazioni…

  • 21 ottobre 1992 Caserta. Assassinato Vincenzo Feola, 58 anni, imprenditore. Vittima del racket delle estorsioni.

    Vincenzo Feola fu ucciso il 21 ottobre 1992 dentro la sua azienda perché non voleva restare nel consorzio Cedic, creato da Antonio Bardellino, il primo boss dei Casalesi, per gestire in regime di monopolio la fornitura del calcestruzzo nel territorio. Nel consorzio erano confluiti tutti i produttori di calcestruzzo casertani, i titolari di cave e quelli di impianti di produzione. Feola in un primo momento aveva aderito al raggruppamento di imprese, poi aveva deciso di uscire perché non era disposto a pagare al clan 2mila lire per ogni metro cubo di calcestruzzo venduto, il ‘pizzo’ imposto alle ditte per lavorare. […] Per gli investigatori, la sua decisione poteva anche essere…

  • Lucca Sicula (AG). Il 21 aprile 1992 fu ucciso l’imprenditore Paolo Borsellino e il 17 Dicembre suo padre Giuseppe Borsellino che stava collaborando per l’arresto degli assassini del figlio.

    Il 21 aprile del 1992 Paolo Borsellino, imprenditore di Lucca Sicula (AG), venne ucciso dai killer di Cosa nostra che non erano riusciti a piegarlo alle proprie richieste. Il padre, Giuseppe, si presentò davanti ai magistrati e fece nomi e cognomi dei mandanti e degli assassini di suo figlio, facendo così anche in modo che gli inquirenti potessero ricostruire gli intrecci tra mafia, affari e politica nell’area lucchese in quel periodo; ma il coraggio di Giuseppe non venne ripagato dallo Stato che non era lì a difenderlo il 17 dicembre del 1992, quando venne assassinato. Meno di otto mesi dopo la scomparsa del figlio.     Fonte 19luglio1992.com Giuseppe Borsellino:…