• 10 Marzo 2003 Lamezia Terme (CZ). Ucciso Antonio Perri, 71 anni, imprenditore che si rifiutava di pagare il pizzo.

    Antonio Perri, di 71 anni, proprietario di diversi supermercati e due centri commerciali a Lamezia Terme (CZ) fu ucciso il 10 marzo del 2003 all’ingresso di un deposito del centro commerciale “Atlantico” di sua proprietà. Non si era piegato alle richieste del racket. Fu punito per dare un esempio.     Articolo da  lameziaclick.com Antonio Perri non pagava il pizzo e i Torcasio lo condannarono di Vinicio Leonetti (GAZZETTADELSUD) Antonio Perri non pagava il pizzo. Nonostante avesse diversi supermercati in città e due centri commerciali non voleva saperne di tangenti. Nemmeno quando aprì il “Due Mari” nel territorio di Maida. Eppure a trattare con lui andarono in tanti, anche esponenti…

  • 16 Dicembre 1996 Lamezia Terme (Cz). Scompare Gennaro Ventura, 28 anni, fotografo, ex carabiniere, il corpo ritrovato nel 2008. Fu ucciso perché da carabiniere aveva contribuito all’arresto di un esponente di spicco di una cosca mafiosa lametina.

    “Da carabiniere, qualche anno prima aveva contribuito a individuare un giovane picciotto del clan come responsabile di una rapina. Era il luglio del ’91 e il giovanissimo Gennaro Ventura era in servizio a Tivoli. Lontano dalla Calabria delle faide, la famiglia lo pensava al sicuro. Eppure, proprio lì, ha incrociato il destino di Raffaele Rao, giovanissimo compaesano, che “studiava” da picciotto. Per ordine del clan, il 15 luglio del ‘91 aveva rapinato un perito chimico del Tribunale di Roma di un importante quantitativo di eroina e cocaina. Ma proprio mentre si allontanava dall’appartamento dell’uomo, Rao si è scontrato con Ventura, la cui testimonianza è stata fondamentale per arrivare all’individuazione e…

  • 4 Gennaio 1992 Lamezia Terme (CZ). Ucciso il sovrintendente di Polizia Salvatore Aversa e la moglie Lucia Precenzano.

    Salvatore Aversa era un poliziotto vecchio stampo. Uno che aveva passato la sua lunga carriera di poliziotto a dare la caccia agli ‘ndranghetisti della zona di Lamezia Terme. Il poliziotto esperto, quello che non ha bisogno di consultare archivi e faldoni, che conosce fatti, storie, boss e cosche a menadito. Uno sbirro d’altri tempi, temutissimo dalle cosche. Tanto temuto che hanno deciso di farlo fuori. E’ la sera del 4 gennaio 1992. Salvatore Aversa e sua moglie Lucia Precenzano sono appena usciti da un palazzo della centralissima via dei Campioni di Lamezia Terme. Stanno per salire sulla loro Fiat 500 quando due killer professionisti col volto scoperto ed i guanti…

  • 30 Agosto 1991 Lamezia Terme. Ucciso Antonio Costantino, 42 anni, insegnante di religione.

    30 Agosto 1991 Lamezia Terme. Ucciso Antonio Costantino, 42 anni, insegnante di religione. “La personalità della vittima non offre appigli a possibili moventi. Si pensa anche ad un omicidio per errore.”   Fonte:  ricerca.repubblica.it Articolo del 31 agosto 1991 ASSASSINATO PROFESSORE A LAMEZIA FORSE COLPITO PER ERRORE LAMEZIA TERME – Misterioso omicidio nelle campagne di Lamezia: la vittima numero 193 della sanguinosa guerra di ‘ ndrangheta che si combatte in Calabria è un geometra di Lamezia Terme, insegnante di religione nella scuola media “Pietro Ardito”, un uomo mite, ben voluto e stimato dalla gente. Si chiamava Antonio Costantino, 43 anni, era sposato e padre di tre figli. Il delitto è…

  • 24 Maggio 1991 Lamezia Terme (CZ) Uccisi sul lavoro i netturbini Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte. “L’obiettivo era lanciare un segnale per dire che i rifiuti a Lamezia Terme sono una cosa seria e se una cosa è seria la deve gestire la ‘ndrangheta”

    Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, rispettivamente 28 e 39 anni, dipendenti comunali, vennero trucidati a colpi di kalashnikov all’alba del 24 maggio 1991, in zona Sambiase (Lamezia Terme). Stavano lavorando a bordo di un autocarro per la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani; per Pasquale Cristiano era la prima volta, era esonerato per motivi di salute, ma fu chiamato quella notte per sostituire un collega assente, ed accettò volentieri perché il compagno era il suo amico Francesco Tramonte. “L’obiettivo era lanciare un segnale per dire che i rifiuti a Lamezia Terme sono una cosa seria e se una cosa è seria la deve gestire la ‘ndrangheta”    …

  • 12 Ottobre 1983 Lamezia Terme. Rapito Giuseppe Bertolami, florovivaista di 58 anni.

    Giuseppe Bertolami, rapito la sera del 12 ottobre 1983, all’età di cinquantotto anni.  Originario della Sicilia, viveva da anni in Calabria dove, nella provincia di Lamezia Terme, aveva aperto insieme al fratello l’attività di florovivaista, dando lavoro a qualche centinaio di persone. Non è molto in salute pertanto la famiglia avvia fitti negoziati per cercare di abbassare la cifra, iniziale di quattro miliardi, a cui non possono far fronte. Le trattative proseguono, tra lunghi silenzi e lettere che provano l’esistenza in vita dell’ostaggio, fino ad aprile dell’anno nuovo, poi più nulla. Nonostante i ripetuti appelli della famiglia il corpo non è mai stato ritrovato       Articolo del 23…

  • 3 Luglio 1975 Lamezia Terme (CZ). Assassinato il magistrato Francesco Ferlaino. Era avvocato generale della Corte d’appello di Catanzaro.

    Francesco Ferlaino era avvocato generale della Corte d’appello di Catanzaro. Come magistrato era stato eletto al “Comitato Direttivo Centrale” dell’Associazione Nazionale Magistrati per il gruppo di “Magistratura Indipendente”. È stato Presidente della Corte d’assise d’appello di Catanzaro ed in tale carica ha presieduto il processo alla mafia siciliana,processo che era stato trasferito a Catanzaro per legittimo sospetto. Venne ucciso a colpi di fucile, in prossimità della sua abitazione di Nicastro, da sicari rimasti sconosciuti appartenenti alla malavita organizzata, il 3 Luglio del 1975. Al suo nome è dedicato il palazzo di giustizia di Catanzaro, l’aula della Corte d’Assise d’appello di Catanzaro ed una via di Lamezia Terme. (Wikipedia)    …