• “L’ altro casalese. Domenico Noviello, il dovere della denuncia” di Paolo Miggiano

    L’ altro casalese. Domenico Noviello, il dovere della denuncia di Paolo Miggiano  digirolamoeditore.com Ci sono storie che vanno raccontate. Per senso della memoria, perché rappresentano un pezzo importante della nostra storia. Vanno narrate anche quando accadono a Casal di Principe o a Castel Volturno. È terra del clan dei casalesi che, in un capovolgimento semantico e culturale, ha scippato il nome ad una comunità. Ma questi sono luoghi in cui vivono soprattutto tante persone perbene. Domenico Noviello era una di queste. Uno degli “altri Casalesi”. Uno dei veri Casalesi. In questo volume, Paolo Miggiano ne ripercorre l’impegno antiracket e la rettitudine morale, testimoniata oggi dai figli, che mostrano, con fragile…

  • ALI SPEZZATE di Paolo Miggiano

      Annalisa Durante. Morire a Forcella a quattordici anni. DI GIROLAMO EDITORE Fonte fondazionepolis.regione.campania.it In un Paese normale, quando hai quattordici anni, quello che accade fuori da te non dovrebbe avere molta importanza. Annalisa Durante, uccisa a Forcella in un agguato di camorra il 27 marzo del 2004, con quello che accadeva nel suo quartiere da circa sessant’anni non c’entrava proprio niente, eppure è stata uccisa e con lei il suo futuro. Nella storica roccaforte della famiglia camorristica dei Giuliano c’è un conflitto tra clan. Annalisa a questa guerra è estranea. Una sera di primavera viene colpita a morte da un proiettile, esploso ad altezza d’uomo dall’ultimo erede del clan…

  • A TESTA ALTA Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra. Di Paolo Miggiano

    A TESTA ALTA Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra di Paolo Miggiano Editore:  Di Girolamo Fotocopertina e nota da: interno18.it La storia, come descritta dallo stesso autore, racconta la vita di Federico Del Prete, commerciante ambulante, assassinato dalla camorra a Casal di Principe il 28 Febbraio del 2002. Fondatore del Sindacato Nazionale Autonomo Ambulanti, per difenderne la categoria, Federico Del Prete fu minacciato di morte più volte, ciò nonostante egli non temé di denunciare estorsori e criminali, fino al giorno che precedette la sua deposizione in sede di processo contro il clan La Torre. Cittadino di un coraggio esemplare al quale, ancora una volta, lo Stato italiano…