• 26 Settembre 2008 Caserta. Restano uccisi Francesco Alighieri e Gabriele Rossi, Agenti P.S, durante l’inseguimento di una autovettura che non si era fermata all’Alt.

    Il 26 settembre 2008, il vice sovrintendente della Polizia di Stato Gabriele Rossi e l’assistente capo Francesco Alighieri sono dislocati a guardia di un posto di blocco sulla strada statale tra Nola e Villa Literno. Quando un’autovettura non si ferma all’alt degli agenti, Gabriele e il collega Francesco non esitano ad inseguire il veicolo sospetto. Sono i giorni successivi alla strage di Castelvolturno, la tensione è alta, molti tra carabinieri e poliziotti sono stati richiamati da altre parti d’Italia per convergere sul territorio campano. L’imperativo era infatti quello di catturare i responsabili dell’eccidio. L’inseguimento è condotto a elevata velocità, un attimo, un errore nel controllo del veicolo e questo sbanda…

  • 20 Aprile 2004 Reggio Emilia. Stefano Biondi, 27 Anni, Agente Scelto della Polizia Stradale di Modena Nord, travolto intenzionalmente da un’auto di trafficanti di droga.

    Stefano Biondi, venne ucciso il 20 Aprile sull’Autostrada nei pressi di Reggio Emilia, travolto da una autovettura con a bordo due trafficanti di droga che avevano rapinato un carico di cocaina ad una donna corriere della droga, nei pressi di Lodi. Un automobilista in transito aveva assistito alla scena ed immediatamente avvisò la Polizia Stradale che cercò di bloccare i due. Stefano Biondi, capo equipaggio di una pattuglia della Stradale, stava smontando dal servizio quando apprese via radio dell’inseguimento in corso sull’autostrada A1. Si recò anche lui all’inseguimento dell’autovettura, una Porsche, riuscendo a bloccarla. L’agente scelto Biondi scese dall’autovettura di pattuglia, pistola in pugno, cercando di bloccare i criminali, ma…

  • 17 Novembre 1998 Palma di Montechiaro (AG) Ucciso Antonio Condello, 32 anni, agente penitenziario presso il carcere di Agrigento.

    Antonio Condello, Agente Scelto del Corpo di polizia penitenziaria – nato a Palma di Montechiaro (AG) il 28.4.1966, in servizio presso la Casa Circondariale di Agrigento. Il 17 novembre 1998, durante la notte, veniva ucciso a Palma di Montechiaro (AG), in una stradina che sbuca in una piazzola cieca, da ignoti con undici colpi di pistola. Ad oggi non risultano indagati del delitto né se ne conoscono le motivazioni. Nota da polizia-penitenziaria.it       Articolo del Corriere della Sera del 18 Novembre 1998 Ucciso agente custodia di Enzo Mignosi Agguato nell’ Agrigentino, per gli inquirenti e’ un giallo Si era presentato disarmato all’ incontro notturno con l’ assassino PALMA…

  • 10 Luglio 1996 Potenza. Ucciso l’agente Francesco Tammone mentre inseguiva un pregiudicato.

    Francesco Tammone, 28 anni, Agente Scelto della Polizia di Stato, fu ucciso la sera del 10 luglio 1996 nel corso di una sparatoria con un pregiudicato in Via Ionio. alla periferia di Potenza. Quella sera il 113 della Questura del capoluogo lucano ricevette la segnalazione di una rissa in corso in un bar di Via Tirreno, nel Rione Cocuzzo. La chiamata venne dirottata alla Volante a bordo della quale l’agente scelto Francesco Tammone era autista. Quando gli agenti giunsero sul posto videro sulla soglia del locale un uomo, nel quale riconobbero un noto pluripregiudicato della zona, il quale si trovava in regime di seilibertà dovendo rientrare la sera in carcere…

  • 23 Dicembre 1995 Trapani. Assassinato davanti a moglie e figlia, Giuseppe Montalto, Agente custodia all’Ucciardone di Palermo

    Giuseppe Montalto, Agente Scelto del Corpo di Polizia Penitenziaria – nato a Trapani il 14/05/1965 in servizio presso la Casa Circondariale di Palermo Ucciardone. Il 23 dicembre 1995, Contrada Palma (TP) mentre, in compagnia della moglie e della figlia, si accingeva a salire sulla propria autovettura, cadeva sotto numerosi colpi di fucile esplosi da due sicari travisati, appartenenti all’organizzazione criminosa “Cosa Nostra”. Riconosciuto “Vittima del Dovere” ai sensi della Legge 466/1980 dal Ministero dell’Interno. In data 19.11.1997 gli è stata altresì conferita dallo stesso Dicastero la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria con la seguente motivazione: Preposto al servizio di sorveglianza di esponenti del clan mafioso denominato “Cosa Nostra”,…

  • 18 Novembre 1994 Taranto. Ucciso Carmelo Magli, Agente del Corpo di Polizia Penitenziaria.

    Carmelo Magli, agente del Corpo di Polizia Penitenziaria – nato a Francavilla Fontana (BR) il 04/03/1970 in servizio presso la Casa Circondariale di Taranto. Il 18 novembre 1994, a Taranto smontante dal turno di 16/24 nel percorrere con la propria autovettura il tragitto che l’avrebbe condotto a casa viene assassinato in un vile agguato perpetrato da appartenenti ad una associazione a delinquere di stampo mafioso. Carmelo Magli è stato riconosciuto “Vittima del Dovere” ai sensi della Legge 466/1980 dal Ministero dell’Interno e a lui è intitolato l’istituto penitenziario di Taranto. Nota da polizia-penitenziaria.it I tre responsabili dell’omicidio sono stati condannati all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Lecce.     Articolo dal…

  • 24 Marzo 1994 Gravina di Catania. Uccisione di Luigi Bodenza, 50 anni, assistente capo Polizia Penitenziaria

    Luigi Bodenza, nato ad Enna il 26/09/1944 in servizio presso la Casa Circondariale di Catania, fu ucciso il 24 marzo del 1994 a Gravina (CT) mentre stava tornando a casa dopo essere smontato dal servizio appena prestato, alla guida della propria auto; fu affiancato da un’altra autovettura al cui interno si trovavano due sicari che lo bersagliarono con numerosi colpi d’arma da fuoco. In seguito al pentimento del mandante e successivamente del killer si è saputo che Luigi Bodenza era stato assassinato per mandare un segnale alle “guardie carcerarie” affinché trattassero bene i detenuti al 41 bis. Bodenza fu ucciso per dare una dimostrazione di forza. Probabilmente fu scelto perché…

  • 8 Febbraio 1993 Torrette di mercogliano (AV). Ucciso Pasquale Campanello, 33 anni, Sovrintendente Casa Circondariale Poggioreale.

    Pasquale Campanello, Sovrintendente Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria – nato a Avellino il 14 novembre del 1960, in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. L’8 febbraio 1993, a Mercogliano (NA) viene assassinato da un gruppo di killer della camorra davanti la propria abitazione. Il Sovrintendente Campanello è stato riconosciuto “Vittima del Dovere” ai sensi della Legge 466/1980 dal Ministero dell’Interno. A Pasquale Campanello è intestata una targa in memoria presso la Sala Convegni dell’istituto penitenziario di Napoli Poggioreale. Nota di: polizia-penitenziaria.it     Articolo di La Stampa del 9 Febbraio 1993 Avellino, assassinata guardia carceraria di Mariella Cirillo Prestava servizio a Poggioreale, ha pagato con la morte…

  • 13 ottobre 1992 Porto Empedocle (AG) . Ucciso Pasquale Di Lorenzo, sovrintendente di Polizia Penitenziaria presso il carcere di Agrigento

      Pasquale Di Lorenzo era un sovrintendente di Polizia Penitenziaria, prestava servizio nel carcere di Agrigento e, in assenza del comandante, svolgeva le funzioni di reggente. Di Lorenzo era conosciuto come “persona dotata di forte carattere, non incline a compromessi e considerato dai detenuti un duro”, consapevole della delicatezza che il suo ruolo richiedeva in un istituto penitenziario con una forte presenza di detenuti per reati di mafia. Il 13 ottobre 1992 fu ucciso con quattro colpi d’arma da fuoco mentre si trovava in campagna, in contrada Durruelli di Porto Empedocle, dove possedeva un appezzamento di terra. Il collaboratore di giustizia Alfonso Falzone, autoaccusatosi del delitto, al processo celebrato nel…

  • 19 Luglio 1992 Palermo. Strage di Via D’Amelio. Un’autobomba uccide il magistrato Paolo Borsellino ed i suoi agenti di scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina.

    19 Luglio 1992, Palermo, in Via D’Amelio, un’autobomba uccide il magistrato Paolo Borsellino ed i suoi agenti di scorta: Agostino Catalano – Walter Eddie Cosina  – Vincenzo Li Muli – Claudio Traina – Emanuela Loi I cinque agenti erano, insieme ad un sesto poliziotto, i componenti della scorta del Procuratore Aggiunto di Palermo Paolo Borsellino che stavano accompagnado in visita a casa della madre. Una auto carica di tritolo, posteggiata nella via venne fatta esplodere da uomini della mafia, dilaniando il giudice Borsellino, Catalano, Traina, Li Muli, Cosina e Loi. Il sesto agente della scorta ed altre 23 persone rimasero gravemente ferite. L’attentato fu deciso dalla “Cupola” di Cosa Nostra,…